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31 marzo 2014 1 31 /03 /marzo /2014 18:29

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Pinocchio è ancora attuale? 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Fonte immagine:http://www.flickr.com/photos/12111034@N03/1916013835 (album di mstefano80)

 

 

 

 

 

 

PINOCCHIO PUÒ DEFINIRSI ANCORA ATTUALE? 

All'unanimità quando si parla di Pinocchio o meglio de "Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino" se ne sottolinea la grandezza e se ne rimarca la fortuna che sembra non avere mai conosciuto pause da quando uscì a puntate nel 1880 su "Il Giornale dei bambini", una fortuna che può definirsi giusta e ininterrotta; giusta perché al di là degli intenti che hanno animato il progetto dello scrittore fiorentino il libro ha fascino, ininterrotta perché l'onda di entusiasmo, seppur con alterne vicende, si è sempre tenuta alta tra almeno 6 generazioni che si sono succedute nel tempo. 
Da lettori assidui del libro continuiamo ad apprezzarne l'intento didascalico del suo autore che scrisse un libro di "morale" più ad uso dei bambini che degli adulti, adulti che una volta diventati adulti ne hanno raccolto l'eredità morale condividendola con i loro figli. Questo è il punto nodale che dovrebbe rendere Pinocchio un libro da mettere nella lista dei libri irrinunciabili, eppure negli ultimi anni la generazione di quelli che con Pinocchio sono cresciuti, sembra averlo messo da parte a favore di storie che "favolisti" di professione sfornano a ritmo continuo e di cui si fatica anche a ricordare i titoli. 

La differenza che passa tra "Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino" e i racconti brevi odierni che comunque meritano in taluni casi una debita valorizzazione sta -a nostro parere- nel bagaglio stilistico di Collodi che con arguzia si è fatto beffe di ogni possibile senso logico con la storia di un burattino che si è fatto ragazzino. Difficile è invece interpretare libri destinati alla prima infanzia che abbiano altrettanto carisma e credibilità, le cui trame non sono spesso all'altezza delle aspettative. Aggiungiamo che leggendo molte delle storie seriali destinate ai bambini abbiamo rilevato una scontata ripetitività che finiscono col dare una sensazione di incompletezza che i lettori (ma sarebbe meglio dire i piccoli ascoltatori) non sono in grado di cogliere. Come è possibile proporre ai bambini delle storie popolate da eterogenee e bizzarre presenze dimenticando che l'equilibrio tra fiaba e realtà è il modo di migliore per riuscire ad arrivare nel cuore di grandi e piccini? Eppure con eccessiva ostinazione dopo avere accantonato Pinocchio molti genitori continuano a proporre ai piccoli ascoltatori/lettori libretti privi di suggestioni originali che si susseguono stancamente dando origine a fenomeni editoriali che nel futuro difficilmente saranno in grado di lasciare un segno. 



Una rappresentazione onesta e verace di Pinocchio non può comunque prescindere da una lettura appassionata ed entusiastica, speriamo sempre che quando si parla di Pinocchio lo si faccia prima con gli occhi di un bambino e poi con quelli dell'adulto. Non c'è dubbio che il burattino Pinocchio è un personaggio improbabile e frutto della fantasia, ma il trucco di Lorenzini/Collodi rimane un capolavoro inimitabile e tutte le attività parallele sono costruite intorno a questa immediatezza originaria, intelligentissima e mai banale. 

Non è nostro intento in questo spazio ripetere una storia che presumiamo molti conoscano in grandi linee, ma non possiamo esimerci da alcuni riferimenti che meritano la giusta considerazione e più che su pezzi del racconto mi piace soffermarmi sui personaggi del racconto. 

LA MORALE DELLA VITA 

Ci sono momenti in cui ci si sente come Pinocchio solo che non abbiamo vicino il conforto di una Fata turchina, anzi i nostri compagni di viaggio assomigliano più a dei pelandroni immarcescibili come Lucignolo che ci distraggono e ci fanno deviare dalla retta via. Chi sono i Lucignoli del secondo millennio? I ladri del tempo, ossia tutti coloro che rubano il nostro tempo facendoci impantanare nelle sabbie mobili dell'inconsistente; ammetto che può sembrare piacevole e al tempo stesso rilassante perdere tempo ma il rischio di finire in un virtuale "paese dei balocchi" è sempre altissimo. L'elenco è lunghissimo e comprende anche la rete dove si gira per ore senza combinare nulla, ma nell'elenco dei Lucignoli includo anche i tanti imbonitori televisivi che fanno perdere tempo e non fanno guadagnare nulla tanto meno sul piano morale. 

Un convincente esempio di ladro della speranza è rappresentato da Mangiafuoco, il manipolatore per eccellenza, colui il quale illude e seduce, promette e non mantiene, epico trascinante pronto ad esplodere con la sua voce che rimbomba nelle orecchie. Il lettore odierno non faticherà a trovare vicino a lui un seduttore come Mangiafuoco e un fremito di rabbia, emotivamente prevedibile, lo coglierà quando ripensa alla sua ingenuità che lo ha fatto cadere più volte nella trappola tesagli. 

Il repertorio è lunghissimo e la nostra riflessione non vuole essere esaustiva ma qualche scampolo di riferimento può essere utile al lettore odierno e non possaimo non citare quella straordinaria coppia di imbroglioni che è rappresentata dal "Gatto e la Volpe", un "premiato sodalizio" che si riproduce nella vita come la gramigna e che infesta ogni realtà. O si è tremendamente ingenui o stupidi per dare retta a una coppia scomoda come quella del Gatto e la Volpe, eppure molti sono incapaci di prendere le distanze da promesse ormai superate e di intraprendere un personale percorso senza farsi influenzare e senza cadere nelle trappole. A differenza del tremendo Mangiafuoco, i due malandrini non usano mai l'aggressività ma circuiscono con delicatezza e continuità facendo cadere nella trappola l'ingenuo malcapitato che da gonzo adolescenziale è pronto a berle tutte. Attenzione al Gatto e la Volpe, sono vitali ed attivi più che mai. 

IL GRILLO PARLANTE 

Se il libro di Pinocchio fosse stato pubblicato oggi qualcuno ne avrebbe messo in discussione la sua sincera prospettiva e probabilmente ne avrebbe malevolmente ridimensionato la grandezza, eppure Collodi racconta il comportamento umano e non può a lui essere minimamente rimproverato il fatto che la storia della vita continua a ripetersi sempre eguale a se stessa. 
La nostra coscienza (il Grillo parlante) ci avverte ed è sempre pronto a consigliarci nel migliore dei modi, eppure imperterriti spesso cadiamo nell'errore. A noi comunque resta sempre la scelta finale di ogni atto ma ricordiamoci che purtroppo non ci sarà al nostro una fatina pronta a rimediare ai nostri errori e alle nostre bugie. 


AUSPICIO  

Le riflessioni presenti in questo articolo scaturiscono da una frequentazione ripetuta del libro di Carlo Collodi, auspichiamo che, dopo averne colto l'essenza, si rilegga il libro e lo si proponga ai bambini del secondo millennio, libro che rimane attualissimo per tutti e in particolare per coloro che vivono nella realtà italiana dove ci saranno sempre un "Gatto e la Volpe" pronti a fare credere che sotterrando delle monete nel "Campo dei miracoli", queste si moltiplicheranno. 
Il paese degli Acchiappacitrulli purtroppo non riesce a sottrarsi dal suo torpore atavico, ci vuole un Grillo parlante che tocchi le coscienze addormentate dei più. 


AVVERTENZA: Il libro scritto da Carlo Collodi molti non lo hanno letto, ne hanno un vago ricordo e parlano del Pinocchio di Disney, il geniale Walt, sempre originalissimo, quella volta rielaborò la storia del maestro fiorentino e a lui si ispirò; senza togliere nulla alla bellezza artistica del cartone animato, teniamo però i due piani distinti e non aggiungiamo confusione a confusione. 


La morale esiste ma il moralismo è roba da Gatto e la Volpe...

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Published by Caiomario - in Letteratura

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