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26 novembre 2011 6 26 /11 /novembre /2011 18:09

 

 

 

 

 

IL FILOSOFO, LO STORICO DELLA FILOSOFIA, IL PROFESSORE. LO STUDIOSO 

Per chi non ha mai avuto un approccio agli studi filosofici, il nome di Luodovico Geymonat è quello di un Carneade, al contrario intere generazioni di studenti di filosofia (ma non tutti) conoscono almeno il nome di Ludovico Geymonat, avendo avuto frequentazione con i suoi libri almeno a livello universitario, altri alle scuole medie superiori (classico e scientifico) hanno studiato sull'opera minore di Geymonat, il famoso manuale intitolato "Storia del pensiero filosofico e scientifico" ad uso dei licei. 
E' opportuno questo richiamo perchè con il titolo di "Storia del pensiero filosofico e scientifico" si fa riferimento, in questo articolo , all'opera maggiore che consta di 11 volumi ed è stata edita da Garzanti libri per la collana "Collezione maggiore
Rettifico quanto scritto nella descrizione dell'opera in quanto i volumi usciti dal 1970 al 1975 sono sei e che qui elenco: 

  • Vol. I- L'antichità - il medioevo 
  • Vol. II - Il Cinquecento - il Seicento
  • Vol. III- Il Settecento 
  • Vol IV - L'Ottocento 
  • Vol. V - Dall'Ottocento al Novecento 
  • Vol VI - Il Novecento 


I volumi aggiuntivi rispetto all'edizione del 1975 sono degli aggiornamenti sul Novecento, l'ultima edizione è stata pubblicata nel 1997. 
Il codice ISBN è 881125064 

Ludovico Geymonat è morto nel 1991, i volumi pubblicati postumi sono stati curati da studiosi del pensiero filosofico che hanno mantenuto l'impostazione del grande maestro. 

Dovendo parlare dell'opera è opportuna questa distinzione in quanto vi sono in giro numerose edizioni datate mentre nel tempo la grande opera enciclopedica di Geymonat si è arricchita di preziosi contributi ed è tuttora un prezioso punto di riferimento . 

Quando nasce la storia della filosofia come disciplina? Possiamo dire che la disciplina è sempre esistita sin dal momento in cui l'uomo ha incominciato a filosofare, gli stessi "Dialoghi" di Platone sono storia della filosofia perchè includono il pensiero di Socrate e rappresentano un esempio di ricostruzione del pensiero del filosofo da parte di un altro filosofo. Non è quindi eccessivo definire Platone come il primo storico della filosofia e come il primo interprete delle teorie filosofiche esposte prima di lui. 
Diceva Hegel che le opere dei filosofi non li hanno seguiti nelle tombe e che ogni periodo ha avuto la sua filosofia, possiamo aggiungere con molta umiltà che ogni epoca ha avuto i suoi interpreti delle filosofie passate. 

Geymonat può essere definito l'interprete della filosofia che ha seguito metodologicamente l'impostazione enciclopedica dell'illuminismo e che ha interpretato il pensiero filosofico secondo le categorie del marxismo. 
Geymonat era un razionalista, uomo di scienza e nel contempo filosofo della scienza, fu sua la prima cattedra di Filosofia della scienza istituita a Milano nel 1956. 
Proprio la sua formazione lo portò a concepire la storia delle idee filosofiche strettamente congiunta a quella del pensiero scientifico ed è questo il fatto che segna lo stacco rispetto ad altri modi di vedere la filosofia per esempio come supremo rimedio contro il dolore ma nello stesso tempo la sua impostazione razionalista lo portò ad essere un autentico interprete della filosofia come "epistème" in cui sono svelati il Senso e l'Origine del divenire che si deve liberare dalla protezione dell'immutabile. 
Geymonat era convinto che non ci poteva essere sviluppo sociale senza progresso tecnologico, probabilmente non aveva tutti i torti quando invitava ad abbandonare le elucubrazioni metafisiche ma c'è da dire che proprio in ambito filosofico sono nate tutte quelle perplessità verso le "magnifiche sorti e progressive" e a quali insidiosi vicoli ciechi possa portare l'eccessiva fiducia nel positivismo logico che non è in grado di esaurire le domande che da sempre assillano l'uomo. 

Se si esamina la struttura dell'opera si noterà che il pensiero filosofico che va dalle origini al Seicento è concentrato in due volumi, mentre è ampia la parte che riguarda la storia del pensiero filosofico che incomincia ad avere una sua fisionomia sempre più antimetafisica a partire dall'affermarsi del cosiddetto "metodo scientifico". 
Ampia è anche la parte dedicata alla scienza e linguaggio nel XX secolo e in particolare tutto ciò che concerne il dibattito epistemologico a partire da Karl Popper; Geymonat fu profondamente influenzato dal pensiero di Karl Popper e il metodo che seguì anche negli studi filosofici fu strettamente popperiano ritenendo che in filosofia si dovessero tenere disitinti il piano della scienza da quello della metafisica. 
Geymonat non sopportava la filosofia idealista e fu strenuo oppositore di Gentile e Croce, da questo punto di vista, pur con tutti i suoi limiti, Geymonat fu un filosofo proiettato verso la modernità e la sua visione, il suo modo di vedere le cose era sempre proiettato a distinguere anche in campo filosofico ciò che è vero da ciò che è falso. 
In base a questi presupposti la sua storia della filosofia è prima di tutto un'interpretazione della logica che è propria di ciascuna teoria filosofica, senza voler ridurre schematicamente il significato delle molte interpretazioni avanzate da Geymonat, possiamo concludere dicendo che la sua riflessione filosofica sul linguaggio e sulla scienza ha contribuito ad espandere illimitatamente l' approccio scientifico a questioni che tuttavia continuano ad essere irrisolte. 

Quello che rimane apprezzabile è invece il rigore scientifico, l'impianto metodologico e l'aver indicato gli strumenti operativi d'indagine..il che non è poco. 

L'opera è un'opera di consultazione, uno strumento ausiliario di studio che ha il pregio di dare ampio spazio al pensiero scientifico che ha ereditato la posizione centrale che la filosofia aveva nel passato. 

 

Articolo da me scritto anche altrove

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Published by Caiomario - in Filosofia

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