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10 marzo 2014 1 10 /03 /marzo /2014 08:37

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Fonte: http://www.flickr.com/photos/7477245@N05/9282568940

 

 

 

 

 

46 PAGINE DI APPASSIONATO TRIBUTO AD UNA DONNA EROTICA: NINFA



Non vi è traccia nella letteratura di opere esplicative in cui un regista spiega le sue scelte filmiche, per questo motivo "Elogio Della Donna Erotica. Racconto Pornografico" scritto da Tinto Brass non è un libro che può essere assimilato alle migliaia di titoli che ogni anno vengono pubblicati e che rientrano nella narrativa "ordinaria"; è un libro brevissimo, unico e speciale che dovrebbe essere perlomeno letto da tutti coloro i quali parlano dei film di Tinto Brass senza cognizione né causa.
Tinto Brass racconta una donna erotica (Ninfa) e lo fa a modo suo con una prosa ricca di sfaccettature e mai allusiva; il punto di partenza e di arrivo è sempre la donna e non importa che si chiami Ninfa come la protagonista del racconto, in quanto potrebbe avere il nome delle protagoniste delle sue pellicole, magnificamente interpretate da attrici come Stefania Sandrelli, Serena Grandi, Claudia Koll e Debora Caprioglio; come potrete notare faccio riferimento a quelle attici che hanno caratterizzato circa un decennio della produzione cinematografica di Brass, ma non a tutte, quei film del provocatorio periodo erotico brasseriano li ho visti tutti e nessuno mi ha lasciato perplesso, anzi mi hanno ispirato!

Le magnifiche protagoniste femminili di Brass sono state tutte subissate da feroci critiche che i detrattori del regista veneziano hanno rivolto loro identificando le scelte professionali di ognuna con quelle del credo erotico di Brass; critiche beghine che sembra tengano in considerazione solo il cinema impegnato quasi che il genere erotico in Italia non possa essere visto attraverso gli occhi di un uomo, ma neppure attraverso quelli della donna che sceglie e che vuole fare sesso: dato che i conti con il pubblico ogni pellicola li deve fare al di là del giudizio dei critici, credo che il regista Brass abbia fatto benissimo a spiegare che cosa sia la donna erotica semplicemente raccontandone una, una donna che non è un semplice burattino ma una persona viva che ha con l'eros un rapporto speciale. Il sesso delle donne di Brass è uno dei fattori di emancipazione e non un atto subito per volontà del maschio ed è questa la filosofia di vita di Ninfa, la quintessenza della donna erotica che nel breve racconto meriterebbe un fiume di complimenti da parte chi ha il coraggio di parlare di libertà femminile senza indicarne la strada.

NINFA E VALENTINA: PARALLELO

Ninfa mi ricorda molto la Valentina disegnata da Crepax, come Brass anche il grande fumettista milanese che pur non poteva essere accusato di maschilismo venne criticato da un certo femminismo militante per avere dato vita ad una donna che si serviva della sua disinvolta femminilità per raggiungere i suoi obiettivi, ma bisogna riconoscere che è proprio quella disinvoltura che ha reso Valentina femminile e libera; se poi il personaggio è diventato un cult come le donne di Brass, questo dipende dal fatto che nell'immaginario maschile Valentina è colei che prende l'iniziativa e non colei che subisce l'effetto struggente delle insidie del maschio.
Esiste un modo di vestirsi vincente? Ai detrattori non è venuto mai in mente che Brass nel suo racconto pornografico non faccia altro che riassumere le caratteristiche leggere e nel contempo raffinate che deve avere la donna erotica? Io credo di sì, non dobbiamo pensare che vi siano delle ricette meravigliose sulla castità perché dalla parte di molte donne non vi è sempre questa vocazione, al contrario una donna che ha mille interessi e idee può vedere nel suo erotismo un prezioso strumento per scegliere autonomamente il tipo di piacere che preferisce.

TINTORETTO E LA CRITICA MALEVOLA

L'equivoco di molti sta nel credere che lo "sporcaccione" Brass sia uso praticare il genere pornografico, niente di più sbagliato, se il regista veneziano avesse voluto ingaggiare una qualsiasi pornostar per i suoi film ne avrebbe trovato a migliaia , ma in nessuna sua pellicola troverete una ripresa ravvicinata del pene come non troverete un rapporto sessuale mostrato in modo esplicito sotto il profilo genitale, questa è invece la caratteristica più evidente della pornografia ed è la sua ragion d'essere che è sempre disumanizzante, ripetitiva e degradante, al contrario Brass mette sempre in evidenza l'aspetto euforistico dell'eros.
Allora perché alcune militanti del femminismo antipornografico che non ha più nulla da vendere accusano Brass di voler rappresentare la donna come un oggetto privo di qualsiasi volontà di discernimento? Mettere sullo stesso piano "La Chiave" con uno dei tanti filmini pornografici che ammorbano il web, è secondo me un errore perché nega alla seduzione femminile dignità e la vede solo come una colpa. 

Troppi hanno copiato Brass, ma nessuno è riuscito a raggiungere la sua arte, è l'unico ad aver scritto un libro intitolato "Elogio al culo", un tributo al lato B femminile che spiega le sue scelte registiche comprese le inquadrature che mettono in evidenza le grazie delle varie monelle alla paprika ( tanto per usare alcuni dei titoli di alcune sue celebri pellicole).


Il mondo cambia, i maschi sembrano soccombere e molte donne sono lasciate sole, non sarebbe il caso di riscoprire l'erotismo come un legante che sia in grado di riconoscere a entrambi i generi il proprio ruolo?
Sbaglio o sono proprio le donne a lamentarsi del fatto che i maschi stanno scomparendo? La risposta a queste domande la si può trovare nel disinibito comportamento di Ninfa i cui sensi fremono in assoluta libertà.



CONCLUSIONE

Lettura consigliata da abbinare ad "Elogio al culo" pubblicato sempre da Tullio Pironti editore, altre 32 pagine da leggere tutte d'un fiato!!


SCHEDA DEL LIBRO

* Titolo: Elogio della donna erotica. Racconto pornografico
* Autore: Brass Tinto
* Pagine : 46 p.
* Editore: Tullio Pironti 


LA SCUOLA VENEZIANA E IL PRIMATO DEI SEDERI FEMMINILI (riflessione critico-artistica di Caiomario)

"Cinquanta sfumature di grigio" scompaiono davanti al trionfo multicolore della pittura di Tintoretto che ha sviluppato forme espressive nuove avvalendosi di una tecnica dalle molteplici possibilità: la cinematografia in cui la figura della donna appare la protagonista assoluta anche se è spesso circondata da un larghissimo repertorio di oggetti che hanno un significato simbolico. Solo l'apertura in primo piano non è rappresentata in prospettiva, nelle sue scene assumono un ruolo fondamentale i glutei femminili spesso inquadrati in controluce oppure appena illuminati mentre il resto si perde in sottofondo.

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Published by Caiomario - in Letteratura

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