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1 ottobre 2012 1 01 /10 /ottobre /2012 18:35

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I vecchi e i giovani

 

 

 


Per quanto riguarda "I vecchi e i giovani" si possono trovare dei riassunti sul contenuto di questo romanzo, crediamo che sia del tutto inutile riportare note di cui conosciamo la fonte, potremmo citare l'autore, il libro, l'edizione e l'anno di pubblicazione ma per magnanimità ci asteniamo dal riportare l'origine della trascrizione anche perchè da bibliofili siamo in grado di fare una ricognizione sulle varie edizioni critiche scritte su Pirandello. 

Lo studio sull'opera di Pirandello dovrebbe avvenire tenendo in conto gli interventi critici e i saggi scritti come anche le relazioni che sono scaturite dai Congressi Internazionali di Studi Pirandelliani, questo è l'unico modo, serio, per comprendere Pirandello che non è un autore facile sia dal punto di vista del contenuto delle opere, sia per quanto riguarda lo stile e l'ideologia di una personalità complessa e fondamentale nel patrimonio della letteratura italiana. 

Riteniamo invece utile a chi volesse approfondire lo studio critico riportare le nostre note e le indicazioni bibligrafiche su questo romanzo "I vecchi e i giovani " che è un romanzo storico e non un'opera teatrale, eppure anche in questo genere Pirandello eccelle dimostrando comunque di continuare quella stagione del naturalismo verghiano e che ritroviamo soprattutto nelle Novelle. 

PIRANDELLO IL SOCIOLOGO 

"I vecchi e i giovani" è l'unico romanzo sociologico di Pirandello che ha sempre preferito l'analisi psicologica e lo studio comportamentale dei personaggi rispetto all'analisi storica e allo studio delle cause, così è stato per "Il fu Mattia Pascal" e questa è la caratteristica de "Le Novelle". 
E' risaputo che Pirandello aderì entusiasticamente al Fascismo e che la sua adesione fu libera e non condizionata da alcuno scambio (non ne aveva bisogno Pirandello e non ne aveva bisogno Mussolini), eppure Pirandello per quanto immerso nell'idea nazionale propugnata dal Fascismo, non ha mai abbandonato quell'idea di autonomismo che da sempre e in più riprese è stata propugnata in Sicilia. 

Ne "I vecchi e i giovani" Pirandello pur non abbracciando le tesi rivoluzionarie dei Fasci dei lavoratori (che niente hanno a che fare con il Fascismo), sembra comunque condividerne le tesi di partenza per quanto dopo il fallimento della loro impresa, si abbandoni ad una sorta di pessimismo e all'accettazione della realtà storica venutasi a creare. 

È interessante notare che Pirandello auspicava una cooperazione tra le classi e non una contrapposizione tra di esse, ma realisticamente i proprietari terrieri e delle miniere, avrebbero collaborato con i braccianti, i zolfarai e i mezzadri? 
E i braccianti, i mezzadri e i zolfarai come avrebbero dovuto eventualmente cooperare? Su questo punto, Pirandello tace. 

"I vecchi e i giovani" può essere definito un romanzo sociologico ed ideologico a sfondo autonomista in cui  Pirandello privilegia il linguaggio comune che con efficacia  sa riprodurre le sensazioni e i sentimenti della lingua parlata dalla gente comune, questo conferisce vigore al romanzo e appare molto verosomigliante con fatti realmente accaduti. 

Per chi fosse interessato ad un approfondimento critico, suggeriamo il seguente testo: 

L. Tatulli, "I vecchi e i giovani nella narrativa di L. Pirandello, Bari, Ed. Adriatica, 1955.

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Published by Caiomario - in Libri

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