Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
1 gennaio 2014 3 01 /01 /gennaio /2014 06:45

il-cimitero-di-praga-umberto-eco.jpg

 

 

Rispetto all'Umberto Eco semiologo e destinato ad un pubblico abbastanza ristretto, l'Umberto Eco romanziere appassiona e convince; eppure l'autore di romanzi dalla trama lunga e articolata è strettamente  collegato con l'intellettuale che ha riflettuto sulla letteratura e sull'interpretazione dei fatti narrati.
Come sempre avviene nelle opere letterarie di Eco, il paragone tra diversi ordini di realtà e differenti gradazioni di valori si incentra tutta sul linguaggio e sull'intreccio tra finzione letteraria e realtà storica.
La creazione del  multiforme capitano Simone Simonini si muove innanzitutto sul piano ideologico che ha l'intento non immediatamente rilevabile di suscitare avversione nel lettore. La costruzione del male assoluto manifesta in modo diretto la condanna di un personaggio fedifrago incline a venir meno in modo sistematico a qualsiasi promessa o giuramento. La condanna di Eco diventa quindi avversione nel lettore che, almeno sul piano dei doveri comunemente condivisi, non accetta l'atteggiamento sprezzante di un falsificatore di professione pronto a ricondurre ogni situazione a proprio esclusivo vantaggio.

Nella descrizione minuziosa che fa Eco ogni azione insulsa che commette Simonini si salva solo la dignità letteraria dell'autore, i particolari, poi, più insignificanti e la loro degradata rappresentazione si reggono solo sulla considerazione che ha Simonini di se stesso e ciò contribuisce ancor più  provocare disagio e avversione nel lettore.
Eco è sempre magnifico nel suo modo di scrivere ricorrendo spesso ad una tecnica di rappresentazione in cui riesce ad imporre persino una lettura caricaturale dell'intera vicenda, perché di Simonini, figura squallida per eccellenza, risalta prima di tutto il narcisismo che assume toni grottescamente trionfali.
Nella sua divagazione letteraria però l'autore non sembra aver come fine quello del divertimento, ma pare inseguire dei nessi causali (sempre sapientemente costruiti) dove ogni personaggio rappresenta un completamento dell'altro.
Ed è così anche per un altro protagonista del romanzo l'abate Dalla Piccola, personaggio alquanto misterioso che contribuisce a creare un conflitto di interpretazioni nel lettore inducendolo all'equivoco circa il suo modo di intervenire nella vita di Simonini.

Eco ha tenuto indubbiamente in considerazione la tematica psicoanalitica, ma soprattutto  il tema del disvelamento di una verità nascosta sempre presente in molte altre sue opere. Quanto al tema dell'antisemitismo è sicuramente il motivo di fondo dell'intero romanzo: il cimitero di Praga o i Protocolli dei Savi di Sion rappresentano un complesso appariscente e minaccioso dove la falsificazione è stato il mezzo per formalizzare un'ostilità secolare nei confronti degli ebrei.
La rappresentazione letteraria  che ne fa Eco attinge proprio dai luoghi comuni (duri a morire) sugli ebrei assurti a simbolo di tutti i mali: corruttori, profanatori, usurai, impuri e Simonini/Dalla Piccola nonostante la rozzezza delle loro tesi attingono proprio dalla falsa obiettività popolare per costruire una delle più grandi falsificazioni della storia che ha avuto un' indubbia efficacia suggestiva non solo nelle tesi razziste di Hitler  ma anche nell'ambito del cattolicesimo più estremo.


Le sequenze temporali dell'intera vicenda narrativa si dispiegano in un periodo che va dal 1830 al 1898, un periodo denso di avvenimenti storici fondanti come, ad esempio, la spedizione dei Mille dove il multiforme protagonista ricopre il ruolo di informatore clandestino al soldo del Re sabaudo e di Cavour con lo scopo di prevenire le mosse del repubblicano Garibaldi ostile alla monarchia e nel contempo trama per uccidere Ippolito Nievo riuscendo alla fine nel suo intento; lo stesso Simonini poi da buon faccendiere pronto a servire il miglior offerente, accetta il compito assegnatogli dalla polizia politica zarista quando nel 1871 scoppiarono a Parigi i moti popolari che portarono all'esperienza della Comune.
Simonini da odioso falsificatore diventa un personaggio raccapricciante antesignano di tutti quei funzionari dello stato appartenenti ai  servizi (deviati); Simonini è sempre pronto pronto a spiare l'occasione e il momento opportuno per agire e come tutti i mestatori e i maneggioni è implicato fino al collo con il potere politico che ha sempre pronto un Simone Simonini per depistare, sviare, confondere le acque pescando nel torbido.
È evidente che la figura di Simonini sembra prestarsi alla polemica verso la realtà di oggi ma per compendiare la nostra impressione sull'attuale situazione storica e sui fatti recenti della nostra storia, non basta la finzione letteraria, rimane comunque -è la conclusione a cui sono arrivato- che davanti a certi fatti e a certi loschi figuri vengono meno tutte le nostre barriere protettive soprattutto quando il potere è immerso fino al collo in trame e complotti.
Ma se la logica riesce a decostruire fatti e vicende oscuri, l'esercizio di comprendere lo strumentario che porta alla elaborazione di documenti come i Protocolli dei Savi di Sion fa venire meno la fiducia nelle istituzioni e sancisce il definitivo allontanamento del cittadino dalla politica.

Tirando le somme: la lettura de "Il cimitero di Praga" è appassionante, intrigante, i numerosi riferimenti storici sono stimolanti e costituiscono un esplicito esercizio a riprendere in mano fatti e circostanze rimasti nei meandri delle memoria degli studi scolastici. E se i personaggi  che danno vita al racconto appaiono degli odiosi mistificatori l'utilità del romanzo andrà oltre la pura lettura ma apre uno squarcio sulle fetida caverna che da sempre è popolata da tutti coloro che del potere hanno una concezione privatistica e antidemocratica .....ma sempre in nome degli interessi superiori che giustificano il segreto di stato.

Il cimitero di Praga è stato pubblicato per i tipi della Bompiani nel mese di ottobre del 2010, alla fine del mese di gennaio 2012 è al settimo posto tra i libri più venduti in Italia.





Condividi post

Repost0
Published by Caiomario - in Libri

Presentazione

  • : Condividendoidee (Filosofia e Società)
  • : Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie
  • Contatti

Cerca

Archivi

Articoli Recenti

  • Malombra - Antonio Fogazzaro
    FOGAZZARO TRA SCAPIGLIATURA E NARRATIVA DECADENTE Per chi ama la letteratura decadente "Il piacere" di Gabriele D'Annunzio rappresenta l'inizio non solo di un genere, ma anche il metro di misura di un modus vivendi che nel tardo Ottocento era molto diffuso...
  • Epistula secunda ad Lucilium - Seneca
    SENECA LUCILIO SUO SALUTEM 1. Ex iis quae mihi scribis et ex iis quae audio, bonam spem de te concipio: non discurris nec locorum mutationibus inquietaris. Aegri animi ista iactatio: est primum argumentum compositae mentis existimo posse consistere et...
  • Elogio Della Donna Erotica. Racconto Pornografico - Tinto Brass
    46 PAGINE DI APPASSIONATO TRIBUTO AD UNA DONNA EROTICA: NINFA Non vi è traccia nella letteratura di opere esplicative in cui un regista spiega le sue scelte filmiche, per questo motivo "Elogio Della Donna Erotica. Racconto Pornografico" scritto da Tinto...
  • Favole - Jean de La Fontaine
    Come leggere le favole di La Fontaine Tra le note presenti in molte edizioni de "Le Favole" di La Fontaine, troviamo due raccomandazioni che dovrebbero indicare la tipologia di lettori: la prima consiglia la narrazione del libro ai bambini di quattro...
  • La scoperta dell'alfabeto - Luigi Malerba
    TRA LIEVE IRONIA E IMPEGNO MORALE Luigi Malerba nato a Berceto ( Parma ) nel 1927 , sceneggiatore, giornalista ha partecipato al Gruppo 63 e fa parte di quel movimento intellettuale che è stato definito della Neoavanguardia, partito da posizioni sperimentaliste...
  • La Certosa di Parma - Stendhal
    Ambientato in un Italia ottocentesca in parte fantastica, in parte reale, le avventure di Fabrizio del Dongo si snodano in una serie di incontri e peripezie al termine dei quali si trova il luogo ... ECCO L'ITALIA CHE TROVÒ MARIE-HENRY STENDHAL QUANDO...
  • Il nuovo etnocentrismo in nome della lotta al razzismo
    Sino al 1492 esistevano in America delle genti chiamate genericamente Amerindie (aztechi, maya, toltechi etc.) che costituivano il patrimonio umano e culturale di quelle terre. Sappiamo come le cose sono andate dopo quella data, da quel momento è iniziato...
  • Il ritratto di Dorian Gray - Oscar Wilde
    Letteratura, cinema e teatro, un ritratto che non invecchia. Il ritratto di Dorian Gray è un classico della letteratura, almeno così viene definito e ogni volta che si deve usare questa espressione bisognerebbe farlo con una certa riluttanza perché c'è...
  • Filosofi: Bruno Giordano
    VITA, OPERE Giordano Bruno (Nola, 1548-1600), entrò a diciotto anni a far parte dell'Ordine dei Domenicani nei confronti del quale mostrò insofferenza per la disciplina e per l'indirizzo culturale. Nel 1576 abbandonò l'Ordine perché sospettato di posizioni...
  • Poco o niente. Eravamo poveri. Torneremo poveri - Giampaolo Pansa
    Pansa ha la capacità di saper leggere la realtà e non semplicemente di interpretarla, la sua "narrazione" suscita stupore ed è sempre spiazzante e al di là del fatto che i suoi libri riescano a raggiungere i primi posti delle classifiche dei libri più...

Link