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23 gennaio 2013 3 23 /01 /gennaio /2013 07:35

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Fonte immagine:http://www.flickr.com/photos/61511237@N03/5598694146 (album di de-zer)

 

 

 

NON RICEVE ALCUN FINANZIAMENTO PUBBLICO* 


Esiste un quotidiano che non è un organo di partito e che non prende finanziamenti pubblici? La risposta è affermativa e questo giornale è " il Fatto Quotidiano"; personalmente ne condivido appieno la scelta in quanto credo che dare soldi ai giornali significhi buttare letteralmente risorse che potrebbero essere impiegate per finanziare progetti destinati, ad esempio, alla cultura eppure in Italia, con l'unica eccezione de "il Fatto quotidiano" nessuno, alle critiche strumentali sui finanziamenti all'editoria, ha fatto seguire gesti concreti ossia esempi coerenti. Con l'eccezione di Marco Travaglio e colleghi. 
Può apparire ovvio osservare che un quotidiano dovrebbe vivere delle sole vendite in edicola e di quelle provenienti dagli abbonati, ma in Italia non è così, pensate che ci sono addirittura dei giornali che fanno capo a gruppi politici inesistenti creati ad hoc per "drenare" denaro pubblico e se a una critica, dovrebbe sempre seguire un atto coerente, è innegabile che "il Fatto Quotidiano" rappresenti un unicum nel panorama editoriale italiano. 

Detto questo crediamo che tutte le versioni di carta dei quotidiani siano destinate a vendere sempre meno copie tramite edicola, è solo una questione di tempo; le edicole vendono di meno anche perché le informazioni diffuse tramite il web trovano un riscontro sempre più favorevole da parte dei lettori anche se, bisogna riconoscerlo, un quotidiano di carta (quello che si compra in edicola), almeno per ora, è molto più completo rispetto al suo omologo online. 

* La scritta si trova nel riquadro rosso ed è stata collocata con la funzione di sottotitolo, quasi a volere rimarcare la propria specificità. 



LO STRILLONE CON IL MEGAFONO CHE INFASTIDISCE I POTENTI

Se la grafica ha una sua importanza, la scelta di mettere il nome del giornale "il Fatto Quotidiano" entro un bel riquadro rosso fa un certo effetto; intanto non passa inosservato come è impossibile non notare la figura dello "strillone" che tiene in una mano un megafono attraverso cui "grida" al mondo le notizie e nell'altra mano un giornale. E' la classica figura dello "strillone" (molto americano) con tanto di berretto con visiera e salopette, una figura che spesso si vede nei film americani degli anni '30 e che ci riporta indietro all'epoca in cui le notizie si gridavano per strada e i giornali si compravano al volo. 

Abbiamo in mano una copia de "il Fatto Quotidiano" dove campeggia il titolo scritto a caratteri cubitali "Parenti d'Italia", il sottotitolo ad effetto è straordinario: "Il "cognato" di Tulliani è l'ultimo esempio ma i famigliari eccellenti all'assalto di poltrone e prebende sono un esercito Vecchia abitudine diventata regola nell'era di Papi". Sono parole al vetriolo che sintetizzano il contenuto dell'articolo è del bravissimo Giampiero Calapà mentre di lato vi è il pezzo intitolato "la cognatite" scritto da quel "polemista" nato che risponde al nome di Luca Telese. L'articolo si colloca in un preciso "menabò", è un corsivo che contiene un "doppio racconto" allegorico, efficace dove viene commentato un fatto d'attualità come quelle della famosa "casa di Montecarlo". 
Nella prima pagina altre firme illustri: Furio Colombo, Nando Dalla Chiesa, Gianfranco Pasquino...insomma un parterre di penne contro davvero eccellenti use a non mostrare alcun timore reverenziale nei confronti di chicchessia. 

Nella seconda e terza pagina della versione cartacea, vi è solitamente un approfondimento dei temi anticipati sulla prima: è curioso notare che nella copia dell'8 agosto 2011 vengono affrontati dei temi di strettissima attualità che prevedono esattamente gli esiti dei processi nei confronti dell'imputato B. 
Di sicuro effetto il titolo: "Ammazzarli tutti per salvare i suoi: il senso di B. per i processi" e poi l'occhiello: " Da Mediaset a Mills, mannaia ad personam che cancellerà il 50% dei procedimenti: dalla corruzione ai maltrattamenti" (l'occhiello in originale è scritto tutto in maiuscolo grassetto). 

Molti degli articoli contenuti ne "il Fatto Quotidiano" andrebbero conservati e incorniciati a futura memoria come, ad esempio, l'articolo di Giampiero Calapà intitolato "Il Paese dei figli d'arte dalla cricca alla Rai", nel quale si trova un lunghissimo elenco di personaggi illustri (spesso insospettabili) che hanno piazzato i loro figli nei posti che contano (e senza concorso). A quanto pare il posto fisso per via ereditaria piace in Italia e non è affatto fuori moda!!! 


Le vicende di cronaca sono tutte affrontate rispettando l'ordine reale e cronologico degli avvenimenti, molti articoli sono anche dei veri e propri flash back che fanno spesso riferimento a dei fatti di cronaca dimenticati, a misfatti di questa storia tutta italiana di cui vorremo sapere di più. 

Almeno se li conosci li eviti! 

Il taglio e lo stile dipendono sempre dal tipo di giornale, il Fatto Quotidiano ha anche il pregio di aver rivitalizzato la tradizione della satira espressa tramite vignette poste a corredo degli articoli. Una scelta azzeccata che vivacizza il giornale e che "rompe" la sequenza degli articoli scritti. 

 

IL MISFATTO 

È l'inserto satirico de "il Fatto", la scritta che accompagna il titolo è tutta un programma "Organo Ufficiale dei fomentatori d'odio". Si tratta di una dichiarazione chiaramente ironica ma che esprime anche la consapevolezza di chi attraverso le inchieste/denuncia crea subbuglio e dà fastidio, molto fastidio. 

Nel numero di Domenica 8 agosto 2011 alla pagina VII dell'inserto si trova una vignetta dove viene raffigurato un sepolcro dove c'è una Panda di marmo recante l'iscrizione "FIAT Pomigliano d'Arco", nella parte alte della vignetta la scritta "TANTI SALUTI DA FIAT FABBRICA ITALIANA AUTENTICHE TUMULAZIONI. 
". Una vignetta che vale più di qualsiasi testo espositivo-argomentativo quanto a capacità di affondo che fa...male. 

Il giornale è in edicola "6 numeri alla settimana (da martedì alla domenica", il costo in edicola è di euro 1,20. Un numero arretrato costa euro 2,00. 

E' possibile acquistare il Fatto Quotidiano tramite abbonamento. 

* L'abbonamento postale base per l'Italia costa 290,00 euro, in alternativa si può scegliere la versione online in formato PDF, l'abbonamento annuale costa 130,00 euro. 

Per sottoscrivere l'abbonamento bisogna andare sul sito www.ilfattoquotidiano.it e compilare il modulo relativo. 

Il Direttore responsabile de il Fatto Quotidiano è Antonio Padellaro. 

Se ne raccomanda la lettura per sapere i fatti e misfatti di destra, sinistra e centro.....

Conclusione: Italia...tragedia in 4 atti + seguito raccontata ogni giorno da "il Fatto Quotidiano".

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Published by Caiomario - in Libri

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