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6 ottobre 2011 4 06 /10 /ottobre /2011 18:58

 

Ragazzi-di-vita.jpg

 

 

 

È  il romanzo più noto di Pier Paolo Pasolini che poliedrico nelle sua vasta produzione artistica, spaziò dalla letteratura alla cinematografia alla critica sociale e politica.
Eppure, nonostante questa poliedricità, un filo unitario percorre tutta l'opera di Pasolini che da una parte ha prodotto delle opere impegnate dal punto di vista etico- sociale ma dall'altra parte si è caratterizzato per un impegno artistico di tipo sperimentale che ha fatto scuola specialmente nel campo letterario.

Sullo sfondo di tutte le opere di Pasolini vi è una condizione sociale profondamente mutata o in corso di cambiamento rispetto al periodo dell'immediato dopoguerra: ci troviamo nell'Italia del miracolo economico e del neocapitalismo dove nuove classi sociali si affacciano all'arrembaggio di una torta che non sembra mai avere fine.

A differenza del periodo del cosiddetto neorealismo dove l'impegno è sempre collettivo, con Pasolini emerge la parte personale, spesso marginale della società.

"Ragazzi di vita" (1955) e "Una vita violenta" (1959)sono due romanzi strettamente legati e con molte note di carattere autobiografico, questi due romanzi sono fondamentali per capire Pasolini narratore e per comprendere qual'è l'ambiente che Pasolini prediligeva e che, in un certo senso, rappresenta uno stacco netto dalla tradizione novecentesca italiana.

In "Ragazzi di vita"Intanto non troviamo la bella lingua, ma un racconto scritto in una lingua italiana infarcita di espressioni romanesche e in particolare del gergo delle borgate nelle quali Pasolini trovava spunto per raccontare le storie e per caratterizzare i personaggi che le popolavano, personaggi che si contraddistinguoni per una sfrontata visceralità che è quella tipica dei personaggi che animavano le borgate romane.
La rappresentazione che troviamo, non è una pura opera della fantasia dello scrittore, ma una descrizione, vera, dettagliata della realtà delle borgate romane, un mondo estremamente degradato e violento ai margini della società in cui si muovono spesso figure umane che non sembrano suscitare alcuna compassione.

Nel caso poi specifico di "Ragazzi di vita" ciò che Pasolini descrive è il racconto dettagliato di un gruppo di ragazzi della borgata romana che sono dediti alla prostituzione maschile. 

Fra le varie figure spiccano quelle di Riccetto il quale dopo aver commesso una serie di atti valdalici e teppistici alla fine riesce ad inserirsi nella società grazieal fatto che trova un lavoro, la figura di Amerigo, dal carattere sfrontato e ribelle, che porrà fine alla sua esistenza con un suicidio  pur di non darla vita e infine quella di Genesio, timido e problematico che arriverà a morire per dimostrare a se stesso di aver raggiunto una sicurezza che in realtà non aveva ancora acquisito."Ragazzi di vita" non può essere definito un vero e proprio romanzo unitario, i singoli racconti che si dispiegano in otto capitoli, possono essere letti come episodi autonomi in quanto ogni storia è a sè stante.    


Ragazzi di vita è un romanzo che ai tempi della sua pubblicazione provocò uno scandalo e che costò a Pasolini una denuncia e un processo per pubblicazione oscena, oggi l'accusa della sua presunta oscenità fa sorridere essendo mutato profondamente il senso comune e i valori condivisi e convissuti dall'intera società.

 

 

ALTRE INFORMAZIONI SUL LIBRO

 

 

                

  • Titolo: Ragazzi di vita

 

  • Autore: Pasolini Pier Paolo
  • Editore: Garzanti Libri ( collana Garzanti Novecento)
  • Pagine: 254
  • Prezzo di copertina: 11,50 euro

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

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