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21 marzo 2014 5 21 /03 /marzo /2014 05:35

 

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Fonte: http://www.flickr.com/photos/20912428@N04/2356715011

 

 

La relazione matrimonio/religione/Dio è per molte culture e per la maggior parte degli individui un punto sensibile foriero di lacerazioni interiori che potrebbero essere evitate se si avesse piena consapevolezza di quello che è il testo di riferimento di tutti i credenti cristiani ed ebrei: la Bibbia. 

In Genesi 1,27-28 si trova scritto: 

"Dio creò gli uomini a norma della sua immagine; 
a norma della immagine di Dio li creò; 
maschio e femmina li creò. 
Quindi Dio li benedisse e disse loro: 
"Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela...." 

E' un passo notissimo che può essere sintetizzato in quel famoso "Crescete e moltiplicatevi" che tuttavia non rende bene l'idea chiaramente espressa dalle traduzioni aderenti ai testi più antichi. 

Siate fecondi e moltiplicatevi vuole dire fate l'amore e moltiplicatevi, non sposatevi e contemplatevi. 

MATRIMONIO E PECCATO SECONDO LA RELIGIONE CRISTIANA 

Quando allora c'è peccato? Il peccato c'è quando due persone (maschio e femmina) si sposano e dopo il matrimonio uno di loro si astiene dal rapporto sessuale. Il peccato non c'è quando due si sposano e scelgono deliberatamente di astenersi da qualsiasi rapporto sessuale. 
Il concetto è semplice ma dovrebbe essere tenuto a mente da tutti coloro che ritengono il matrimonio indissolubile, in realtà secondo il Diritto Canonico sono ammessi numerosi casi di nullità, questa casistica è ben codificata e in base ad essa molti matrimoni vengono "cancellati" vale a dire che vengono ritenuti come non consumati anche se sono stati regolarmente celebrati. 

QUANDO E' AMMESSO IL DIVORZIO 

Deve essere chiaro che la Chiesa cattolica non parla di divorzio ma di "matrimonio nullo" quindi per il battezzato i matrimoni cancellati rimangono matrimoni validi per sempre. 
Vi sono dei casi in cui il matrimonio può essere riconosciuto come nullo, cioè come mai esistito, vediamone alcuni: 

1) ERRORE DI FATTO SULLA PERSONA: (1° esempio) Lorella ha conosciuto Paolo In una comunità ex tossicodipendenti, Paolo ha seguito tutto il programma di recupero ed è ufficialmente disintossicato. I due si sposano, hanno un figlio ma Lorella scopre che Marco si droga ancora. 
Nel caso in cui si dovesse dimostrare dinanzi alla Sacra Rota che l'errore è doloso, il matrimonio è nullo. 

(2° esempio): Giovanna ha 25 anni conosce Marco, un avvocato di 40 anni che ha (apparentemente) un buon successo professionale ed economico. Giovanna vive una situazione personale molto delicata, ha delle difficoltà finanziarie e la madre è malata. 
Giovanna si è confidata con Marco circa la sua situazione familiare e Marco l'ha tranquillizzata prospettandole un futuro migliore. 
I due si sposano ma Giovanna scopre che l'appartamento in cui dovevano andare ad abitare era in affitto e che doveva essere lasciato quanto prima, la macchina di Salvatore è in leasing e il lavoro non rende quello che lo stesso Salvatore aveva prospettato. Giovanna si sente presa in giro e ricorre al tribunale ecclesiastico che dichiara il matrimonio nullo. 

2) SIMULAZIONE DEL CONSENSO 

E' uno dei casi più difficili da dimostrare perché l'elemento volontà non è dimostrabile facilmente. Tuttavia una simulazione del consenso al matrimonio può portare alla nullità dello stesso anche se si tratta di un fatto interno non sempre rilevabile dal giudicante. 

(1° esempio): Maria e Luca si conobbero ai tempi delle scuole medie superiori, una volta terminata l'università i due decidono di rendere stabile la loro relazione. Entrambi decidono di celebrare il matrimonio religioso per non dare un dispiacere alle rispettive famiglie di origine. 
Maria però subito dopo il matrimonio sente un calo di attrazione nei confronti di Luca, il suo progressivo distacco la porta ad avvicinarsi a Giovanni un giovane collega. 
Maria dopo qualche mese dalle nozze comunica a Luca il proprio disimpegno dal matrimonio e va a vivere con Giovanni con il quale ha nel giro di qualche anno tre figli. 
Maria è convinta di non avere tradito i suoi ideali di matrimonio pur dichiarandosi dispiaciuta di quanto è accaduto con Luca che ricorre al tribunale ecclesiastico. 
Il tribunale dichiara nullo il matrimonio per simulazione totale. 

(2° esempio): Piero e Rosa si lasciano dopo aver vissuto qualche anno in comune, non hanno avuto figli. Piero aveva ricevuto i favori dei genitori di Rosa che durante il periodo degli studi lo avevano aiutato economicamente concedendogli gratuitamente un piccolo appartamento. La coppia era poi sostenuta economicamente dai genitori di Rosa che richiede la nullità del matrimonio, tuttavia il tribunale dichiara che il matrimonio non può essere dichiarato nullo in quanto non era dimostrabile che Piero aveva subordinato il matrimonio al raggiungimento di altri fini. 
L'esempio vuole dimostrare che il tribunale ha sempre un atteggiamento di prudenza quando si tratta di giudicare questa fattispecie. 

3) IMPEDIMENTO IMPOTENZA COPULATIVA 

Cosa significa "impedimento matrimoniale" secondo il diritto canonico? Dal punto di vista tecnico l'impedimento rientra pienamente nei casi in cui il diritto vietava la celebrazione di un matrimonio. 

Questi impedimenti rientrano nel cosiddetto "diritto positivo divino" (ricordatevi quanto detto circa il passo della Genesi citato nelle righe iniziali), ma anche quanto si rinviene nelle parole di Gesù (Mt 19, 1-12 e Mc 10, 1-12). 

La norma di riferimento è il can. 1084 del Codice di Diritto Canonico in cui si afferma che l'impotentia coeundi ( impotenza copulativa) sia che sia antecedente al matrimonio e perpetua, sia che riguardi il maschio che la femmina, è motivo di nullità del matrimonio. 

(1° esempio): Carlo si sposa con Teresa, prima del matrimonio non hanno avuto rapporti sessuali, Teresa è convinta che questa scelta sia dovuta al fatto che Carlo essendo profondamente religioso abbia deliberatamente scelto di avere un rapporto solo dopo il matrimonio. 
Carlo sa benissimo quale è il vero problema e Teresa scopre che il matrimonio non può essere consumato perché il marito è impotente. 

Secondo il can. 1061 il matrimonio deve essere consumato in "modo umano" vale a dire nel modo in cui da sempre un uomo e una donna si sono uniti. 
In termini semplici nel diritto canonico si intende per modo umano: per l'uomo l'erezione, la penetrazione e l'eiaculazione e per la donna la penetrabilità e la tolleranza fino alla eiaculazione. 
Il diritto canonico quindi si riferisce sia all'impotenza dell'uomo che a quella della donna. 

(2° esempio): Cesare e Valeria si sposano, Valeria soffre di disturbi gravi che impediscono la penetrazione, dopo le cure, il problema rimane e i due non possono avere rapporti sessuali. Il matrimonio è nullo. 

Una persona impotente si può sposare ma deve dire prima del matrimonio il suo problema, insomma non lo devo tacere. 


Come abbiamo visto non sempre lo scioglimento del matrimonio è peccato secondo la Chiesa cattolica, anzi in molti casi il Codice ne prevede l'annullamento. 
Prima di cadere nella depressione derivante da un matrimonio fallito è bene conoscere questi aspetti, purtroppo bisogna dire che nei corsi prematrimoniali non si tratta di questo argomento, se lo si facesse con dovizia di particolari si eviterebbero molti matrimoni destinati al fallimento. 


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Published by Caiomario - in Teologia e scienze religiose

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