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25 marzo 2014 2 25 /03 /marzo /2014 07:08

 

Panino-al-prosciutto.jpg

 

 

 

Libro chiaramente autobiografico "Panino al prosciutto" è il percorso a ritroso di Charles/Henry che ricorda la sua infanzia e la sua adolescenza in una Los Angeles che ieri, come oggi, tutto fagocita nel suo ventre molle fatto di tentazioni ma anche di opportunità. 
La storia di Henry Chinasky, si noti lo "sky" finale come in Bukowsky, altro indizio di un'esperienza di vita vera e non di una fervida fantasia letteraria. 
Ancora una volta Bukowsky ci offre una storia ordinaria che risulta però sempre vivida e drammatica anche se viene letta con il filtro della carta stampata, ma Bukowsky sa parlare e trasmettere emozioni attraverso uno stile di scrittura che viene dal quotidiano e che sa svelare i segreti della vita. 
L'esperienza di questo ragazzino tedesco che vive di espedienti, di furti, che vive nella strada e per la strada ci induce ad una domanda? Può una persona che vive in un ambiente degradato avere possibilità di scelta? E quale scelta può esserci se in ogni passaggio dell'esistenza, in un momento poi molto particolare come quello dell'infanzia, gli inviti alla deviazione sono continui e si ripresentano in ogni circostanza? Sembra quindi che non vi sia alcuna possibilità di deviare da una strada che sembra inesorabilmente già segnata, ma Henry ci riesce grazie allo scoperta di uno strumento semplice che gli permetterà di recuperare la fiducia in se stesso e fargli conoscere la vera libertà: il libro; una libertà che tuttavia sarà sempre velata dalla disperazione e dalle ferite mai rimarginate. 

Henry con la sua indolenza e la su strafottenza non si può fregiare del titolo di bravo ragazzo ma ha la sfortuna/fortuna di conoscere i peggiori aspetti della vita umana e dell'umano vivere insieme. è spinto da una moltitudine di correnti, ma è determinato, ostinato vuole vivere, nonostante tutto. 
A differenza di quanto può accadere in diversi ambiti della vita dove non c'è ritorno, Henry difende con le unghie e con i denti il suo spazio vitale, lo fa a modo suo: è sboccato, bizzarro, rumoroso ma è anche percorso da una solitudine bruciante che lo porta a vedere cosa c'è dietro la strada, dietro la staccionata di un ghetto popolato da ingombranti presenze. 
Ma ecco che gli intrecci della vita portano Henry a scoprire un mondo affascinante: quello dei libri ed incomincia così a frequentare la biblioteca pubblica, si appassiona alla lettura, colma il vuoto lasciato da un'istruzione scolastica alquanto precaria e si ferma ad un passo dal burrone che l'avrebbe fatto precipitare nel baratro della malavita fino a diventare scrittore (e che scrittore!). 

La scrittura diventa quindi una fonte di riscatto e anche una possibilità di guadagno (ma questo avverrà solo più tardi, il riferimento è a Charles) vincendo le ombre di una (mala) educazione proibita e di un passato poco pulito. 

Il romanzo è splendido si divora letteralmente in due giorni, c'è tanto fango in questo bel racconto di Bukowsky ma c'è anche speranza, voglia di riscatto e il tutto è condito da quelle prepotenze ed arroganze che con i loro riti fanno parte del mondo della strada, di tutte le strade, ovunque esse si trovino.

"Panino al prosciutto": il romanzo di un uomo che con la scrittura si salva dal baratro.

 

 

Per maggiori informazioni circa i costi del libro visitare il seguente:

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Published by Caiomario - in Libri

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