Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
17 marzo 2014 1 17 /03 /marzo /2014 21:42

siti di article marketing

 

5841251630_6ec6def560.jpg                                            Fonte: http://www.flickr.com/photos/44175918@N08/5841251630

 

 

 

 

 

Se dovessimo individuare la costante presente in tutti i racconti di Dino Buzzati (sia nelle narrazioni in genere brevi che in quelle più ampie del romanzo), noteremo che il tempo è spesso il protagonista assoluto. 

Nella sua opera più nota il "Deserto dei Tartari", il fattore tempo diventa così angosciante che il lettore ogni volta che si trova nella situazione di attesa (di qualsiasi attesa, più o meno lunga) non può fare a meno di pensare alla situazione surreale e a tratti magica in cui si trovò il tenente Giovanni Drogo. 
Il tempo per ognuno di noi scorre velocemente e quando abbiamo trascorso una parte importante della nostra vita senza avere raggiunto i risultati che ci eravamo prefissi, è inevitabile che girandoci indietro tutto appare squallido e monotono. 

Se poi al fattore tempo aggiungiamo il pensiero della morte ritorna in noi insistente quel senso di inutilità che tutti hanno provato almeno una volta nella propria vita. 
Ecco perché "Il reggimento parte all'alba" tende a sconvolgere quel desiderio di tranquillità e di rilassatezza che più o meno consapevolmente accompagna chiunque si avvicini alla lettura. 
Personalmente credo che questa serie di racconti di Buzzati debba essere letta con un'avvertenza in quanto ogni singola narrazione presenta delle controindicazioni prime fra tutte il senso di angoscia e di terrore che si prova procedendo nella lettura. 
Il tema della morte, infatti, viene affrontato con l'espediente della invenzione narrativa e può essere considerato per affinità la continuazione ideale del "Deserto dei Tartari", almeno per quanto riguarda la tematica di fondo affrontata: la morte, un appuntamento ineluttabile a cui tutti, prima o poi, siamo destinati. 

Chi ha visto un film straordinario come "Vi presento Joe Black" in cui i due protagonisti (Brad Pitt e Anthony Hopkins) "giocano" sulla'ineluttabilità di un destino a cui non si può sfuggire e dove la "Morte" assume sembianze umane per portare il suo annunzio funesto, non può che provare alla fine della visione della pellicola un senso di inquietudine e di incertezza che tuttavia non vanno a detrimento della piacevolezza della visione stessa. 
E' esattamente lo stesso sentimento che si prova dopo aver letto "Il reggimento parte all'alba", il reggimento è la carovana dei "morituri" che parte per l'ignoto. 
Il narratore "ne sa meno" dei personaggi si limita a descrivere quella che è la fine e lo fa ricorrendo a personaggi che sono la personificazione del morituro o del morto che appare ai vivi e ogni riga ingenera una sorta di disperazione che non ammette riscatto. 

 35547156_967f31f035.jpg

Fonte immagine: http://www.flickr.com/photos/26849183@N00/35547156

Album di angelocesare

 

 


Ci viene in mente il celebre passo dell'Iliade in cui si racconta l'incontro tra Achille e Priamo, così recita:


"O Patroclo, non indignarti con me, se saprai, 
pur essendo nell'Ade, che ho reso Ettore luminoso 
al padre, non indegno riscatto m'ha offerto 
e anche di questo io ti farò la parte che devo". 

Buzzati riesce a presentare il tema della morte trasmettendo quell'aura di presentimento fatale che solo gli autori greci erano in grado di comunicare poeticamente; leggendo i libro sono arrivato alla conclusione che Buzzati sia riuscito a raccontare in modo unico la sfera dell'inconscio (la paura della morte) fermandosi al piano della coscienza del lettore che in, tal modo, viene stimolato dalle sue impressioni e da tutti quei pensieri nascosti che creano conflitto e che hanno poco di poetico come la morte. 

Il libro è brevissimo (solo 112 pagine) e lo consiglio a tutti i "buzzattiani", suggerisco, inoltre, la lettura de "I sette messaggeri", altro libro magnifico ad alta tensione che, dopo la lettura, fa rimuginare e.....terrorizza.

Con il senso dell'ignoto e del mistero siamo costretti a fare i conti, giorno dopo giorno.

Condividi post

Repost0
Published by Caiomario - in Libri

Presentazione

  • : Condividendoidee (Filosofia e Società)
  • : Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie
  • Contatti

Cerca

Archivi

Articoli Recenti

  • Malombra - Antonio Fogazzaro
    FOGAZZARO TRA SCAPIGLIATURA E NARRATIVA DECADENTE Per chi ama la letteratura decadente "Il piacere" di Gabriele D'Annunzio rappresenta l'inizio non solo di un genere, ma anche il metro di misura di un modus vivendi che nel tardo Ottocento era molto diffuso...
  • Epistula secunda ad Lucilium - Seneca
    SENECA LUCILIO SUO SALUTEM 1. Ex iis quae mihi scribis et ex iis quae audio, bonam spem de te concipio: non discurris nec locorum mutationibus inquietaris. Aegri animi ista iactatio: est primum argumentum compositae mentis existimo posse consistere et...
  • Elogio Della Donna Erotica. Racconto Pornografico - Tinto Brass
    46 PAGINE DI APPASSIONATO TRIBUTO AD UNA DONNA EROTICA: NINFA Non vi è traccia nella letteratura di opere esplicative in cui un regista spiega le sue scelte filmiche, per questo motivo "Elogio Della Donna Erotica. Racconto Pornografico" scritto da Tinto...
  • Favole - Jean de La Fontaine
    Come leggere le favole di La Fontaine Tra le note presenti in molte edizioni de "Le Favole" di La Fontaine, troviamo due raccomandazioni che dovrebbero indicare la tipologia di lettori: la prima consiglia la narrazione del libro ai bambini di quattro...
  • La scoperta dell'alfabeto - Luigi Malerba
    TRA LIEVE IRONIA E IMPEGNO MORALE Luigi Malerba nato a Berceto ( Parma ) nel 1927 , sceneggiatore, giornalista ha partecipato al Gruppo 63 e fa parte di quel movimento intellettuale che è stato definito della Neoavanguardia, partito da posizioni sperimentaliste...
  • La Certosa di Parma - Stendhal
    Ambientato in un Italia ottocentesca in parte fantastica, in parte reale, le avventure di Fabrizio del Dongo si snodano in una serie di incontri e peripezie al termine dei quali si trova il luogo ... ECCO L'ITALIA CHE TROVÒ MARIE-HENRY STENDHAL QUANDO...
  • Il nuovo etnocentrismo in nome della lotta al razzismo
    Sino al 1492 esistevano in America delle genti chiamate genericamente Amerindie (aztechi, maya, toltechi etc.) che costituivano il patrimonio umano e culturale di quelle terre. Sappiamo come le cose sono andate dopo quella data, da quel momento è iniziato...
  • Il ritratto di Dorian Gray - Oscar Wilde
    Letteratura, cinema e teatro, un ritratto che non invecchia. Il ritratto di Dorian Gray è un classico della letteratura, almeno così viene definito e ogni volta che si deve usare questa espressione bisognerebbe farlo con una certa riluttanza perché c'è...
  • Filosofi: Bruno Giordano
    VITA, OPERE Giordano Bruno (Nola, 1548-1600), entrò a diciotto anni a far parte dell'Ordine dei Domenicani nei confronti del quale mostrò insofferenza per la disciplina e per l'indirizzo culturale. Nel 1576 abbandonò l'Ordine perché sospettato di posizioni...
  • Poco o niente. Eravamo poveri. Torneremo poveri - Giampaolo Pansa
    Pansa ha la capacità di saper leggere la realtà e non semplicemente di interpretarla, la sua "narrazione" suscita stupore ed è sempre spiazzante e al di là del fatto che i suoi libri riescano a raggiungere i primi posti delle classifiche dei libri più...

Link