Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
19 luglio 2012 4 19 /07 /luglio /2012 17:06

CON AMMIRAZIONE 

Il primo libro che ho letto di Ildefonso Falcones De Sierra è stato "La cattedrale del mare", non amando i (libri) più venduti e guardandoli con diffidenza sono in genere restio a guardare un film o leggere un libro a cui si accompagna un battage pubblicitario che è solo un'operazione di marketing e che poco a che fare con la letteratura. 
Questa volta però (e lo confesso con piacere) sono stato smentito da una piacevolissima lettura che mi ha convinto totalmente sul talento di Ildefonso Falcones De Sierra (capace di riconfermarsi a distanza di così breve tempo), una vera e propria rivelazione nel panorama letterario mondiale spesso dominato da figure di scrivani che costruiscono una narrazione con il solo scopo di conquistare il grande pubblico. 
Non è sbagliato l'intento, è fuorviante il mezzo e deprimente il risultato ottenuto ( dagli scrivani). 

Tralascio anche qui la trama che è possibile reperire ovunque, mentre vorrei soffermarmi sull'aspetto letterario di un'opera che possiamo fare rientrare nel genere del grande romanzo storico, un genere questo non facile perchè oltre al talento è necessaria la pazienza certosina del ricercatore che deve verificare per evitare strafalcioni e incongruenze storiche. 


La storia è suggestiva e intrigante ed è ambientata nei villaggi di Alpujarras, una zona dell'Andalusia che venne colonizzata dagli arabi nel VII sec. d.C. e riconquistata dai Cristiani nel 1492. 
La regione venne profondamente islamizzata e raggiunse una grande floridezza economica e ancora oggi negli usi e costumi degli andalusi si ritrovano tracce consistenti di quell'antica dominazione. 
Siamo nell'anno 1568, sono passati tre lustri dalla riconquista cristiana che non è stata solo militare ma anche culturale tesa a una conversione forzata dei moriscos i quali si ribellano alla soldataglia di Carlo V e ai religiosi inviati per ripristinare il cattolicesimo. 
In questo gruppo di riviltosi spicca un ragazzino di quattrodici anni figlio di una donna araba e di un prete che l'ha violentata, il ragazzo fatica, come tutti i meticci, a farsi accettare dalla sua gente. 

Bellissima è la storia d'amore tra Hernando e Fatima, una ragazzina che Falcones riesce magistralmente a descrivere e che il lettore riesce ad immaginare bella e con due grandissimi occhi neri; un amore tormentato che non ha niente di morboso nonostante l'innamoramento dell'adolescente imberbe sia quello verso una ragazza madre che seppur nella violenza ha perso la sua innocenza. 
Falcones prende il lettore per mano e lo conduce lungo il percorso che Hernando farà lottando per il proprio destino e per il proprio popolo e questa storia personale è quella dei sentimenti di sempre: amore, passione, orgoglio, speranze e sullo sfondo la tetra società spagnola del XVI secolo con un potere secolare repressivo che si serve dell'Inquisizione come mezzo per scardinare ogni forma di eresia spirituale che era all'epoca anche un'eresia verso il potere politico che si sentiva legittimato direttamente da Dio. 

UNA TRAMA COMPLESSA TRA RIVALSA E COMMOVENTI DELICATEZZE 


Falcones oltre ad aver ricostruito minuziosamente quel periodo, descrive i sentimenti andando al di là dei confini del tempo e dello spazio, il lettore,nonostante il numero di pagine veramente imponente (911), si sente trascinato da una scrittura lieve mai barocca e ridondante. 
La storia è una storia anche capace di provocare incredibili e commoventi delicatezze ma nello stesso tempo di indurre il lettore a prendere le parti di Hernando e a farsi coinvolgere dai suoi sentimenti di frustrazione e di rivalsa. 

Il ritmo incalzante dell'intero racconto è magistrale ed irripetibile per le emozioni che ruotano intorno al binomio amore-odio, Falcones riesce a mettere le tessere del mosaico-racconto nel posto giusto dispiegando la narrazione facendola diventare epopea e regalandoci una galleria di personaggi indimenticabili. 

Un bellissimo romanzo che potrebbe essere accostato a "I miserabili" di Victor Hugo, sarà il tempo a dire se questo bel libro non sarà solo uno dei più venduti ma anche uno dei più letti. 

la-mano-di-fatima-ildefonso-falcones.jpg

Condividi post

Repost0
Published by Caiomario - in Libri

Presentazione

  • : Condividendoidee (Filosofia e Società)
  • : Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie
  • Contatti

Cerca

Archivi

Articoli Recenti

  • Malombra - Antonio Fogazzaro
    FOGAZZARO TRA SCAPIGLIATURA E NARRATIVA DECADENTE Per chi ama la letteratura decadente "Il piacere" di Gabriele D'Annunzio rappresenta l'inizio non solo di un genere, ma anche il metro di misura di un modus vivendi che nel tardo Ottocento era molto diffuso...
  • Epistula secunda ad Lucilium - Seneca
    SENECA LUCILIO SUO SALUTEM 1. Ex iis quae mihi scribis et ex iis quae audio, bonam spem de te concipio: non discurris nec locorum mutationibus inquietaris. Aegri animi ista iactatio: est primum argumentum compositae mentis existimo posse consistere et...
  • Elogio Della Donna Erotica. Racconto Pornografico - Tinto Brass
    46 PAGINE DI APPASSIONATO TRIBUTO AD UNA DONNA EROTICA: NINFA Non vi è traccia nella letteratura di opere esplicative in cui un regista spiega le sue scelte filmiche, per questo motivo "Elogio Della Donna Erotica. Racconto Pornografico" scritto da Tinto...
  • Favole - Jean de La Fontaine
    Come leggere le favole di La Fontaine Tra le note presenti in molte edizioni de "Le Favole" di La Fontaine, troviamo due raccomandazioni che dovrebbero indicare la tipologia di lettori: la prima consiglia la narrazione del libro ai bambini di quattro...
  • La scoperta dell'alfabeto - Luigi Malerba
    TRA LIEVE IRONIA E IMPEGNO MORALE Luigi Malerba nato a Berceto ( Parma ) nel 1927 , sceneggiatore, giornalista ha partecipato al Gruppo 63 e fa parte di quel movimento intellettuale che è stato definito della Neoavanguardia, partito da posizioni sperimentaliste...
  • La Certosa di Parma - Stendhal
    Ambientato in un Italia ottocentesca in parte fantastica, in parte reale, le avventure di Fabrizio del Dongo si snodano in una serie di incontri e peripezie al termine dei quali si trova il luogo ... ECCO L'ITALIA CHE TROVÒ MARIE-HENRY STENDHAL QUANDO...
  • Il nuovo etnocentrismo in nome della lotta al razzismo
    Sino al 1492 esistevano in America delle genti chiamate genericamente Amerindie (aztechi, maya, toltechi etc.) che costituivano il patrimonio umano e culturale di quelle terre. Sappiamo come le cose sono andate dopo quella data, da quel momento è iniziato...
  • Il ritratto di Dorian Gray - Oscar Wilde
    Letteratura, cinema e teatro, un ritratto che non invecchia. Il ritratto di Dorian Gray è un classico della letteratura, almeno così viene definito e ogni volta che si deve usare questa espressione bisognerebbe farlo con una certa riluttanza perché c'è...
  • Filosofi: Bruno Giordano
    VITA, OPERE Giordano Bruno (Nola, 1548-1600), entrò a diciotto anni a far parte dell'Ordine dei Domenicani nei confronti del quale mostrò insofferenza per la disciplina e per l'indirizzo culturale. Nel 1576 abbandonò l'Ordine perché sospettato di posizioni...
  • Poco o niente. Eravamo poveri. Torneremo poveri - Giampaolo Pansa
    Pansa ha la capacità di saper leggere la realtà e non semplicemente di interpretarla, la sua "narrazione" suscita stupore ed è sempre spiazzante e al di là del fatto che i suoi libri riescano a raggiungere i primi posti delle classifiche dei libri più...

Link