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29 giugno 2014 7 29 /06 /giugno /2014 17:47

Nella filosofia di Aristotele, come abbiamo già visto, la fisica è strettamente connessa alla metafisica: tutto ciò che accade nel mondo sensibile è soggetto al divenire attraverso lo spazio e il tempo e ogni passaggio può essere qualitativo, quantitativo e locale. La natura nel suo incessante sviluppo tende al fine supremo che è il Motore immobile, Dio. Se Dio è pienezza assoluta dove non c'è mancanza o difetto, la natura oltre ad essere il complesso delle cose sensibili è anche il principio di azione che muove ogni cosa costituendo nel contempo la determinazione della forma che è principio di attività ed unità. Una volta che è stato stabilito che tutta la natura è in continuo movimento, Aristotele si trova ad affrontare Il problema di individuare le condizioni che consentono il movimento. Aristotele osservando i corpi in movimento individua quattro tipi di movimento:

  • la generazione la corruzione;
  • il mutamento;
  • l'accrescimento e la diminuzione;
  • la traslazione.

Ogni movimento avviene nello spazio che per Aristotele è la somma dei luoghi o ciò che circonda in superficie i corpi che sono destinati a stare nel loro luogo naturale in relazione alla loro natura e alla loro conformazione; ad esempio il luogo naturale di una cosa pesante è il suolo, una pietra lanciata viene sostenuta per un tempo brevissimo dall'aria che è anch'essa corpo per poi ricadere per terra ossia nel suo luogo naturale. Ogni corpo quindi si muove grazie ad un altro corpo pertanto per Aristotele è inconcepibile il vuoto in quanto se fosse presente come invece sosteneva Democrito, impedirebbe il movimento dei corpi. Se lo spazio è la somma dei luoghi dove avviene il movimento, il tempo è una realtà strettamente connessa al divenire dove vi è un prima e un dopo.

Nella fisica aristotelica rientrano poi l'astronomia e lo studio degli esseri viventi, ambiti disciplinari che oggi sono oggi propri di scienze a sè stanti rispetto alla filosofia così come viene concepita nel mondo moderno; per Aristotele invece, la filosofia era essenzialmente ricerca sistematica finalizzata alla soluzione dei problemi. Questo è il motivo per cui diversi storici della filosofia hanno osservato che il pensiero di Aristotele è caratterizzato dall'apodissi ossia dalla ricerca di una soluzione ad un determinato problema finalizzata all'affermazione di una tesi sostenuta dalla dimostrazione

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Published by Caiomario - in Filosofi: Aristotele

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