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19 luglio 2013 5 19 /07 /luglio /2013 04:00

LA SCELTA DEL NOME GIUSTO? 

Ci sono due cose che non possiamo scegliere: nome e nascita,il nome che ci viene dato è sempre in seguito ad una nascita che non è stata richiesta. 
Addirittura possiamo scegliere quando morire, ma nessun essere umano ha chiesto di venire al mondo. 
Sembra l'affermazione di Monsignor de Lapalisse ma spesso ce lo dimentichiamo e se c'è un aspetto che può incidere profondamente nella vita di una persona è proprio il nome, diceva Goethe: 

"Il nome di un uomo non è come un mantello che gli sta penzolante e che gli si può strappare o cacciare di dosso, ma una veste perfettamente adatta, o come la pelle concresciutagli che non si può graffiare senza far male anche a lui". 

Senza chiamare in causa i grandi pensatori che pur su quersto argomento hanno scritto pagine interessantissime, è evidente che la scelta di un nome da dare ad un figlio è una scelta non facile anche perchè spesso si è in due e non sempre la decisione finale è condivisa da entrambi i genitori, spesso uno cede in favore dell'altro solo per quieto vivere. 

Spesso sulla scelta di un nome intervengono fattori emotivi come quelli legati alla sfera familiare e parentale, il nome di uno dei nonni ( materno o paterno?) , ma questa scelta non sempre si rivela quella giusta perchè nell'arco di un decennio sono cambiati i gusti, sono mutate le sensibilità culturali per cui è rarissimo che uno venga chiamato Chichibio essendo questo, un nome desueto che potrebbe anche suscitare ilarità. 

Un altro motivo della scelta nasce dal fatto che a un cognome celebre si vuole associare un nome altrettanto celebre. è pieno di Giuseppe Garibaldi e l'eroe dei due mondi mai avrebbe immagianto che tra i posteri ci sarebbero stati tanti omonimi. 
Gli esempi potrebbero continuare dando origine a una lista chilometrica perchè di Marco Polo, Giuseppe Mazzini etc, etc., gli uffici dell'anagrafe dei vari comuni sono pieni, eppure chi si trova a fare una scelta di questo tipo, ha una grandissima responsabilità, non si tratta di una semplice scelta nominalistica quanto di una scelta che potrà incidere profondamente anche nello sviluppo psichico di una persona. 

Un altro aspetto che viene sottovalutato è l'aspetto cosiddetto eufonico ( dal greco eu=bene, buono e fonè: suono), non tutti i nomi si abbinano bene e certi cognomi, valgono qui le regole lessicali che normano l'incontro delle vocali e delle consonanti. 
Spesso nella composizione dei nomi vengono utilizzati dei prefissoidi e dei suffissoidi che suonano male e oltre a ciò nomi propri che assomigliano a dei nomi comuni di cose danno origine a parole che sono composte dai medesimi grafemi ma che non hanno l ostesso significante ad esempio férmati e fermàti, stersso grafema e diverso significato. 

  • Un esempio pratico lo possiamo fare con il termine Galeazzo, un bellissimo nome, rinascimentale e nobiliare ma che nella sensibilità odierna spesso viene associato a una rima non proprio carina con tutto il corredo ilari battute che spesso accompagnano fin dall'adolescenza colui che si trova a portarlo; sono celebri gli episodi di rime e assonanze che riguardarono Galeazzo Ciano il quale ebbe la sfortuna di associare al nome anche un cognome dalla troppo facile assonanza triviale. 


Un altro elemento da considerare riguarda la cosiddetta economicità del nome, spesso nel linguaggio comune un nome viene troncato, per esempio nelle Marche si tende a troncare un nome con il finale accentato, per cui Serafino diventerà Serafì, Goffredo sarà chiamato Goffrè o Stefano Stè, Maria Marì, anche qui l'elenco è quasi senza fine, ma se questo è un'economicità d'uso esiste l'economicità che viene scelta dallo stesso soggetto che non amando il proprio nome cercherà un economico diminutivo accettabile per cui Beatrice diventerà senz'altro Bea, Matilde Mati e Rosamunda semplicemente Rosa, per non parlare poi del bellissimo nome Filomena storpiato in mille modi pur di evitarne il suono. 

Scegliere il nome per un bambino o una bambina non è come scegliere il nome per un cane o un gatto che saranno indifferenti a qualsiasi appellativo, di questo ne dovremmo essere consapevoli eppure non è così: è il caso di cognomi utilizzati come nomi, come ad esempio Presley o nomi stranieri associati a nomi di animali o luoghi naturale come Nathan Falco (nome di animale), i risultati in alcuni casi sono e saranno devastanti. 

Questo bel libro augurale può essere utile a tutte le giovani e meno giovani coppie che vogliano trovare informazioni e consigli per il nome da dare al proprio bambino, troveremo delle pagine in cui è spiegato il significato dei nomi ( un aspetto molto importante nella scelta di un nome), e un elenco di ben quattromila nomi da cui attingere per fare la scelta giusta. 
Il fatto che gli autori del libro siano Carlo Fruttero e Franco Lucentini da a questa guida un valore completamente diverso da quello che potrebbe avere un semplice elenco dei nomi in quanto lo scopo dichiarato dagli autori è proprio quello di evitare lo scempio di nomi dati spesso con una faciloneria e superficialità senza limiti. 

UNA CURIOSITA' A LATERE 

Con istanza della Corte suprema della Cassazione, il giudice ha vietato l'assegnazione di nomi che possano risultare ridicoli o che possano creare una situazione di futuro disagio. Il caso noto riportato dalle cronache è quello di due genitori genovesi che volevano chiamare il figlio "Venerdì" come il famoso compagno di Robinson Crusoe, ma la cosa più assurda è che volevano dargli come secondo nome "Mercoledì", entrambi hanno poi ripiegato sul più comune Gregorio, nome del santo in cui è nato il pargolo. 

Fonte Istat 

L'Istat ha riportato l'elenco dei nomi più diffusi in Italia nel 2007: fra i maschietti il nome più diffuso è Francesco, seguito da Alessandro, Andrea e Matteo, quasi inesistente il nome Giuda, del tutto assente Gesù ma molto diffuso Gesuino; tra le femminucce Giulia su tutte, poi seguono Sofia, Martina e chiara. 

Attenzione ai nomi stranieri: Andrea in Italia è un nome maschile, nei paesi di lingua germanica è un nome femminile, difficilmente le leggi del'anagrafe accetterebbero che ad una bambina venga dato il nome di Andrea, è accaduto.... ma come comportarsi nel caso di due genitori tedeschi che vogliono dare alla propria figlia, nata in Italia, il nome di Andrea? Una questione giuridica non da poco che dovrebbe essere regolata al livello europeo in quanto manca una normativa di riferimento in merito. 

Ci sono poi nomi regionali e cittadini: ad esempio in Sardegna è molto diffuso il nome Efisio, a Napoli Gennaro e ad Ascoli Piceno il nome Emidio (in omaggio al Santo Patrono della città), non manca poi una differenza tra Nord e Centro-Sud, al Nord prevalgono Alessandro e Matteo, al Centro-Sud Francesco prrevale su tutti. 

Un libro di 200 pagine che è anche un ottimo regalo per i futuri mamma e papà e per tutte le persone colte che sono sempre curiose...su tutto!! 

 

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Published by Caiomario - in Libri

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