Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
12 settembre 2014 5 12 /09 /settembre /2014 09:37

Ho letto qualche anno fa "Il padrino" di Mario Puzo, è stata una scoperta non solo letteraria ma anche di un fenomeno che ha inciso nell'immaginario collettivo molto più di quanto si potrebbe pensare, a seguire ho letto "I diari del padrino" e "Mamma Lucia", quest'ultimo libro è stato definito dal "New York Times" un "piccolo classico" anche se è una delle opere meno conosciute dello scrittore italo-americano.
"Il siciliano" è un libro meno noto rispetto a "Il padrino" ma è altrettanto appassionante, ancora una volta nei romanzi di Puzo si  può riconoscere la sua grande esperienza "cinematografica" che lo ha portato ad elaborare libri che possono essere definiti una sorta di canovaccio per le storie da trasporre in pellicola. È un libro avvincente che  tocca temi delicati come quello del sogno separatista delle genti siciliane e del brigantismo, solo un romanziere d'eccezione come Mario Puzo poteva affrontarlo senza creare imbarazzo.



L'AUTORE

Come ha raccontato lo stesso Mario Puzo, la sua origine è stata nel "cuore del ghetto dei napoletani di New York". Da ragazzo è costretto dalle necessità economiche a cercare un lavoro, lo trova nella ferrovia e contribuisce al mantenimento della famiglia. Dopo aver vissuto la sua infanzia e la prima giovinezza nell'ambiente degli immigranti italiani, decide di allontanarsi dalla famiglia d'origine per fare l'artista e lo scrittore, non ha subito successo. Dopo la guerra trova impiego in un ufficio statale e continua con ostinata convinzione a coltivare l'idea di diventare autore di libri.
Ma passeranno degli anni prima che il successo gli si mostri favorevole, il trionfo arriverà nel 1969 con "The Godfather" (Il padrino) che gli permetterà di entrare nella Camelot letteraria americana. La notorietà arriva però con la trasposizione cinematografica de "Il padrino", Francis Ford Coppola impegò tre settimane per realizzare la sceneggiatura di uno dei film più famosi di tutta la storia del cinema.

La frase di Mario Puzo  più ripetuta: "Un avvocato con le sue scartoffie può rubare più di mille uomini con la pistola".

Una delle accuse che venne rivolta a Mario Puzo è stata quella di avere avuto rapporti con la mafia, un'accusa dimostratasi infondata, nonostante i numerosi libri dedicati alla mafia.  I libri di Puzo dedicati a Cosa Nostra sono: The Godfather (1969), The Sicilian (1984),The Last Don (1996) Omertà (2000).

 LA TRAMA (IN BREVE)

Nel libro l'autore racconta la latitanza in Sicilia di Michael Corleone, il boss mafioso si è rifugiato nella terra d'origine contando sulle protezioni delle famiglie di Cosa Nostra, qui incontra Salvatore Guiliano (il nome è stato volutamente "storpiato" e si riferisce a  Salvatore Giuliano), il famoso bandito siciliano che ebbe contiguità con le organizzazioni mafiose. L'obiettivo di Michael Corleone è quello di salvare Salvatore Guiliano e di portarlo negli Stati Uniti. La storia raccontata da Puzo è anche la storia delle origini della famiglia Corleone e quella del sogno separatista delle genti siciliane che alla fine appaiono sconfitte strette tra uno Stato di polizia e il ricatto della mafia.


L'ANGOLO PERSONALE

Puzo con la sua solita maestria riesce a far appassionare il lettore che si trova dinanzi ad una trama di una storia romanzata e mitizzata della figura del bandito siciliano; nonostante le numerose "licenze letterarie" , il romanzo è avvincente sin dalle prime battute, la tensione si mantiene alta nel corso delle quasi 500 pagine.
Non esiste in realtà un protagonista unico, il protagonista è l'ambiente delle cosche siciliane, i consigliori e le figure maschili "scioviniste".
La capacità di Puzo sta nel presentare il banditismo siciliano come un brigantismo romantico che indulge nella nostalgia, una nostalgia cinica e sbilanciata verso il un romanticismo di maniera lontano dalla verità storica.
La figura di Guiliano (Giuliano) non era ovviamente quella di un "brav'uomo" ma a distanza di 52 anni rimangono del tutte irrisolti gli interrogativi circa i rapporti di Giuliano con la politica locale siciliana e  con le cosche mafiose.
Lo scopo di Puzo non è quello di scoprire la verità su fatti che ancora oggi rimangono immersi nel mistero ma di raccontare una storia con dei personaggi con i loro pensieri, le loro ambizioni e i loro crimini; dal racconto emerge anche tutta la problematica della questione meridionale che è stata ed è anche una questione culturale.
 La mitizzazione di quel mondo da parte di Puzo è la stessa fatta da molti connazionali siculo-americani e lo stesso Puzo ebbe ad osservare che il retroterra culturale di quel mondo criminoso era da rinvenire nei valori condivisi e convissuti di una massa di italiani che non smetteva mai di maledire l'Italia ma che nel contempo era gelosa delle proprie tradizioni.
Tradizione, omertà e superstizioni religiose finiscono col  creare un brodo di cultura che Puzo descrive con maestria e lì che è nata la mafia. Ecco l'abilità di Puzo: presentare una realtà imbarazzante facendo comprendere i meccanismi del pensiero che sta all'origine del pensiero mafioso.
Se quindi i poveri che erano stati poveri per secoli avevano ereditato povertà, ignoranza e disperazione anche i figli di quella povertà come Salvatore Giuliano vengono ammantati di un'aura di dignità nonostante l'attività criminosa. Al di là del giudizio storico sul personaggio di Giuliano, va comunque  riconosciuto a Puzo di essere riuscito nell'operazione letteraria.


Consiglio la lettura de "Il siciliano", un libro avvincente scritto da un grande maestro della letteratura contemporanea.


SCHEDA DEL LIBRO

Autore: Mario Puzo
Titolo: Il siciliano
Trad. di G. Pilone-Colombo
Anno di pubblicazione: 1995
Editore: Tea Libri
Pagine: 486
Prezzo: 7,75
ISBN 88-7819-730-0

Condividi post

Repost0
Published by Caiomario - in Libri

Presentazione

  • : Condividendoidee (Filosofia e Società)
  • : Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie
  • Contatti

Cerca

Archivi

Articoli Recenti

  • Malombra - Antonio Fogazzaro
    FOGAZZARO TRA SCAPIGLIATURA E NARRATIVA DECADENTE Per chi ama la letteratura decadente "Il piacere" di Gabriele D'Annunzio rappresenta l'inizio non solo di un genere, ma anche il metro di misura di un modus vivendi che nel tardo Ottocento era molto diffuso...
  • Epistula secunda ad Lucilium - Seneca
    SENECA LUCILIO SUO SALUTEM 1. Ex iis quae mihi scribis et ex iis quae audio, bonam spem de te concipio: non discurris nec locorum mutationibus inquietaris. Aegri animi ista iactatio: est primum argumentum compositae mentis existimo posse consistere et...
  • Elogio Della Donna Erotica. Racconto Pornografico - Tinto Brass
    46 PAGINE DI APPASSIONATO TRIBUTO AD UNA DONNA EROTICA: NINFA Non vi è traccia nella letteratura di opere esplicative in cui un regista spiega le sue scelte filmiche, per questo motivo "Elogio Della Donna Erotica. Racconto Pornografico" scritto da Tinto...
  • Favole - Jean de La Fontaine
    Come leggere le favole di La Fontaine Tra le note presenti in molte edizioni de "Le Favole" di La Fontaine, troviamo due raccomandazioni che dovrebbero indicare la tipologia di lettori: la prima consiglia la narrazione del libro ai bambini di quattro...
  • La scoperta dell'alfabeto - Luigi Malerba
    TRA LIEVE IRONIA E IMPEGNO MORALE Luigi Malerba nato a Berceto ( Parma ) nel 1927 , sceneggiatore, giornalista ha partecipato al Gruppo 63 e fa parte di quel movimento intellettuale che è stato definito della Neoavanguardia, partito da posizioni sperimentaliste...
  • La Certosa di Parma - Stendhal
    Ambientato in un Italia ottocentesca in parte fantastica, in parte reale, le avventure di Fabrizio del Dongo si snodano in una serie di incontri e peripezie al termine dei quali si trova il luogo ... ECCO L'ITALIA CHE TROVÒ MARIE-HENRY STENDHAL QUANDO...
  • Il nuovo etnocentrismo in nome della lotta al razzismo
    Sino al 1492 esistevano in America delle genti chiamate genericamente Amerindie (aztechi, maya, toltechi etc.) che costituivano il patrimonio umano e culturale di quelle terre. Sappiamo come le cose sono andate dopo quella data, da quel momento è iniziato...
  • Il ritratto di Dorian Gray - Oscar Wilde
    Letteratura, cinema e teatro, un ritratto che non invecchia. Il ritratto di Dorian Gray è un classico della letteratura, almeno così viene definito e ogni volta che si deve usare questa espressione bisognerebbe farlo con una certa riluttanza perché c'è...
  • Filosofi: Bruno Giordano
    VITA, OPERE Giordano Bruno (Nola, 1548-1600), entrò a diciotto anni a far parte dell'Ordine dei Domenicani nei confronti del quale mostrò insofferenza per la disciplina e per l'indirizzo culturale. Nel 1576 abbandonò l'Ordine perché sospettato di posizioni...
  • Poco o niente. Eravamo poveri. Torneremo poveri - Giampaolo Pansa
    Pansa ha la capacità di saper leggere la realtà e non semplicemente di interpretarla, la sua "narrazione" suscita stupore ed è sempre spiazzante e al di là del fatto che i suoi libri riescano a raggiungere i primi posti delle classifiche dei libri più...

Link