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14 dicembre 2014 7 14 /12 /dicembre /2014 10:07

di Caiomario

 Milioni di giovani hanno letto il libro, ma alla maggior parte dei vecchi non interessa, poco inclini al cambiamento tendono a mantenere lo status quo.

 

Quando Klaus Werner-Lobo e Hans Weiss hanno scritto questo libro non avevano intenzione di fare un manifesto politico, il loro scopo era quello di scrivere un libro denuncia sulla realtà delle aziende multinazionali. Eppure hanno fatto politica.
Quando poi il libro venne pubblicato il clamore e lo scandalo suscitato hanno preso una via inaspettata, milioni di giovani hanno incominciato a leggere il libro e a cambiare il modo di porsi davanti ai consumi. Il fenomeno "no global" da piccolo è diventato grande, internazionale e trasversale, all'origine di molti gruppi di protesta vi è prima di tutto una critica al sistema economico e solo dopo una insofferenza alla politica dei politicanti di professione.
Ancora una volta il cambiamento può venire solo dai giovani, i vecchi sono tendenzialmente restii al cambiamento salvo qualche rara eccezione, ecco perché questo libro trova consenso soprattutto tra i giovani: vogliono cambiare nonostante vi siano molte resistenze da parte delle generazioni precedenti.

I crimini delle multinazionali è stato pubblicato da Newton & Compton nel 2010 in edizione economica, letto a distanza di due anni dalla pubblicazione appare fastidiosamente attuale, terribilmente provocatorio, purtroppo realisticamente vero. I due autori ci fanno conoscere da vicino  le contraddizioni delle aziende multinazionali che da una parte producono i loro prodotti in condizioni di lavoro disumane e dall'altra, per vendere i loro prodotti si presentano in modo pulito ed eticamente impegnato.  Dal quadro delineato nel libro emerge che questo agire nasconde un'ipocrisia e una falsità che sono esattamente il contrario di quanto si voglia fare credere ai consumatori occidentali,  gli autori denunciano il doppio volto delle multinazionali insensibili ad ogni diritto umano pronte a  fare qualsiasi cosa nell'ombelico del mondo e dall'altra  parte capaci di presentarsi  nei mercati occidentali con il volto ipocrita di chi sposa le cause della difesa degli animali o dell'ambiente.
Le aziende più coinvolte nelle pratiche di un neo-colonialismo delle risorse e dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo sono secondo  Klaus Werner e Hans Weiss quelle dell'elettronica e quelle farmaceutiche. Entrambe mettono in pratica numerose pratiche -tra cui l'acquisizione di terreni, miniere, accordi con forze politiche corrotte - per riuscire ad accaparrarsi le materie prime necessarie alla fabbricazione dei loro prodotti. Nel secondo capitolo del libro vengono pubblicati tutta una serie di documenti che provano l'esistenza di vere e proprie corruzioni elevate a sistema nei paesi africani, luoghi in cui si possono reperire materie prime rarissime come, ad esempio, la columbite-tantalite un minerale indispensabile per la fabbricazione di cellulari, computer, lettori Dvd e altri prodotti elettronici.

I ROSSO MALPELO DEL CONGO, LA CORSA AL COLTAN

I giacimenti più consistenti di columbite-tantalite  sono in Congo, una delle zone più dilaniate dai conflitti e dalle guerre civili, gli autori riportano importanti documenti dai quali si evince che importanti multinazionali del settore dell'elettronica hanno intessuto una rete d'affari con le forze contendenti per finanziare i conflitti e come molti di questi conflitti siano strettamente legati ai proventi  derivanti dall'estrazione della columbite-tantalite.
Se in Italia il fenomeno dello sfruttamento del lavoro minorile è in gran parte debellato e persiste in alcune zone marginali del paese, in Congo circa il 30 per cento della forza lavoro adibita nell'estrazione di columbite-tantalite è formata da bambini in età scolare.

NO TESTATO SUGLI ANIMALI MA TESTATO SUGLI ESSERI UMANI...E POI IL RESTO

È una notizia scioccante apprendere che molte case farmaceutiche (nel libro vengono denunciati i nomi) utilizzano cavie umane (pagate) per sperimentare l'efficacia dei farmaci. Se in molti paesi è vietata detta pratica ecco che diverse aziende multinazionali vanno ad effettuare queste pratiche dove è tollerato come, ad esempio, in Ungheria.
Se tali pratiche sono sconcertanti e condannabili, lo sono altrettanto quelle che producono danni ambientali dalle proporzioni gigantesche causate da importanti aziend multinazionali nel settore alimentare che hanno sottratto centinaia di migliaia di ettari di terra agli autoctoni per impiantare coltivazioni intensive.

LEGGERE L'ELENCO

Nella seconda parte del libro si trova un elenco dettagliato di tutte le aziende coinvolte, in questo elenco si trovano aziende multinazionali che operano nel settore petrolifero, dell'elettronica, dell'abbigliamento, dei farmaci e persino dei giocattoli. I proprietari di queste aziende? Sono gli stessi della grande finanza internazionale.

IN CONCLUSIONE

I crimini delle multinazionali  di Klaus Werner-Lobo e Hans Weiss non è un libro che deve piacere, come non piace il foglio che riporta i risultati delle analisi del sangue, è un libro-documento di denuncia di fatti reali, di fenomeni che troppi nel mondo occidentale volutamente ignorano per non fare conoscere all'opinione pubblica quello che accade davvero in quelle aree del mondo. Il colonialismo continua sotto altre forme.

Libro consigliato per sapere che dietro al "profumo dell'ottimismo" c'è molta sofferenza sangue.

In Italia, a parte la trasmissione "Report" condotta da Milena Gabanelli, nessuno prima di Report aveva denunciato questi fatti.

 

SCHEDA DEL LIBRO
 

  • AUTORI:Klaus Werner-Lobo, Hans Weiss
  • TITOLO: I crimini delle multinazionali
  • EDITORE: Newton & Compton Editori
  • ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2010
  • PAGINE: 333
  • PREZZO. Euro 12,90

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Published by Caiomario - in Libri

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