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17 maggio 2014 6 17 /05 /maggio /2014 08:49

PASQUALE GALLUPPI

 

La Logica Pura di Pasquale Galluppi consta di cinque capitoli e fa parte dell'opera Elementi di Filosofia, un'opera pubblicata nel 1827  e che poi giunta alla  terza edizione nel 1834, venne ampliata ed aggiornata secondo gli intendimenti dell'autore. Nella stesura di quest'opera, l'obiettivo del Galluppi era quello di dare uno strumento agile e chiaro utile alla formazione dei pensatori, in sintesi il contenuto dei singoli capitoli è il seguente:

  • Primo capitolo: distinzione fra cognizioni pure e cognizioni empiriche;
  • Secondo capitolo: analisi della filosofia critica kantiana e in particolare dei giudizi sintetitici a priori, detta analisi ha l'obiettivo di chiarire l'influenza nel linguaggio nella formazione del pensiero;
  • Terzo capitolo: esame del pensiero speculativo fondato sul principio di identità;
  • Quarto capitolo: «distinzione fra l'ordine delle nostre idee e quello della deduzione delle nostre conoscenze»;
  • Quinto capitolo: Determinazione delle leggi che regolano il metodo analitico e quello sintetico.

 

 

CAPITOLO PRIMO, LA DIFFERENZA TRA L'UOMO E GLI ANIMALI

Galluppi procede adottando un metodo analitico ricco di esempi chiari e comprensibili, il primo esempio riguarda la sensazione che è una peculiarità dell'uomo, se -insegna Galluppi- percuotiamo una pietra o un pezzo di legno entrambi, essendo oggetti inanimati, non sentono dolore, al contrario tutti gli esseri viventi tra cui l'uomo avvertono il dolore se vengono percossi. La natura si divide quindi in due grandi categorie: gli Esseri sensitivi e gli Esseri non sensitivi. Galluppi ritiene che la differenza tra gli esseri sensitivi e gli esseri non sensitivi dipenda dal fatto che nei primi è presente un'Anima che permette di avvertire le sensazioni, infatti gli esseri sensitivi vengono anche denominati esseri animali nel senso che hanno un'anima, gli animali quindi sono quegli esseri che hanno un corpo e un'anima capace di sentire sensazioni, ma ciò che fa la differenza tra un essere sensibile come l'uomo e, ad esempio un altro essere sensibile come il cavallo. è la natura dell'anima. L'uomo rispetto al cavallo sa apprendere, leggere, scrivere, ragionare, è quindi la Ragione l'elemento che costituisce il confine tra l'uomo e gli animali che possono essere definiti anche esseri irrazionali, mentre l'essere umano è un animale razionale o ragionevole e nel contempo sensitivo. L'uomo quando ragiona esprime un giudizio che a sua volta viene dedotto da altri giudizi. Il razionicinio e la capacità esprimere giudizi fanno sì che l'uomo domini gli altri animali che quanto a forza bruta possono essere anche superiori all'uomo ma non quanto ad intelligenza. A tal proposito Galluppi annota « Il bove è un animale che ha una forza superiore a quella dell'uomo, nondimeno l'uomo lo domina, gli fa arare la terra, l'impiega al carro per fargli trasportare de' corpi molto pesanti e lo fa' così servire ai suoi fini, l'uomo dunque domina sugli altri animali sulla terra, non già per la forza del suo corpo; ma per la ragione che regola i moti del suo corpo».

 

Continua su:

Causa, effetto, fine e mezzo ne "La Logica" di Pasquale Galluppi


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Published by Caiomario - in Filosofi: Galluppi Pasquale

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