Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
20 aprile 2014 7 20 /04 /aprile /2014 07:35

Nel capitolo intitolato "Il vicolo cieco dell'esistenzialismo"  presente nell'opera "Cavalcare la tigre" Evola affronta il tema dell'esistenzialismo, esaminando alcuni dei motivi propri di questa corrente filosofica elaborata da un gruppo di quelli che egli definisce "filosofi di mestiere". La posizione di Evola nei confronti dell'esistenzialismo fu volta a stabilire una linea di demarcazione tra il tipo umano delineato dagli esistenzialisti  e quello  del mondo della Tradizione  come da lui indicato.  Evola affronta il concetto della «prigione senza muri» delineato da Sartre in relazione a quello della responsabilità che paradossalmente lo conduce a vivere una vita senza senso dove la libertà è subita più che assunta.

 

 

 

  4092611032_90fc991585.jpg

 

 

 

La critica che Evola rivolge a Sartre riguarda essenzialmente il tema dell' "immagine specifica dell'uomo  libero «nientificante» solo con sé stesso", un  tema tipico della filosofia di Sartre che -secondo Evola- non permette di fare alcun passo in avanti circa le soluzioni da adottare per contrastare questa situazione venutasi a creare in un mondo dove Dio è morto e dove l'uomo è consegnato alla sua libertà.

Sartre finisce col vedere la libertà assoluta come un peso e non come una liberazione esattamente come Heidegger che -osserva Evola- usa proprio" il termine «peso » - Last - per caratterizzare la sensazione che prova, nel trovarsi «gettato» nel mondo, chi ha tanto vivo il senso del suo  «esserci», quanto ha oscuro il «donde » e il «verso dove ».

 

Che l'uomo di oggi tema maggiormente l'ignoto e abbia un atteggiamento meno saldo verso le rappresentazioni che egli si è fatto della vita e dell'universo è innegabile, tuttavia non è questo l'argomento affrontato da Evola quanto quello della responsabilità per l'uomo della Tradizione che a tale termine non dovrebbe dare alcun senso morale non tanto per le conseguenze che un atteggiamento privo di senso di responsabilità potrebbe portare sul piano delle conseguenze fisiche o sociali.

 

Evola critica il concetto di libertà subita che esce fuori dalla posizione di Sartre, in quanto è proprio questo atteggiamento nei confronti della libertà che lo getta nell'angoscia, una libertà vissuta in tal modo toglie all'uomo qualsiasi prospettiva  superiore in quanto "non può trovare nè in sè, nè fuori di sé, rifugio alcuno contro la sua libertà".


Protected by Copyscape Original Content Checker

Condividi post

Repost0
Published by Caiomario - in Filosofi: Evola Julius

Presentazione

  • : Condividendoidee (Filosofia e Società)
  • : Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie
  • Contatti

Cerca

Archivi

Articoli Recenti

  • Malombra - Antonio Fogazzaro
    FOGAZZARO TRA SCAPIGLIATURA E NARRATIVA DECADENTE Per chi ama la letteratura decadente "Il piacere" di Gabriele D'Annunzio rappresenta l'inizio non solo di un genere, ma anche il metro di misura di un modus vivendi che nel tardo Ottocento era molto diffuso...
  • Epistula secunda ad Lucilium - Seneca
    SENECA LUCILIO SUO SALUTEM 1. Ex iis quae mihi scribis et ex iis quae audio, bonam spem de te concipio: non discurris nec locorum mutationibus inquietaris. Aegri animi ista iactatio: est primum argumentum compositae mentis existimo posse consistere et...
  • Elogio Della Donna Erotica. Racconto Pornografico - Tinto Brass
    46 PAGINE DI APPASSIONATO TRIBUTO AD UNA DONNA EROTICA: NINFA Non vi è traccia nella letteratura di opere esplicative in cui un regista spiega le sue scelte filmiche, per questo motivo "Elogio Della Donna Erotica. Racconto Pornografico" scritto da Tinto...
  • Favole - Jean de La Fontaine
    Come leggere le favole di La Fontaine Tra le note presenti in molte edizioni de "Le Favole" di La Fontaine, troviamo due raccomandazioni che dovrebbero indicare la tipologia di lettori: la prima consiglia la narrazione del libro ai bambini di quattro...
  • La scoperta dell'alfabeto - Luigi Malerba
    TRA LIEVE IRONIA E IMPEGNO MORALE Luigi Malerba nato a Berceto ( Parma ) nel 1927 , sceneggiatore, giornalista ha partecipato al Gruppo 63 e fa parte di quel movimento intellettuale che è stato definito della Neoavanguardia, partito da posizioni sperimentaliste...
  • La Certosa di Parma - Stendhal
    Ambientato in un Italia ottocentesca in parte fantastica, in parte reale, le avventure di Fabrizio del Dongo si snodano in una serie di incontri e peripezie al termine dei quali si trova il luogo ... ECCO L'ITALIA CHE TROVÒ MARIE-HENRY STENDHAL QUANDO...
  • Il nuovo etnocentrismo in nome della lotta al razzismo
    Sino al 1492 esistevano in America delle genti chiamate genericamente Amerindie (aztechi, maya, toltechi etc.) che costituivano il patrimonio umano e culturale di quelle terre. Sappiamo come le cose sono andate dopo quella data, da quel momento è iniziato...
  • Il ritratto di Dorian Gray - Oscar Wilde
    Letteratura, cinema e teatro, un ritratto che non invecchia. Il ritratto di Dorian Gray è un classico della letteratura, almeno così viene definito e ogni volta che si deve usare questa espressione bisognerebbe farlo con una certa riluttanza perché c'è...
  • Filosofi: Bruno Giordano
    VITA, OPERE Giordano Bruno (Nola, 1548-1600), entrò a diciotto anni a far parte dell'Ordine dei Domenicani nei confronti del quale mostrò insofferenza per la disciplina e per l'indirizzo culturale. Nel 1576 abbandonò l'Ordine perché sospettato di posizioni...
  • Poco o niente. Eravamo poveri. Torneremo poveri - Giampaolo Pansa
    Pansa ha la capacità di saper leggere la realtà e non semplicemente di interpretarla, la sua "narrazione" suscita stupore ed è sempre spiazzante e al di là del fatto che i suoi libri riescano a raggiungere i primi posti delle classifiche dei libri più...

Link