Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
10 novembre 2011 4 10 /11 /novembre /2011 17:48
Avvicinarsi alla lettura delle opere di Aldo Palazzeschi significa scoprire e, in molti casi, riscoprire, uno scrittore divertente e ironico che ha avuto la capacità di dare una chiave di lettura personalissima a molte delle esperienze e vicende culturali del Novecento.
Il suo vero nome è Aldo Giurlani ed è curioso il fatto che usò uno pseudonimo quello di Aldo Palazzeschi, con il solo scopo di non farsi individuare da amici e conoscenti principalmente per il fatto che l'attività letteraria era considerata come un'attività giudicata da "morti di fame".
Ma la fortuna di Palazzeschi fu dovuta principalmente all'interessamento di Filippo Tommaso Marinetti che, avendo letto una delle se prime opere intitolata "Poemi", ne fu colpito in modo così favorevole che lo invitò a fare parte del movimento futurista.
Questa adesione iniziale al futurismo segnò poi tutta la vicenda letteraria di Palazzeschi che nel corso della sua lunga produzione si caratterizzò per il fatto di essere fortemente anticonvenzionale e provocatoria.
Condivise con il movimento futurista la lotta contro le convenzioni e il gusto per la provocazione scanzonata ma senza scadere mai nella violenza, anzi scrisse con garbo e con gusto usando sempre un'arma:l'ironia.

CONOSCIAMOLO ATTRAVERSO LE SUE PAROLE

Per parlare di Palazzeschi senza scadere nella ripetizione di cose già dette, citiamo una sua poesia intitolata "Chi sono?" , tratta da "L'incendiario", la raccolta che dcumenta uno dei momenti più significativi della vita di Palazzeschi: la sua vicinanza al futurismo.
"Chi sono?" è un autoritratto ironico e garbato dove il poeta si da delle domande sulla sua identità, ma anche sul ruolo della poesia.
Una poesia che è cambiata e di cui Palazzeschi se ne fa interprete, rendendosi conto di come la poesia ampollosa e solenne con i suoi messaggi seri e retorici rischi di apparire ridicola e del tutto inutile.
L'unica strada da percorrere è quella dell'ironia e dello scherzo, della burla giocosa che diverte ma non offende, che ridicolizza e sa mettere alla berlina:

Chi sono?
Son forse un poeta?
No certo.
Non scrive che una parola, ben strana,
la penna dell'anima mia:
"follia".
Son dunque un pittore?
Neanche.
Non ha che un colore
la tavolozza dell'anima mia:
"malinconia"
Un musico allora?
Nemmeno
Non c'è che una nota
nella tastiera dell'anima mia:
"nostalgia"
Sono duque...che cosa?
Io metto una lente
davanti al mio cuore
per farlo vedere alla gente.
Chi sono?
Il saltimbanco dell'anima mia.

UN POEMETTO PER CAPIRE LA PERSONALITA' DI PALAZZESCHI:

Notiamo come la prima parte del componimento poetico si svolga con una serie di affermazioni in negativo: Palazzeschi dichiara di non essere nè un poeta, nè un musico, nè un pittore, ma di ogni figura salva la caratteristica che per lui è più importante:

  • Per il poeta: la follia
  • Per il pittore: la malinconia
  • Per il musico: la nostalgia
Da una parte abbiamo, quindi, un'immagine del poeta che si definisce incline alla follia, alla malinconia e alla nostalgia, un'identificazione che sembra avvicinare Palazzeschi allo spirito più crepuscolare della poesia ma nello stesso tempo, nella parte finale dell'autoritratto ecco l'affermazione in positivo:
"Chi sono?
Il saltimbanco dell'anima mia"

Questo è in sintesi Palazzeschi ed è lui stesso a definirsi un saltimbanco che riuscì a capovolgere la serietà in riso e che ebbe un solo scopo quello di divertire.
Cosa fu il suo celebre romanzo  "Le sorelle Materassi" di cui volutamente qui non abbiamo parlato? Fu un'opera amara ed  ironica, a tratti dissacratoria che Palazzeschi riuscì a comunicare con un modo tutto toscano ma anche con una tenerezza che ne ha rivelato l'animo gentile e altamente poetico.

Scritto pubblicato anche altrove

Condividi post

Repost0
Published by Passieno - in Letteratura

Presentazione

  • : Condividendoidee (Filosofia e Società)
  • : Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie
  • Contatti

Cerca

Archivi

Articoli Recenti

  • Malombra - Antonio Fogazzaro
    FOGAZZARO TRA SCAPIGLIATURA E NARRATIVA DECADENTE Per chi ama la letteratura decadente "Il piacere" di Gabriele D'Annunzio rappresenta l'inizio non solo di un genere, ma anche il metro di misura di un modus vivendi che nel tardo Ottocento era molto diffuso...
  • Epistula secunda ad Lucilium - Seneca
    SENECA LUCILIO SUO SALUTEM 1. Ex iis quae mihi scribis et ex iis quae audio, bonam spem de te concipio: non discurris nec locorum mutationibus inquietaris. Aegri animi ista iactatio: est primum argumentum compositae mentis existimo posse consistere et...
  • Elogio Della Donna Erotica. Racconto Pornografico - Tinto Brass
    46 PAGINE DI APPASSIONATO TRIBUTO AD UNA DONNA EROTICA: NINFA Non vi è traccia nella letteratura di opere esplicative in cui un regista spiega le sue scelte filmiche, per questo motivo "Elogio Della Donna Erotica. Racconto Pornografico" scritto da Tinto...
  • Favole - Jean de La Fontaine
    Come leggere le favole di La Fontaine Tra le note presenti in molte edizioni de "Le Favole" di La Fontaine, troviamo due raccomandazioni che dovrebbero indicare la tipologia di lettori: la prima consiglia la narrazione del libro ai bambini di quattro...
  • La scoperta dell'alfabeto - Luigi Malerba
    TRA LIEVE IRONIA E IMPEGNO MORALE Luigi Malerba nato a Berceto ( Parma ) nel 1927 , sceneggiatore, giornalista ha partecipato al Gruppo 63 e fa parte di quel movimento intellettuale che è stato definito della Neoavanguardia, partito da posizioni sperimentaliste...
  • La Certosa di Parma - Stendhal
    Ambientato in un Italia ottocentesca in parte fantastica, in parte reale, le avventure di Fabrizio del Dongo si snodano in una serie di incontri e peripezie al termine dei quali si trova il luogo ... ECCO L'ITALIA CHE TROVÒ MARIE-HENRY STENDHAL QUANDO...
  • Il nuovo etnocentrismo in nome della lotta al razzismo
    Sino al 1492 esistevano in America delle genti chiamate genericamente Amerindie (aztechi, maya, toltechi etc.) che costituivano il patrimonio umano e culturale di quelle terre. Sappiamo come le cose sono andate dopo quella data, da quel momento è iniziato...
  • Il ritratto di Dorian Gray - Oscar Wilde
    Letteratura, cinema e teatro, un ritratto che non invecchia. Il ritratto di Dorian Gray è un classico della letteratura, almeno così viene definito e ogni volta che si deve usare questa espressione bisognerebbe farlo con una certa riluttanza perché c'è...
  • Filosofi: Bruno Giordano
    VITA, OPERE Giordano Bruno (Nola, 1548-1600), entrò a diciotto anni a far parte dell'Ordine dei Domenicani nei confronti del quale mostrò insofferenza per la disciplina e per l'indirizzo culturale. Nel 1576 abbandonò l'Ordine perché sospettato di posizioni...
  • Poco o niente. Eravamo poveri. Torneremo poveri - Giampaolo Pansa
    Pansa ha la capacità di saper leggere la realtà e non semplicemente di interpretarla, la sua "narrazione" suscita stupore ed è sempre spiazzante e al di là del fatto che i suoi libri riescano a raggiungere i primi posti delle classifiche dei libri più...

Link