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2 novembre 2013 6 02 /11 /novembre /2013 06:07

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Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/43265304@N03/4682208360

 

 

 

 

Si fa ma non si dice..professionisti del sesso raccontano sui loro clienti

 

I noti fatti di cronaca sulle escort di alto bordo frequentatrici di politici di alto rango, non avrebbero solleticato le pruriginose curiosità dei benpensanti e dei frequentatori del gossip alimentando un voyeurismo tutto nostrano, se i mass media non avessero dato notorietà a personaggi poco avvezzi alle luci della ribalta ma più abituati a quella tenue dei lampioni lungo i viali. Personaggi che spesso ritoviamo caratterizzati con tratti caricaturali nella trasposizione cinematografica che, comunque, eleva a dignità artistica ciò che nella realtà assume ben altri lineamenti che poco hanno a che fare con l'arte.

E se Fellini immortalò la Gradisca come simbolo dell'immaginario maschile di tutti tempi e non solo della Rimini di Amarcord, una rappresentazione nuda e cruda del sottobosco della prostituzione riusci a a rappresentarla solo Pier Paolo Pasolini che non si soffermò mai su particolari scabrosi ma tentò di dare ai suoi racconti una spegazione sociologica partendo dalle periferie di quei ragazzi di vita di cui non era a lui estranea la frequentazione.

Ma in ogni caso è diffcile trovare nell'arte e nella letteratura il punto di vista di chi vende se stesso in cambio di un compenso e proprio evitando erronei e fuorvianti giudizi di valore per comprendere appieno lo spirito del libro l'autore(?) 
precisa:

Ho messo assieme questa antologia "Dolcetti e scherzetti: i professionisti del sesso scrivono sui loro clienti, per raggruppare la storia di altri professionisti del sesso, "proprio con la nostra testa". Troverete pochissime spiegazioni; questi racconti sono scritti come se stessimo parlando fra noi. E' come una finestra
che da sulla vita dei professionisti del sesso, come noi li vediamo, una finestra che si affaccia dalle nostre vite in quelle della gente che incontriamo. (pag.13)

E' quindi un'angolazione privilegiata nel senso che non si racconta per trasposta persona, ma sono i protagonisti che raccontano dei loro clienti, una prospettiva diversa rispetto a una tradizione culturale che ha sempre privilegiato il racconto del cliente, spesso dal contenuto scontato e prevedibile.

Prima di procedere all'esame del testo sono necessarie delle precisazioni al fine di eliminare qualsiasi equivoco terminolgico che potrebbe creare anche dei fraintendimenti sul piano concettuale:

Il termine meretrice (termine peraltro in disuso nel linguaggio comune) deriva dalla partola latina meretrix,-icis che a sua volta deriva dal verbo merere che significacolei che si merita, guadagna, compensi.
Quello che è interessante notare è che tra gli antichi con questo termine si indicavano esclusivamente le donne , non esistendo un corrispondente maschile per quanto l'omosessualità maschile fosse praticata in tutto il mondo greco-romano.
Ma la pratica è cosa ben diversa dalla professione che era esclusiva prerogativa delle donne al punto che tra i romani era in uso praticare la prostituzione sacra.

Il turista che si trovasse a visitare Pompei sarebbe colpito dallo stato di conservazione delle strutture dell'antica città, come se il tempo si fosse fermato affinchè venisse preservata ogni cosa in modo tale che i posteri potessero conoscere come vivevano i suoi abitanti.
Proprio questo eccellente stato di conservazione ha permesso di conoscere aspetti di una vita quotidiana che sono anche aspetti di costume, uno spaccato di vita che ci consente esattamente di dire come concepivano i rapporti sociali gli antichi di 2000 anni fa.
Ed ecco che all'interno di strutture abitative emergono in tutta loro bellezza degli affreschi che all'epoca non avevano una finalità estetica ma prevalentemente didascalica; erano le immagini delle prestazioni che venivano praticate, delle tabelle esemplificative che avevano un loro corrispettivo di prezzo.
Oltre a questi affreschi, troviamo numerose iscrizioni (graffiti) che i clienti lasciavano sui muri, dove veniva annotato il loro grado di soddisfazione che poteva amplificare la fama della puella e quindi incrementare il giro d'affari: una sorta di feedback ante litteram.

L'evoluzione del linguaggio

La specifica di cui sopra circa il termine meretrice, ci permette di notare come il linguaggio che cambia è anche indicatore di un costume mutato e di valori che si vanno affermando malgrado le resistenze delle diverse sensibilità.
Oggi sono numerosi i termini che indicano la prostituzione sia maschile che femminile, molti di questi termini sono entrati nel linguaggio comune e vengono utilizzati indifferentemente, a differenza di quanto era in uso nella lingua latina, per entrambi andando anche a coprire quella parte che sta nel mezzo come il termine transgenderche per la lingua italiana è una sorta di neologismo dai forti connotati anche politici e dalle implicazioni culturali che denotano una mutata sensibilità.

A chi è dedicato il libro

Alle p****ne dovunque siano e l'autore specifica che:
In tutto il libro il termine è usato indifferentemente per donne e per uomini.

La specifica non è un vezzo, nè una provocazione ma una scelta deliberata ascrivibile anche all'identità dell'autore (?).
Chi è l'autore del libro?, Non si sa! Possiamo fare solo delle ipotesi, chi è Matt
Bernstein Sycamore? può essere un uomo come sembrerebbe dal racconto presente nell'introduzione, un uomo che si prostituisce, potrebbe essere un transessuale o potrebbero essere più autori che giocano sull'equivoco per nascondere in realtà gli aderenti di movimenti di liberazione dei diritti delle minoranze transgender.
Questo lo si può anche desumere dai nomi citati nei ringraziamenti: il NYPAEC e il FROST'D, movimenti vicino ai gruppi radicali fortemente politicizzati che costiuiscono quella galassia di sigle riconducibili alle potenti lobby che negli Stati Uniti sono in grado di determinare o stroncare l'ascesa di un governatore, di fare approvare leggi e forse di appoggiare o no la nomina di un presidente.

Proprio questo fatto cambia completamente le prospettive del libro che non è un libro di letteratura erotica ma un saggio sul costume e su abitudini che cercano una loro legittimazione politica perchè il libro:

considera la professione sessuale come scontata, un punto strategico dal quale osservare le prestazioni, l'industria del sesso e la società come un tutt'uno
(pag.14)

Da questa privilegiata angolazione, quindi, la Storia (l'autore usa la s maiuscola) c'è un presupposto: sfuggire a qualsiasi analisi di carattere psiclogico e sociale, perchèstanchi e stufi di subire abusi da clienti, terapeuti e asssistenti sociali ospiti di talk show di evangelisti, politici e poliziotti...

lo sguardo viene girato mettendo le prestazioni sotto il microscopio.

il fenomeno viene raccontato dall'interno, qualsiasi intervento esterno è bandito

e tutto questo assume dei contorni unici in cui si scoprono nuove dimensioni :

I professionisti del sesso devono mediare costantemente le pericolose intersezioni fra sesso, potere, denaro, intimità e tutti gli altri coinvolgimenti di cui
sono intessute le vite di tutti. (pag.14)

Affermazione questa in straordinaria assonanza con quello che è accaduto recentemente e che riguarda l'intreccio politica e sesso, potere e prostituzione in un gioco di coinvolgimenti che è l'eterno ritorno di sempre e di tutte le epoche.

E ancora leggiamo : i nostri clienti di solito hanno accesso a meccanismi di potere che tengono nascoste le loro identità (quali fruitori di prestazioni sessuali.In un mondo che stigmatizza pesantemente i professionisti del sesso, i clienti non sono liberi di rivelare le loro identità per paura di ripercussioni. (pag.15)

Ed ecco il punto: in quell'assurdo meccanismo del si fa ma non si dice, il ricatto è sempre l'arma in più, il valore aggiunto che incombe da sempre e che si accompagna alla doppia vita, spesso border line, di clienti sfuggenti ed elusivi, nascosti agli sguardi e pronti a qualsiasi cosa pur di non vedere compromessa la propria reputazione.

Prima di rovinare una famiglia....

Sarebbe stato opportuno non rendere pubblico..... si sente spesso dire quando accade che il malcapitato viene pizzicato a.... e questo vale per quanto accaduto di recente (vedi caso Marrazzo) ma anche per l'operaio della Viscosa che attardandosi lungo i viali, vede recapitarsi a casa una multa per sosta non autorizzata in un luogo frequentato da falene e similari....
Il giudizio morale incombe salvo, poi, farsi promotori dei diritti di.....in un gioco delle parti che sempre più assomiglia alla scena della Bocca di Rosa di De Andrè:

....alla stazione c'erano tutti dal commissario al sagrestano, alla stazione c'erano
tutti....

Perchè il libro è l'unico del suo genere

Sono numerosi i libri che trattano del fenomeno della prostituzione, libri interessanti dal punto di vista sociologico, opere di letteratura, racconti brevi ma non esiste un libro che non faccia gerarchie.
Il problema è stato spesso affrontato considerando una categoria o un genere, mentre in questa antologia vengono riportate 24 storie senza che venga privilegiato l'aspetto femminile, maschile o transessuale come se l'autore (?) volesse perseguire una sorta di equiparazione per ciò che concerne l'accesso alla professione.
E per quanto il libro non sia rapprentativo di tutte le categorie dei professionisti del sesso - come tiene a precisare l'autore(?)- tuttavia rappresenta la prova tangibile di una collezione di un irresistibile narrazione di vite individuali .
(pag.20)Il libro è suddiviso in tre categorie:

  • dolcetti
  • scherzetti
  • dolcetti e scherzetti


dove i protagonisti sono i clienti e il pensiero che di loro hanno i professionisti del sesso.
Considerazione finale e giudizio sul libro

Mi astengo da qualsiasi giudizio morale sul libro perchè ho sempre letto tutto e di tutto, non avendo alcun pregiudizio ma cercando di rimanere il più distaccato possibile da coinvolgimenti che potessero portarmi a una lettura viziata del testo che in quel momento si trovava sotto le mie lenti; del resto è impossibile leggere un classico come De Sade e arrivare fino in fondo se non si vince la tentazione di prendere il libro e di gettarlo nella spazzatura.
Nel caso di questo libro, pur cercando di mantenere un certo distacco, non posso che avvertire i lettori su un rischio che potrebbe incombere già dalla lettura delle pagine introduttive: prendere il libro e buttarlo.

Il linguaggio è crudo, a tratti triviale, ci si sofferma sui particolari, si rivelano dettagli che non tutti sono in grado di poter affrontare senza batter ciglio, a tratti si prova fastidio ma lo stile è colloquiale e permette una lettura veloce, senza pause e alla fine senza ripensamenti.

Poi alla fine ci si rende conto che questo è lo stesso linguaggio che ascoltiamo nella vita di tutti i giorni e che abbiamo sentito tante volte e a cui forse abbiamo anche partecipato.
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Scritto di mia proprietà pubblicato anche altrove
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TITOLO: Dolcetti e scherzetti.Professionisti del sesso scrivono sui loro clienti
AUTORE: Matt Bernstein Sycamore (Autori Vari)
EDITORE: Effepi libri
Data di pubblicazione: 2007
Costo: Euro 12,00

 


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Published by Caiomario - in Libri

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