Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
24 luglio 2012 2 24 /07 /luglio /2012 04:51

"La saga della legione perduta" di Harry Turtledove è un libro di genere che negli ultimi anni ha conquistato fasce sempre più vaste di lettori, ma nessuno deve dimenticare che il punto di riferimento rimane John R.R. Tolkien, il padre della magia delle grandi saghe, pertanto le mie critiche (benevole) al racconto saranno condizionate dalle letture dell'inarrivabile maestro britannico. 
La storia de "La saga della legione perduta" si muove oltre la storia, il Marco Emilio Scauro del racconto è un personaggio della fantasia e non ha nulla a che fare con gli omonimi realmente vissuti, mentre l'invio di una sola legione in Britannia avvenuta nel I secolo a.C si riferisce alle attività militari iniziate con Caio Giulio Cesare quando furono avviati i primi tentativi di romanizzazione del territorio. 
Comunque in tutto il libro, Turtledove usa il riferimento storico in modo appropriato ma a proprio piacimento mischiando diversi periodi secondo una tecnica asincrona che giustappone fatti ed avvenimenti realmente accaduti con altri di pura fantasia. 

ASPETTO MITOLOGICO SIMBOLICO 

E' la parte più rilevante di un viaggio che si rivela irto dei pericoli a partire dall'episodio in cui il generale romano entra in contatto con la sua "spatha" con quella di Viridovix, in questo caso abbiamo un dato asincrono in quanto il personaggio è realmente vissuto all'epoca in cui Giulio Cesare andò in Britannia nel 43 a.C. 

Dopo un racconto credibile, inizia la parte magica del libro quando la legione, Scauro e Viridovix si ritrovano catapultati in un tempo indefinito nell'impero di Videssos, un impero di fantasia che presenta molte analogie con quello di Costantinopoli. Una piccola curiosità: i legionari romani ovviamente non parlano la lingua di Videssos ma riescono ad impararla e ad adattarsi alla nuova situazione traendo beneficio dei potere taumaturgici. 
Turtledove è molto minuzioso nelle sue descrizioni, attinge a piene mani dai documenti di corte dell'impero romano d'oriente adattandoli alla complessa ed articolata burocrazia di Videssos; paradossalmente poi a dispetto del titolo la legione romana perduta ad un certo punto si perde davvero nel racconto, in quanto al centro dell'attenzione vi è l'impero di Videssos e dei regni confinanti. 

Il libro consta di quattro parti: 


  •  La legione perduta; 
  •  Un imperatore per la legione; 
  •  La legione di Videssos; 
  •  Le daghe della legione. 


ASPETTO STORICO E MONDO RAPPRESENTATO 

L'intreccio è avvincente e pieno di sorprese, nelle 1765 pagine del libro, il lettore viene trasportato in un labirinto narrativo complesso, il racconto procede tuttavia diretto con la tensione dell'evento decisivo, per poi ricadere nelle pause dove sono illustrati molti particolari di tipo rituale religioso come quello che riguardano il dio Phos, una creazione della fantasia creativa di Turtledove. 
Il comune denominatore che lega tutti i quattro libri della saga è costituito dal fatto che gli avvenimenti si susseguono su due piani temporali: nella parte iniziale del primo libro si parte dall'evento storico e si segue rigorosamente l'ordine degli accadimenti, nel momento in cui si passa alla dimensione atemporale, il riferimento agli avvenimenti precedenti è sempre legato all'antefatto che costituisce il punto di vista della legione romana. 
I legionari quindi non perdono mai le caratteristiche tipiche dell'esercito romano come, ad esempio, lo spirito di dedizione e di disciplina, il coraggio e il sodalizio adattandosi alla nuova dimensione a alla struttura della società in cui sono stati catapultati. 
Se si riflette sul mondo rappresentato da Turtledove ci rendiamo conto che l'insieme delle vicende sembra ambientato in un'epoca storica accuratamente ricostruita anche se tutto il contesto dei personaggi è assolutamente fantastico anche se è riconducibile a numerosi riferimenti di carattere storico a cui l'autore stesso si è ispirato. 

Suggerimento per la lettura: il libro è l'ideale per una lettura d'evasione che non richiede un particolare impegno o una preconoscenza dei fatti storici, l'unico accorgimento che bisogna avere è quello di non lasciare e riprendere il racconto in quanto si incontrano nell'opera molti registri narrativi che si rischia di non cogliere o collegare se si fa una lettura troppo diluita nel tempo.

Conclusione: Nonostante la lunghezza, il racconto si legge speditamente ed avvince

 

Condividi post

Repost0
Published by Caiomario - in Libri

Presentazione

  • : Condividendoidee (Filosofia e Società)
  • : Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie
  • Contatti

Cerca

Archivi

Articoli Recenti

  • Malombra - Antonio Fogazzaro
    FOGAZZARO TRA SCAPIGLIATURA E NARRATIVA DECADENTE Per chi ama la letteratura decadente "Il piacere" di Gabriele D'Annunzio rappresenta l'inizio non solo di un genere, ma anche il metro di misura di un modus vivendi che nel tardo Ottocento era molto diffuso...
  • Epistula secunda ad Lucilium - Seneca
    SENECA LUCILIO SUO SALUTEM 1. Ex iis quae mihi scribis et ex iis quae audio, bonam spem de te concipio: non discurris nec locorum mutationibus inquietaris. Aegri animi ista iactatio: est primum argumentum compositae mentis existimo posse consistere et...
  • Elogio Della Donna Erotica. Racconto Pornografico - Tinto Brass
    46 PAGINE DI APPASSIONATO TRIBUTO AD UNA DONNA EROTICA: NINFA Non vi è traccia nella letteratura di opere esplicative in cui un regista spiega le sue scelte filmiche, per questo motivo "Elogio Della Donna Erotica. Racconto Pornografico" scritto da Tinto...
  • Favole - Jean de La Fontaine
    Come leggere le favole di La Fontaine Tra le note presenti in molte edizioni de "Le Favole" di La Fontaine, troviamo due raccomandazioni che dovrebbero indicare la tipologia di lettori: la prima consiglia la narrazione del libro ai bambini di quattro...
  • La scoperta dell'alfabeto - Luigi Malerba
    TRA LIEVE IRONIA E IMPEGNO MORALE Luigi Malerba nato a Berceto ( Parma ) nel 1927 , sceneggiatore, giornalista ha partecipato al Gruppo 63 e fa parte di quel movimento intellettuale che è stato definito della Neoavanguardia, partito da posizioni sperimentaliste...
  • La Certosa di Parma - Stendhal
    Ambientato in un Italia ottocentesca in parte fantastica, in parte reale, le avventure di Fabrizio del Dongo si snodano in una serie di incontri e peripezie al termine dei quali si trova il luogo ... ECCO L'ITALIA CHE TROVÒ MARIE-HENRY STENDHAL QUANDO...
  • Il nuovo etnocentrismo in nome della lotta al razzismo
    Sino al 1492 esistevano in America delle genti chiamate genericamente Amerindie (aztechi, maya, toltechi etc.) che costituivano il patrimonio umano e culturale di quelle terre. Sappiamo come le cose sono andate dopo quella data, da quel momento è iniziato...
  • Il ritratto di Dorian Gray - Oscar Wilde
    Letteratura, cinema e teatro, un ritratto che non invecchia. Il ritratto di Dorian Gray è un classico della letteratura, almeno così viene definito e ogni volta che si deve usare questa espressione bisognerebbe farlo con una certa riluttanza perché c'è...
  • Filosofi: Bruno Giordano
    VITA, OPERE Giordano Bruno (Nola, 1548-1600), entrò a diciotto anni a far parte dell'Ordine dei Domenicani nei confronti del quale mostrò insofferenza per la disciplina e per l'indirizzo culturale. Nel 1576 abbandonò l'Ordine perché sospettato di posizioni...
  • Poco o niente. Eravamo poveri. Torneremo poveri - Giampaolo Pansa
    Pansa ha la capacità di saper leggere la realtà e non semplicemente di interpretarla, la sua "narrazione" suscita stupore ed è sempre spiazzante e al di là del fatto che i suoi libri riescano a raggiungere i primi posti delle classifiche dei libri più...

Link