Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
4 gennaio 2015 7 04 /01 /gennaio /2015 12:27

IL PENSIERO UNICO DEL CONSUMO AD OLTRANZA

In un periodo di crisi come l'attuale si assiste ad un proliferare di  testi, articoli, recensioni che parlano di mercato, consumi e crisi, ognuno esprime il suo punto di vista e dà la sua ricetta per fronteggiare quello che è senza dubbio uno dei momenti peggiori dell'economia mondiale a partire dalla grande depressione del '29 che allora  colpì gli Stati Uniti e poi si diffuse poi in tutto il mondo. Ieri come oggi.

L'accostamento tra quella crisi e quella che dal 2008 attanaglia buona parte del mondo occidentale è tuttavia improprio anche se le immagini di file di disperati che attendono di consumare un pasto presso le strutture  di assistenza caritatevoli potrebbe indurre a far pensare che stiamo vivendo una situazione analoga.
Le analogie per quanto concerne le cause tra la crisi del '29 e quella odierna sono moltissime, allora il mondo capitalistico lasciato  libero di fare aveva innescato quella che è stata definita"Una delle più grandi catastrofi della storia", da John M. Keynes,  il più autorevole tra gli economisti moderni.
Che la "legge di mercato"  lasciata senza regole e senza controlli sia uno dei pericoli maggiori per la stessa economia capitalistica, sono ormai d'accordo molti economisti, compresi quelli di scuola liberale, eppure sembra che la lezione del '29 non abbia insegnato nulla perché a differenza del passato la nostra economia rischia di vivere in un perpetuo stato di crisi a causa di un modo di concepire il consumo come unico motore per creare occupazione.

Quando sento parlare di crescita mi chiedo che significato possa avere questa parola che è diventata una sorta di parola magica che va a braccetto con un'altro totem della comunicazione del non senso: "ripresa", e più sento entrambe le parole, più mi rendo conto che non l'economia può essere rivitalizzata solo cambiando radicalmente il modello culturale di concepire i consumi.

GUIDA AI CONSUMI CONTRO LA CRISI, PREZIOSI CONSIGLI CONSUMARE SENZA SPRECARE

Nelle mie frequenti incursioni in libreria sono stato attratto da un libro intitolato "Guida Ai Consumi Contro la Crisi", scritto da autori notissimi: Antonio Lubrano e Vauro; il primo (Lubrano) è un volto televisivo che ha goduto di una grande popolarità per aver ideato e condotto la trasmissione televisiva "Mi manda Lubrano" l'antesignana di tutti i programmi che si occupano di  difesa dei consumatori; il secondo (Vauro) è  altrettanto noto al pubblico televisivo per la sua partecipazione alle trasmissioni di Michele Santoro.
Dalla insolita coppia è nato un libro che più che essere una riflessione sulla crisi del capitalismo, costituisce una preziosa guida pratica su come vivere il consumo e su come difendersi da tutto ciò che ci fa diventare più poveri giorno dopo giorno.

Anche se il libro non è un saggio, la parte introduttiva sembra averne tutte le caratteristiche, alcuni punti meritano di essere condivisi per chi voglia conoscere le tematiche affrontate in chiave di consigli pratici.

Il primo punto almeno sul piano teorico lo condivido in pieno: noi non siamo quel che consumiamo anche se tutto il marketing ci vuole fare credere, ad esempio, che una macchina rispecchia la nostra personalità.
Se René Descartes diceva "Penso dunque sono" per ribadire la centralità del pensiero umano come caratteristica dell'essere e dell'esistere, per molti pubblicitari la parola d'ordine è invece "consumo, dunque sono"; è facile intuire che cambiano completamente le prospettive: consumiamo perché ci identifichiamo in un prodotto e se questa confusione viene portata alle sue estreme conseguenze l'uomo invece di essere un soggetto pensante che consuma consapevolmente diventa una macchina che fagocita ogni cosa per affermare la sua esistenza.
Il secondo punto che mi trova concorde riguarda la confusione ingenerata dall'idea che un'azienda produttrice di beni di mercato tradizionali possa "accreditarsi" (è questo il termine efficacemente utilizzato dal curatore della parte introduttiva) come il tutore del nostro benessere psichico. Non esiste un'azienda che ha questa mission ma vi sono aziende che si sforzano di produrre rispettando diversi principi etici, saperle selezionare è già un passo in avanti per chi voglia seguire i dettati del consumo consapevole.
Il terzo punto meriterebbe un ampio commento in un periodo in cui la parola "delocalizzazione" sembra essere il principio ispiratore di molte aziende; vi sono beni che necessariamente devono essere prodotti dov'è la loro sede naturale; ad esempio le olive all'ascolana sono tali non solo se vengono prodotte seguendo la ricetta tradizionale ma anche se sono prodotte nel territorio geografico di appartenenza, ma questo può valere per i vini e per tanti altri prodotti.

Come potete notare quando si parla di "consumo consapevole" si rischia di utilizzare un'espressione svuotata di  qualsiasi significato, è necessario quindi che ognuno dia il giusto valore alle parole e a quello che esse significano a partire da tutto ciò che consumiamo e che ci serve per vivere.

UN "DIZIONARIO" PRATICO UTILE E CHE SPAZZA VIA OGNI CONFUSIONE

Oltre al contenuto interessantissimo della guida, ciò che più ho apprezzato  è il modo in cui sono stati ordinati gli argomenti affrontati, la scelta di  porli in ordine alfabetico ne favorisce infatti la consultazione e rende la lettura più gradevole. Ad esempio nella lettera A, gli autori trattano diversi argomenti, tra cui l'argomento "Acqua"; tra le diverse notizie presenti sull'argomento, ne è presente una che dovrebbe fare rivedere il proprio modo di fare acquisti in modo sconsiderato: moltissime persone, ad esempio, acquistano l'acqua in bottiglia e ciò costituisce una spesa notevole che incide pesantemente sul bilancio familiare, si è calcolato che la spesa media per famiglia sia di circa 300 euro all'anno, eppure pochissimi consumatori si prendono la briga di sapere che tipo di acqua viene erogata dal proprio rubinetto. Spesso, infatti, la qualità dell'acqua pubblica è migliore di quella acquistata in bottiglia, perché allora buttare dei soldi per un acquisto inutile, soldi che potrebbero essere impiegati per acquisti davvero necessari per l'economia domestica?

ATTENZIONE AGLI ASTERISCHI

Ho sempre avuto una diffidenza per gli asterischi presenti nelle confezioni di molti prodotti, quando vedete un asterisco -avverte Lubrano- incominciate ad allarmarvi perché spesso in un'etichetta c'è tutto e il contrario di tutto. Insomma molte aziende dichiarano una cosa e poi con l'asterisco scrivono in caratteri piccolissimi un'altra cosa. Lubrano fa un esempio che dovrebbe fare pensare: l'espressione "coscia di prosciutto non stagionata" vuole dire semplicemente che non è prosciutto, lo sapevate? Gli esempi presenti sono innumerevoli, ne volete un altro?

COSA HO SCOPERTO, ATTENZIONE AL TARTUFO AL PETROLIO

Grazie alla guida  ho incominciato a guardare bene le etichette e ho scoperto una cosa che ha dell'incredibile. In commercio vi sono dei prodotti tipo l' "olio al tartufo" o "uova al tartufo", sapete che in nessuno di questi prodotti c'è tartufo, ma un derivato del petrolio che si chiama "bismetiltiometano" che ricorda l'aroma del tartufo?
Purtroppo non tutti sanno che la normativa sull'etichettatura è stata fatta apposta per creare confusione tra i consumatori i quali comprano prodotti che non hanno nemmeno una piccola frazione di tartufo.
Per difendersi allora cosa bisogna fare? Acquistare solo prodotti che portano la seguente denominazione:
"Aroma naturale di tartufo", gli altri lasciateli sugli scaffali dei supermercati.



Vi consiglio di procuravi la guida, leggerla con attenzione e poi porvi nei confronti dei prodotti in modo diverso, ne trarrà giovamento il vostro portafoglio e la vostra salute mentale e fisica.




SCHEDA DEL LIBRO

* Titolo: Guida Ai Consumi Contro la Crisi 
* Autori: Antonio Lubrano, Vauro
* Editore: Nuova Giudizio Universale S.r.l.
* Anno di pubblicazione: 2010
* Pagine: 160
* ISBN 978-88-904784-3-7


** Basta girarsi ed essere meno attenti che settete .....è fatta, ci hanno fregati di brutto.......attenzione quindi,  come dice Lubrano: "La situazione peggiora quando all'asterisco ricorre l'industria alimentare".

Condividi post

Repost0
Published by Caiomario - in Libri

Presentazione

  • : Condividendoidee (Filosofia e Società)
  • : Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie
  • Contatti

Cerca

Archivi

Articoli Recenti

  • Malombra - Antonio Fogazzaro
    FOGAZZARO TRA SCAPIGLIATURA E NARRATIVA DECADENTE Per chi ama la letteratura decadente "Il piacere" di Gabriele D'Annunzio rappresenta l'inizio non solo di un genere, ma anche il metro di misura di un modus vivendi che nel tardo Ottocento era molto diffuso...
  • Epistula secunda ad Lucilium - Seneca
    SENECA LUCILIO SUO SALUTEM 1. Ex iis quae mihi scribis et ex iis quae audio, bonam spem de te concipio: non discurris nec locorum mutationibus inquietaris. Aegri animi ista iactatio: est primum argumentum compositae mentis existimo posse consistere et...
  • Elogio Della Donna Erotica. Racconto Pornografico - Tinto Brass
    46 PAGINE DI APPASSIONATO TRIBUTO AD UNA DONNA EROTICA: NINFA Non vi è traccia nella letteratura di opere esplicative in cui un regista spiega le sue scelte filmiche, per questo motivo "Elogio Della Donna Erotica. Racconto Pornografico" scritto da Tinto...
  • Favole - Jean de La Fontaine
    Come leggere le favole di La Fontaine Tra le note presenti in molte edizioni de "Le Favole" di La Fontaine, troviamo due raccomandazioni che dovrebbero indicare la tipologia di lettori: la prima consiglia la narrazione del libro ai bambini di quattro...
  • La scoperta dell'alfabeto - Luigi Malerba
    TRA LIEVE IRONIA E IMPEGNO MORALE Luigi Malerba nato a Berceto ( Parma ) nel 1927 , sceneggiatore, giornalista ha partecipato al Gruppo 63 e fa parte di quel movimento intellettuale che è stato definito della Neoavanguardia, partito da posizioni sperimentaliste...
  • La Certosa di Parma - Stendhal
    Ambientato in un Italia ottocentesca in parte fantastica, in parte reale, le avventure di Fabrizio del Dongo si snodano in una serie di incontri e peripezie al termine dei quali si trova il luogo ... ECCO L'ITALIA CHE TROVÒ MARIE-HENRY STENDHAL QUANDO...
  • Il nuovo etnocentrismo in nome della lotta al razzismo
    Sino al 1492 esistevano in America delle genti chiamate genericamente Amerindie (aztechi, maya, toltechi etc.) che costituivano il patrimonio umano e culturale di quelle terre. Sappiamo come le cose sono andate dopo quella data, da quel momento è iniziato...
  • Il ritratto di Dorian Gray - Oscar Wilde
    Letteratura, cinema e teatro, un ritratto che non invecchia. Il ritratto di Dorian Gray è un classico della letteratura, almeno così viene definito e ogni volta che si deve usare questa espressione bisognerebbe farlo con una certa riluttanza perché c'è...
  • Filosofi: Bruno Giordano
    VITA, OPERE Giordano Bruno (Nola, 1548-1600), entrò a diciotto anni a far parte dell'Ordine dei Domenicani nei confronti del quale mostrò insofferenza per la disciplina e per l'indirizzo culturale. Nel 1576 abbandonò l'Ordine perché sospettato di posizioni...
  • Poco o niente. Eravamo poveri. Torneremo poveri - Giampaolo Pansa
    Pansa ha la capacità di saper leggere la realtà e non semplicemente di interpretarla, la sua "narrazione" suscita stupore ed è sempre spiazzante e al di là del fatto che i suoi libri riescano a raggiungere i primi posti delle classifiche dei libri più...

Link