Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
28 ottobre 2014 2 28 /10 /ottobre /2014 11:33

POVERO CERVO MA LA SUA MALEDIZIONE  HA COLPITO GIULIANO
 
Strana figura di santo questo San Giuliano ospitaliere raccontato da Gustave Flaubert, ma pur non togliendo nulla all'emozione di leggere un'opera come  "La leggenda di san Giuliano l'ospitaliere", quando si è arrivati alla fine si prova una certa angoscia perché il Santo è in realtà un assassino che, dopo avere ucciso il figlio e la compagna di un maschio (cervo), viene maledetto dal cervo pensante e per errore uccide suo padre e sua madre con inaudita ferocia. Se i fatti fossero veri e  dovessero accadere oggi, il Santo  verrebbe condannato ad almeno 30 anni di carcere e magari verrebbe richiesta anche la perizia psichiatrica.
Flaubert riprende la leggenda, il nucleo primitivo quindi non è suo, ma ha saputo arricchire con dovizia di particolari quella che era una storia scarna di poche righe seguendo lo schema delle antiche tragedie greche.
Con la sua smagliante fantasia Falubert descrive un San Giuliano assassino che ad un certo punto prende l'ascia e fa a pezzi al buio i suoi genitori perché pensa che i due corpi siano quelli della moglie e del suo amante. Lui il vero cervo sapeva a aspettava solo di agire, è questo che si desume dal racconto di Flaubert.

*SECONDO IL CODICE PENALE DI OGGI: Giuliano commette quello che nel diritto penale si chiama "omicidio volontario", se uccido uno pensando di uccidere un altro, non per questo sono meno colpevole; se poi oltre l'omicidio è duplice omicidio e  si aggiungono  le modalità terribili con cui è stato perpetrato il delitto (i corpi fatti a pezzi con inaudita violenza) c'è l'aggravante della crudeltà.

SECONDO L'ARTE STRAORDINARIA DI FLAUBERT: Giuliano  è uomo vittima della vendetta e della maledizione del cervo che volendo vendicarsi dell'affronto si comporta come un oracolo. Tutto avviene come l'oracolo ha comandato e Giuliano dopo l'orrendo delitto -sempre per volontà di un destino cieco- deve attraversare prove terribili.
La leggenda raccontata da Flaubert è la storia dell'anima, la quale non si contenta di soffrire, ma deve espiare, il destino vuole vedere Giuliano patire atroci pene e si vuole sincerare della sua natura (la colpa deve essere sofferenza) che deve essere condannata a fatiche e dolori inenarrabili.

Che sia questo il fondamentale significato voluto da Flaubert lo si comprende dal fatto che Giuliano alla fine appare un'anima purificata. Ma prima di essere un'anima che ha espiato in terra deve passare attraverso il giudizio di Dio. Bisognoso fra i bisognosi Giuliano vive prima la sua animalità, ma prima di arrivare al paradiso e alla perenne beautitudine deve passare l'inferno in terra tra gli ultimi.


San Giuliano ospitaliere è patrono di Macerata,  viene festeggiato il 31 agosto.




***Breve ma intenso libretto di Gustave Flaubert che si scagiona facilmente, e con la consueta maestria anche se l'argomento della storia si discosta dal Flaubert narratore che ama gli effetti coloristici.
Raccontando la storia si può -a mio parere- tutt'al più rendere la scena, ma non certo il suo pathos, il libro insomma  va letto, per la sua brevità (90 pagine) è un capolavoro che si legge ancora con piacere e nei confronti del quale non si prova alcun senso di posticcio. Non si può disconoscere che alcune volte certe cose saziano ma infastidiscono.
L'edizione con testo a fronte consta di 168 a pagine, utile a chi si vuole fare sedurre dallo stile e dalla lingua di Gustave Flaubert.

 

Condividi post

Repost0
Published by Caiomario - in Libri

Presentazione

  • : Condividendoidee (Filosofia e Società)
  • : Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie
  • Contatti

Cerca

Archivi

Articoli Recenti

  • Malombra - Antonio Fogazzaro
    FOGAZZARO TRA SCAPIGLIATURA E NARRATIVA DECADENTE Per chi ama la letteratura decadente "Il piacere" di Gabriele D'Annunzio rappresenta l'inizio non solo di un genere, ma anche il metro di misura di un modus vivendi che nel tardo Ottocento era molto diffuso...
  • Epistula secunda ad Lucilium - Seneca
    SENECA LUCILIO SUO SALUTEM 1. Ex iis quae mihi scribis et ex iis quae audio, bonam spem de te concipio: non discurris nec locorum mutationibus inquietaris. Aegri animi ista iactatio: est primum argumentum compositae mentis existimo posse consistere et...
  • Elogio Della Donna Erotica. Racconto Pornografico - Tinto Brass
    46 PAGINE DI APPASSIONATO TRIBUTO AD UNA DONNA EROTICA: NINFA Non vi è traccia nella letteratura di opere esplicative in cui un regista spiega le sue scelte filmiche, per questo motivo "Elogio Della Donna Erotica. Racconto Pornografico" scritto da Tinto...
  • Favole - Jean de La Fontaine
    Come leggere le favole di La Fontaine Tra le note presenti in molte edizioni de "Le Favole" di La Fontaine, troviamo due raccomandazioni che dovrebbero indicare la tipologia di lettori: la prima consiglia la narrazione del libro ai bambini di quattro...
  • La scoperta dell'alfabeto - Luigi Malerba
    TRA LIEVE IRONIA E IMPEGNO MORALE Luigi Malerba nato a Berceto ( Parma ) nel 1927 , sceneggiatore, giornalista ha partecipato al Gruppo 63 e fa parte di quel movimento intellettuale che è stato definito della Neoavanguardia, partito da posizioni sperimentaliste...
  • La Certosa di Parma - Stendhal
    Ambientato in un Italia ottocentesca in parte fantastica, in parte reale, le avventure di Fabrizio del Dongo si snodano in una serie di incontri e peripezie al termine dei quali si trova il luogo ... ECCO L'ITALIA CHE TROVÒ MARIE-HENRY STENDHAL QUANDO...
  • Il nuovo etnocentrismo in nome della lotta al razzismo
    Sino al 1492 esistevano in America delle genti chiamate genericamente Amerindie (aztechi, maya, toltechi etc.) che costituivano il patrimonio umano e culturale di quelle terre. Sappiamo come le cose sono andate dopo quella data, da quel momento è iniziato...
  • Il ritratto di Dorian Gray - Oscar Wilde
    Letteratura, cinema e teatro, un ritratto che non invecchia. Il ritratto di Dorian Gray è un classico della letteratura, almeno così viene definito e ogni volta che si deve usare questa espressione bisognerebbe farlo con una certa riluttanza perché c'è...
  • Filosofi: Bruno Giordano
    VITA, OPERE Giordano Bruno (Nola, 1548-1600), entrò a diciotto anni a far parte dell'Ordine dei Domenicani nei confronti del quale mostrò insofferenza per la disciplina e per l'indirizzo culturale. Nel 1576 abbandonò l'Ordine perché sospettato di posizioni...
  • Poco o niente. Eravamo poveri. Torneremo poveri - Giampaolo Pansa
    Pansa ha la capacità di saper leggere la realtà e non semplicemente di interpretarla, la sua "narrazione" suscita stupore ed è sempre spiazzante e al di là del fatto che i suoi libri riescano a raggiungere i primi posti delle classifiche dei libri più...

Link