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8 dicembre 2014 1 08 /12 /dicembre /2014 11:37

LA FIDUCIA IN DIO

STATUA DEL BARTOLINI

1 Quasi oblïando la corporea salma,

   Rapita in Quei che volentier perdona,

   Sulle ginocchia il bel corpo abbandona

   Soavemente, e l'una e l'altra palma.

2 Un dolor stanco, una celeste calma

   Le appar diffusa in tutta la persona;

   Ma nella fronte che con Dio ragiona

   Balena l'immortal raggio dell'alma;

3 E par che dica: Se ogni dolce cosa

   M'inganna, e al tempo che sperai sereno

   Fuggir mi sento la vita affannosa,

4 Signor fidando, al tuo paterno seno

   L'anima mia ricorre, e si riposa

   In un affetto che non è terreno.

_____________________________________

Questo sonetto è una riflessione sulla morte suscitata dalla contemplazione della statua La Fiducia in Dio scolpita nel 1835 da Lorenzo Bartolini (1777-1850), allievo e amico di Antonio Canova e tuttora conservata presso il Museo Poldi Pezzoli di Milano.Rispetto allo spirito dei componimenti scherzosi che ha contraddistinto buona parte della produzione poetica del Giusti, in questo sonetto il poeta di Monsummano Terme ci consegna un momento di meditazione di rara intensità dove il tema metafisico si intreccia con quello del sentimento della fede. L'illustre studioso Pietro Fanfani, profondo conoscitore dell'opera del Giusti, commentò così questo sonetto: «La schietta ed elegante semplicità, le più gentili e soavi immagini poetiche, la purità dell'eloquio sono tali, che fanno degno il presente sonetto di esser noverato tra bellissimi di tutta la poesia italiana; nè saprei con qual altro tra gl'infiniti si potrebbe paragonarlo, se non con quello divinissimo del divino poeta:Tanto gentile e tanto onesta pare....”».

___________________________________________________________

 

1 Quei che volentier perdona: immagine poetica che si riferisce a Dio. L'espressione n fa venire a mente  Dante che chiama Dio "Quei: "Quei che dipinge lì, non ha chi'l guidi" (Par. XVIII, 109).

Sulle ginocchia che il bel corpo abbandona/Soavemente, e l'una e l'altra palma: la statua rappresenta una giovane donna inginocchiata che rivolge il viso e lo sguardo al cielo, le mani sono congiunte e appoggiate sulle ginocchia.

2 Un dolor stanco, una celeste calma/Le appare diffusa in tutta la persona:il volto della giovinetta è assorto, tutta la figura è abbandonata quasi persa nella fede in Dio.

3 E par che dica: la statua sembra viva e pare che parli e ragioni con Dio.

4 Signor, fidando, al tuo paterno seno.....: la giovinetta si abbandona al paterno seno di Dio, il senso di pace che l'immagine ci comunica è quello della perfetta comunione con il regno celeste.

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Published by Caiomario - in Letteratura - Giuseppe Giusti

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