Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
30 settembre 2013 1 30 /09 /settembre /2013 18:47

contatore gratis

 

 

 

 

5091382855_bce14e89b6.jpg

Fonte immagine: http://www.flickr.com/photos/43233971@N07/5091382855 (album di RTLibrary)

 

 

 

 

 

 

 

Edgar Allan Poe inizia il racconto con queste parole: 

"Per il più folle e insieme più semplice racconto che mi accingo a scrivere, non mi aspetto né sollecito credito alcuno".

Avendo letto questo racconto qualche decina di volte, ci siamo spesso soffermati sull'incipit e abbiamo cercato di decifrarlo dando ora questa ora quella spiegazione:

Che il racconto sia tra i più folli dello scrittore di Boston non c'è dubbio, oltre tutto è anche tra i più corti, ma è ciò che dice dopo che è inquietante, Poe scrive infatti che il motivo per cui ha deciso di mettere nero su bianco nasce dal fatto che si vuole liberare l'anima.

Il punto è proprio questo da una parte la razionalità di coloro che trovano sempre una spiegazione logica a tutto e dall'altra quelli che (io faccio parte di questa schiera) dinanzi a certi racconti rimangono terrorizzati e distrutti e per dirla alla Poe torturati.

LA DIABOLICA INTEMPERANZA DEL PROPRIETARIO DEL GATTO

Plutone è il nome del gatto protagonista del breve racconto, un animale grande e molto bello, "tutto nero e intelligente al massimo grado". Chi mette in moto la diabolica storia è però il proprietario del gatto che dopo essere ritornato a casa per l'ennesima volta in preda all'alcool afferrò il gatto per il collo e lo strinse con forza, il gatto reagì mordendolo e provocandogli una ferita a questo punto la reazione da parte del padrone fu violentissima e terribile: prese un coltello e cavò un occhio al gatto.

Una volta svaniti i fumi dell'alcool il proprietario si accorse del crimine perpetrato ma riprese a bere mentre il gatto girava per la casa con l'orbita di un occhio completamente cava (spaventoso).

DOPO AVERGLI CAVATO UN OCCHIO LO IMPICCA

La perversità del proprietario però non si limitò all'accecamento, impaurito e infastidito dalla presenza del gatto senza occhio prese una corda e lo impiccò al ramo di un albero.

A questo punto sospendiamo di raccontare la storia in modo che il lettore possa conoscerne il seguito, ma vorremo condividere alcune riflessioni scaturite dalla lettura di quello che rimane per me uno dei racconti dell'orrore più riusciti di Poe.

LO SPIRITO DELLA PERVERSITÀ

Può l'antipatia verso qualcuno portare alla perversione? Poe dà una risposta che assomiglia ad un teorema: l'uomo possiede naturalmente una malvagia perversità che lo governa e per questo cade nel male. Questo impulso primordiale per quanto si cerchi di dominarlo esce continuamente fuori con la sua forza distruttiva al punto che l'anima finisce col "torturare se stessa".
Il testo di Poe non è ovviamente un trattato di psicologia ma il racconto dell'inconscio ci immerge in un labirinto nel quale si trova difficoltà a distinguere il vortice del male che assale il protagonista, chi è il male il gatto nero che diventa sempre più diabolico o il "padrone"? Finché la storia incalza diventa difficile distinguere poi si finisce col solidarizzare con il gatto, è l'uomo che ha messo in moto la macchina dell' "Orrore e del Crimine", ed è sempre l'uomo che corre diritto verso la morte.

Eppure alla fine il dubbio nel lettore rimane perché il gatto nero diventa il simbolo del male a cui viene riservato un trattamento orrendo: viene murato dietro una parete.


BASTA UN SECONDO PER CADERE NELL'ABISSO

Abbiamo letto quasi tutto quello che c'era da leggere di Poe, tra cui l'edizione integrale dei racconti, sul tema della vendetta e dell'assassinio lo scrittore americano ha incentrato i seguenti altri quattro racconti:

  •  Il barile di Amontillado; 
  •  Il genio della perversione;
  •  Hop-Frog;
  •  Sei tu il colpevole.


Tutti questi racconti come "Il gatto nero" ci buttano all'interno di un mondo magmatico del quale bisogna avere paura, è facile cadere nell'errore, è facile scivolare nell'abisso del non ritorno, ci vuole niente a reagire in modo inconsulto e a crearsi dei fantasmi che divorano letteralmente l'anima.


ORIENTAMENTI 

Consigliamo la lettura di un'edizione che contiene le opere migliori di Poe, il lettore (anche moderno) - di questo ne sono certo- sarà coinvolto in modo totale da racconti che non possono essere liquidati come semplice narrativa.

Condividi post

Repost0
Published by Caiomario - in Libri

Presentazione

  • : Condividendoidee (Filosofia e Società)
  • : Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie
  • Contatti

Cerca

Archivi

Articoli Recenti

  • Malombra - Antonio Fogazzaro
    FOGAZZARO TRA SCAPIGLIATURA E NARRATIVA DECADENTE Per chi ama la letteratura decadente "Il piacere" di Gabriele D'Annunzio rappresenta l'inizio non solo di un genere, ma anche il metro di misura di un modus vivendi che nel tardo Ottocento era molto diffuso...
  • Epistula secunda ad Lucilium - Seneca
    SENECA LUCILIO SUO SALUTEM 1. Ex iis quae mihi scribis et ex iis quae audio, bonam spem de te concipio: non discurris nec locorum mutationibus inquietaris. Aegri animi ista iactatio: est primum argumentum compositae mentis existimo posse consistere et...
  • Elogio Della Donna Erotica. Racconto Pornografico - Tinto Brass
    46 PAGINE DI APPASSIONATO TRIBUTO AD UNA DONNA EROTICA: NINFA Non vi è traccia nella letteratura di opere esplicative in cui un regista spiega le sue scelte filmiche, per questo motivo "Elogio Della Donna Erotica. Racconto Pornografico" scritto da Tinto...
  • Favole - Jean de La Fontaine
    Come leggere le favole di La Fontaine Tra le note presenti in molte edizioni de "Le Favole" di La Fontaine, troviamo due raccomandazioni che dovrebbero indicare la tipologia di lettori: la prima consiglia la narrazione del libro ai bambini di quattro...
  • La scoperta dell'alfabeto - Luigi Malerba
    TRA LIEVE IRONIA E IMPEGNO MORALE Luigi Malerba nato a Berceto ( Parma ) nel 1927 , sceneggiatore, giornalista ha partecipato al Gruppo 63 e fa parte di quel movimento intellettuale che è stato definito della Neoavanguardia, partito da posizioni sperimentaliste...
  • La Certosa di Parma - Stendhal
    Ambientato in un Italia ottocentesca in parte fantastica, in parte reale, le avventure di Fabrizio del Dongo si snodano in una serie di incontri e peripezie al termine dei quali si trova il luogo ... ECCO L'ITALIA CHE TROVÒ MARIE-HENRY STENDHAL QUANDO...
  • Il nuovo etnocentrismo in nome della lotta al razzismo
    Sino al 1492 esistevano in America delle genti chiamate genericamente Amerindie (aztechi, maya, toltechi etc.) che costituivano il patrimonio umano e culturale di quelle terre. Sappiamo come le cose sono andate dopo quella data, da quel momento è iniziato...
  • Il ritratto di Dorian Gray - Oscar Wilde
    Letteratura, cinema e teatro, un ritratto che non invecchia. Il ritratto di Dorian Gray è un classico della letteratura, almeno così viene definito e ogni volta che si deve usare questa espressione bisognerebbe farlo con una certa riluttanza perché c'è...
  • Filosofi: Bruno Giordano
    VITA, OPERE Giordano Bruno (Nola, 1548-1600), entrò a diciotto anni a far parte dell'Ordine dei Domenicani nei confronti del quale mostrò insofferenza per la disciplina e per l'indirizzo culturale. Nel 1576 abbandonò l'Ordine perché sospettato di posizioni...
  • Poco o niente. Eravamo poveri. Torneremo poveri - Giampaolo Pansa
    Pansa ha la capacità di saper leggere la realtà e non semplicemente di interpretarla, la sua "narrazione" suscita stupore ed è sempre spiazzante e al di là del fatto che i suoi libri riescano a raggiungere i primi posti delle classifiche dei libri più...

Link