Overblog
Segui questo blog Administration + Create my blog
15 maggio 2012 2 15 /05 /maggio /2012 12:01

L'agenzia di raiting Moody's ha tagliato  l'affidabilità di 26 banche italiane. Il motivo? I rischi dovuti tanto alla recessione quanto ai provvedimenti presi  dall'esecutivo guidato da Mario Monti, tutti elementi che di fatto hanno fatto fermare l'economia. Il mercato lo sa e boccia le banche italiane le uniche che hanno beneficiato nel maxi prestito voluto da Mario Draghi, tra le banche bocciate vi sono Unicredit passato da A2 a A3, Intesa Sanpaolo da A2 a A3 e Banca Monte Paschi Siena da Baa1 a Baa3.

L'Abi reagisce e si scaglia contro Moody's e bolla come "irresponsabile, incomprensibile, ingiustificabile" la decisione dell'agenzia di raiting, nella nota si legge che questa decisione è "un aggressione all'Italia, alle sue imprese e alle sue famiglie, ai suoi cittadini"; l'Abi poi punta i piedi contro le agenzie di raiting che definisce "come un elemento di destabilizzazione dei mercati".Da Salerno ha parlato anche lo stesso presidente dell'Abi, Giuseppe Mussari che ha detto: "La premessa macroeconomica ci pare palesemente contradditoria perchè nell'ultimo giudizio negativo il tema era che il paese non assumeva le giuste politiche di stabilità di bilancio, oggi la premessa è che il paese ha assunto le decisioni in ordine alla stabilità di bilancio il che determina nel breve periodo una riduzione della domanda, è buona la prima o è buona la seconda se no non si comprende".

 

L'Abi chiede con forza che la Bce intervenga su questi giudizi paventando il rischio di un corto circuito mediatico dal quale non se ne esce più. L'Abi ha convocato un comitato di presidenza per decidere le eventuali azioni da adottare.

 

Sorge spontanea una domanda: cosa c'entra l'attacco alle famiglie e alle imprese? Se attacco c'è è per il mondo bancario, l'unico che ha beneficiato degli aiuti della Bce. Forse sarebbe il caso che l'Abi desse una risposta sul fatto del perchè quei soldi dei cittadini europei non vengano messi in circolo per aiutare l'economia delle famiglie e delle imprese. Questa volta la bocciatura di Moody's trova il consenso dei tanti cittadini a cui le banche hanno chiuso la porta in faccia.

 

 

Condividi post
Repost0
Published by Caiomario - in Società
13 maggio 2012 7 13 /05 /maggio /2012 05:04

 

 

 

 

 

time-grillo-2012-post

La Procura di Nocera Inferiore apre un'indagine nei confronti di chi ha commentato con insulti la frase di Napolitano"Di boom ricordo solo quello degli anni Sessanta in Italia; altri boom non ne vedo. Ma diversi personaggi celebri hanno espresso il loro dissenso sulle parole del Capo dello Stato. Tra loro Baudo.

 

Reato di offesa all'onore e al prestigio del capo dello Stato, è questa l'accusa rivolta dalla Procura di Nocera a chi ha commentato online la frase di Giorgio Napolitano  pronunciata all'indomani del risultato elettorale delle amministrativa 2012:«Di boom ricordo solo quello degli anni Sessanta in Italia; altri boom non ne vedo»..

Pippo Baudo commentando la risposta del capo dello Stato Giorgio Napolitano che ha voluto minimizzare il risultato di Grillo alle elezioni comunali 2012 ha detto  che quelle di Napolitano sono state  parole «dure e impietose. Amo Napolitano e mi dispiace dissentire da lui, ma quello del Movimento 5 Stelle è un boom se si dà alla parola il significato di scossone. Quel boom significa: volete ancora prendere milioni di euro, nominare amministratori ladri, figli incapaci e donne disponibili?».Baudo ha poi affermato senza mezzi termini: «La verità è che il disgusto cresce, se non s'incanala la rabbia può succedere qualsiasi cosa, può esplodere la violenza».

Al di là degli esiti  giudiziari della vicenda, la frase di Napolitano pone un'altra problematica dal punto di vista giuridico ossia  se il presidente della Repubblica possa prendere posizione, esprimendo approvazione o dissenso, sulle preferenze di voto dei cittadini. Secondo la Costituzione no, i compiti attibuiti alla funzione presidenziale non contemplano questa possibilità in quanto ciò che deve contraddistinguere il presidente della Repubblica è la terzietà.napolitano

Condividi post
Repost0
Published by caiomario - in Società
23 marzo 2012 5 23 /03 /marzo /2012 09:55

 

La riforma del mercato del lavoro non creerà nuova occupazione, sarebbe più corretto parlare di riforma del rapporto di lavoro nel settore privato, mentre nel pubblico impiego continuano ad essere inapplicate le norme che permettono di contrastare l'eccedenza del personale. 

 

Non credetegli la riforma del mercato del lavoro non porterà nessun beneficio in termini di posti di lavoro, impropriamente continuano a chiamarla riforma del mercato del lavoro mentre dovrebbe essere denominata riforma dei rapporti di lavoro nel settore privato, perché questo è il punto: da una parte abbiamo una parte di lavoratori che potranno essere licenziati a fronte di un risarcimento pecuniario che esclude il reintegro nel posto di lavoro, dall'altra parte abbiamo una pletora di dipendenti pubblici che non possono essere licenziati. A parte le questioni di legittimità costituzionale  che potrebbero derivare con il nuovo ordinamento dei rapporti di lavoro prospettato dal Governo Monti che sancirebbe la discriminazione tra lavoratori privati e pubblici a tutto svantaggio dei primi, si andrebbe poi a rafforzare ancor più il movimento degli sprechi, movimento che trova un consenso trasversale tra tutti i garantiti. Non si può diminuire la spesa pubblica mantenendo pletore di dipendenti improduttivi ma solo razionalizzando gli organci e ricorrendo a quanto disposto dal D.Lgs 29/1993 che ha razionalizzato la disciplina della mobilità attraverso il passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse (art.33) e la mobilità collettiva (artt. 35 e 35bis)

La mobilità collettiva è una procedura che già esiste nel pubblico impiego dovrebbe essere applicata nei casi in cui si palesa un'eccedenza di personale, la norma  quindi già esiste e riguarda quelle pubbliche amministrazioni  in cui vi è un'eccedenza di almeno 10 dipendenti; le amministrazioni statali in cui vi è eccedenza di personale sono numerose per non parlare poi degli enti locali che continuano ad essere il settore in cui vengono effettuate assunzioni clientelari attraverso le quali si bypassa qualsiasi selezione che valuti merito e capacità dei dipendenti. Il medesimo discorso andrebbe fatto per le università dove il nepotismo è pratica corrente quasi ovunque al punto che, i professori ordinari che portano il medesimo cognome all'interno di uno stesso ateneo sono così numerosi  da far sorgere il sospetto che si tratti di assunzioni nei confronti delle quali si dovrebbe per lo meno accertarne la legittimità. Questo è il vero scandalo tutto italiano, se non si interviene a livello legislativo per vietare che nello stesso ateneo vengano assunti figli, mogli, affini e collaterali si continuerà con questo andazzo con buona pace dei più meritevoli che troveranno sbarrate tutte le strade di accesso al mercato del lavoro. 

Si applichino quindi le norme esistenti ricorrendo al collocamento in disponibilità del personale che non sia possibile impiegare diversamente nell'ambito della medesima amministrazione, solo così si potrà ridurre il debito pubblico che si è accumulato soprattutto per una spesa corrente che è ormai fuori controllo. Mario Monti subito dopo i provvedimenti di inasprimento fiscale meglio conosciuti come "Salva Italia", aveva dichiarato che l'Italia rischiava di fare la fine della Grecia e che a novembre, se non si fosse proceduto ad aumentare le tasse,  si sarebbe rischiato di non riuscire a pagare gli stipendi del pubblico impiego e le pensioni. Ecco quindi il vero motivo che sta alla base dell'aumento delle tasse, la cui insana decisione sta letteralmente portando al depauperamento del paese.

 

L'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori non c'entra niente, le aziende americane, tedesche o giapponesi ecc,  non apriranno nuovi stabilimenti in Italia perché il ministro Fornero ha deciso di riformare i rapporti di lavoro nel settore privato. Niente è stato fatto per diminuire il costo del lavoro, niente viene fatto per combattere la corruzione nel settore pubblico, niente viene fatto per riformare la giustizia civile, niente viene fatto per ridurre la burocrazia e i costi che quesa comporta per le imprese, questi sono i veri motivi per cui le aziende straniere non vengono in Italia. Non credetegli, mentono! 

Condividi post
Repost0
Published by Caiomario - in Società
16 marzo 2012 5 16 /03 /marzo /2012 21:28

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dice Oliviero Toscani che in Italia c'è chi lavora spezzandosi la schiena e guadagna poco e chi non fa niente tutto il giorno, guadagna una montagna di soldi e  per di più ha contribuito a distruggere l'Italia, non si può dargli torto; non c'è proporzione tra uno stipendio di 1100 euro e una pensione da 450.000 euro l'anno, nessuna ragionamento logico potrà mai essere abbastanza forte per giustificare questa assurda disparità.

E ha ragione Toscani quando parla dell'Italia come un paese di servi abituati per tutta la vita a servire i potenti di turno, servi che sono corruttori di altri corrotti . Il nostro paese è straordinario potrebbe vivere solo di cultura e non di industrie e di macchine. Sono pochi a capirlo e si parla solo di spread e di soldi, ha ragione Toscani quando dice che la nostra vera ricchezza è l'ambiente e la cultura, non abbiamo bisogno di buchi nelle montagne e di pattumiere a cielo aperto, eppure la casta non fa altro che parlare di autentiche fesserie dalla mattina alla sera, fesserire che non interessano alla maggior parte delle persone ormai sempre più lontane dal comune sentire dei privilegiati della politica. 

Condividi post
Repost0
Published by Caiomario - in Società
12 marzo 2012 1 12 /03 /marzo /2012 17:37

I saldi invernali del 2012 sono acqua passata, nessuno ne parla più, in alcune zone la flessione dei saldi 2011 ha registrato un calo, rispetto a quelli del 2011, del 15 per cento. Si tratta di un dato fortmente negativo anche in considerazione del fatto che già l'anno passato si era registrata una netta flessione della propensione all'acquisto. Ovviamente per molti operatori del settore la situazione è preoccupante. La corda è stata tirata a tal punto che queste sono le inevitabili conseguenze. 

 

Eppure bisognerebbe riflettere su quella scellerata manovra speculativa che, all'indomani dell'entrata in vigore della moneta unica, portò molti commercianti ad arrotondare tutti i listini, ciò che prima costava 1000 lire, da un giorno ad un altro arrivò a costare 1 euro. Gli aumenti indiscriminati non furono colpa dell'euro che è una moneta e non un'entità capace di ritoccare i listini,  ma furono dovuti solo ed esclusivamente  alla brama di fare guadagni veloci.Emblematico è il caso della tazzina di caffè che, in molti bar veniva venuto intorno a 1200 lire prima che l'euro entrasse in vigore, nel giro di pochissimi giorni la stessa tazzina di caffè veniva a costare al cliente 80 centesimi di euro, circa il 40 per cento in più. 

Ora diversi rappresentanti delle categorie che furono tra le più attive a ritoccare verso l'alto i listini si strappano le vesti affermando che si rischia un corto circuito nella catena economica perché se le persone non possono spendere, vanno in crisi anche le attività economiche.  Non è che si rischia, siamo gà in un corto circuito e da tempo. Si parla di rinnovamento, piani organizzativi alternativi ma il nocciolo della questione è che senza denaro e con centinaia di migliaia di persone in cassa integrazione, l'economia è bloccata, non gira. Si è vero ora potremo dire di essere tutti sulla stessa barca ed è bene che ci salgano anche coloro che quando si parlava di lavoro non se ne occupavano ed erano infastiditi perché il genio dell'ottimismo con il sorriso stampato aveva imbambolato anche loro.

Secondo uno studio di Intesa SanPaolo i consumi dei generi alimentari sono scesi al livello degli anni '80, tradotto: le famiglie strette dagli aumenti delle tariffe, delle bollette e del caro carburanti risparmiano sul mangiare.

 

...mentre il presidente dell'INPS dichiara di aver percepito in un solo anno redditi per 1.200.000 euro e tutto a norma di legge.....

 

W L'ITALIA

Condividi post
Repost0
Published by Caiomario - in Società
11 marzo 2012 7 11 /03 /marzo /2012 07:19

Si fa un gran parlare di riforma del mercato del lavoro, si vuole riformare sul nulla e intanto il tempo passa senza che vengano create le condizioni perché nascano nuove opportunità di lavoro. Perdere tempo su inutili discussioni che ruotano attorno all'articolo 18 è un modo come un altro per lasciare le cose come esattamente stanno. Molti esponenti del governo sembrano assomigliare sempre di più a Tancredi che nel suo celebre discorso in cui descriveva la situazione politica della Sicilia del 1860 affermò "bisogna cambiare tutto per non cambiare nulla". Anche se si dovesse abolire del tutto l'articolo 18 se non ci sono le condizioni per investire molte persone continuerebbero a rimanere completamente tagliate fuori dalla possibilità di inserirsi nel mercato del lavoro.

Siamo arrivati a marzo, da due mesi si parla di eliminazione della cassa integrazione straordinaria, puntualmente secondo l'antico vizio dei politici è un susseguirsi di smentite; il ministro del welfare Elsa Fornero in più occasioni ha invitato le parti sociali a "discuterne in maniera civile ed ordinata" ma fino a quando le persone espulse dal mercato del lavoro avranno la pazienza di aspettare? Nel frattempo per molti lavoratori è in scadenza la cassa integrazione vale a dire che al termine di questo periodo si apriranno per loro le porte della mobilità, ossia il licenziamento, il vuoto più assoluto.

Si parla troppo e a sproposito di giovani che non riescono a trovare lavoro e di precarietà, lo stesso ministro Elsa Fornero ha affermato: "Abbiamo circa 8 milioni di partite Iva: ne abbiamo bisogno o sotto quella formula si nascondono realtà occupazionali di cui vogliamo alzare la qualità?" Giusta osservazione, ma chi ha consentito che tutto questo accadesse in nome di un malinteso senso di flessibilità? La classe politica che ci governa e una parte dell'opposizione in nome della flessibilità ha giocato e gioca sulla pelle di molte persone (giovani e meno giovani). Dalla straordinaria invezione dei co.co.co passando per la prestazione d'opera, dall'associazione in partecipazione alle collaborazioni occasionali è un moltiplicarsi di contratti che nascondono un unico disegno: comprimere qualsiasi diritto del lavoratore rendendolo sempre più debole e ricattabile.

Non siamo quindi tutti sulla stessa barca come ha recentemente affermato Mario Draghi, non si può mettere sullo stesso piano il cassa integrato che percepisce poco più di 800 euro al mese, il disoccupato che spesso non prende nessuna indennità o il precario con i boiardi di stato e con la pletora di politici che succhiano risorse a tutti i livelli. Il prezzo della crisi lo stanno pagando altri e per ora alla lotteria della Bce hanno vinto solo le banche.

 

Sono davvero straordinari questi geni dell'economia, vogliono rimettere in moto l'economia con i milioni di lavoratori a basso reddito che assomigliano sempre più ai pezzenti di Calcutta.

Condividi post
Repost0
Published by Caiomario - in Società
8 marzo 2012 4 08 /03 /marzo /2012 21:31

Coloro i quali devono cambiare l'Italia sono gli stessi che fanno le leggi e gestiscono la burocrazia, gli ottimi Rizzo e Stella durante la trasmissione "Servizio pubblico" dell'8 marzo hanno parlato di grumo di potere che gestisce il potere stesso.

Centinaia di dipendenti dei vertici dello Stato che hanno doppi e tripli incarichi, continuano a percepire stupendi di migliaia di euro senza aver lavorato un solo giorno. E' tutto legale, tutto a norma di legge, ma è questo il punto, si sono fatti la legge in modo autoreferenziale per difendere i loro lauti compensi, lo facevano prima e lo fanno ora. Lo spread cala ma chi ha pagato il costo sono i poveracci in base al principio petroliniano che "Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti".

Condividi post
Repost0
Published by Caiomario - in Società
3 marzo 2012 6 03 /03 /marzo /2012 15:31

Ancora una volta tanti proclami e dietro il niente, sulla riforma del mercato del lavoro annunciata dal governo Monti non si riesce a comprendere assolutamente niente: non la comprendono le forze sociali, le forze poltiche che la dovrebbero appoggiare e soprattutto non sono in grado di capirla i diretti interessati ossia coloro che tutti i giorni fanno i salti mortali per poco più di 1000 euro al mese. Stiamo parlando di quelli che lavorano veramente e mandano avanti la baracca non di quelli che pontificano sulla modernità e sono contro il posto fisso ma difendono strenuamente il proprio. Il leader della Cgil Susanna Camusso ha affermato che  per la riforma degli ammortizzatori sociali il governo potrebbe trovare le risorse dai patrimoni. L'idea è vecchia ma è giusta. Incominciamo però con gli stipendi dei boiardi di stato che prendono centinaia di migliaia di euro all'anno mentre il paese sta affondando. Si perché è intollerabile sapere che molti "manager di stato" con la pubblica amministrazione sono diventati ricchi, mentre il conto lo devono pagare gli indigenti e i precari. Ma se costoro sono pagati per quel che valgono come mai nessuna, dico nessuna azienda privata li vuole? Cosa farebbero costoro se si applicasse la regola della flessibilità in uscita di cui in ogni occasione parla il ministro del Welfare?La domanda è retorica, la risposta è scontata, non farebbero niente perché per lavorare nelle aziende private non bastano i titoli, servono le capcità e non le carriere protette dagli automatismi voluti dalle forze politiche che hanno depredato questo paese.

Il segretario generale della Cisl  Raffaele Bonanni ha affermato che "siamo nel blackout", tradotto: "siamo nel buio più completo, non sappiamo nulla, assolutamente nulla sulla riforma del mercato del lavoro"; per Bonanni ciò che conta è sapere il motivo per cui ci sarà un incontro con il governo non ha quindi importanza  sapere quando i sindacati si incontreranno con il governo ma sapere perché ci si incontra.

Sulla stessa sintonia il leader dall Uil Lugi Angeletti  che ha affermato, senza mezzi termini, che in mancanza di risorse è impossibile fare una riforma degli ammortizzatori sociali e che se le risorse non si dovessero trovare si tratterebbe solo di propaganda".

Il paese langue, le opportunità di lavoro mancano e la pletora dei "pezzenti di Calcutta" cresce ogni giorno di più.

 

Purtroppo chi guadagna qualche milione di euro all'anno non sa cosa significa vivere con poco più di 800 euro al mese di cassa integrazione. Dicano pure che è qualunquismo fino a quando...... 


 

Condividi post
Repost0
Published by Caiomario - in Società
29 febbraio 2012 3 29 /02 /febbraio /2012 16:32

Il Fondo Kyoto è un fondo che ha come obiettivo quello di attuare gli obiettivi del "Protocollo di Kyoto" (il trattato che ha fissato gli standard da osservare per ridurre l'emissione di gas serra responsabili dell'innalzamento della temperatura su scala globale).

Il Fondo Kyoto mette a disposizione circa 600 milioni di euro da utilizzare per interventi volti a ridurre l'emissione dei gas serra.

 

I fiannziamenti del Fondo Kyoto  che possono essere richiesti da privati, associazioni, aziende e soggetti pubblici, presentano le seguenti peculiarità:

 

  • Il tasso di interesse è  pari allo 0,50 per cento annuo;
  • la durata varia tra i 3 e i 6 anni ( per i soggetti pubblici  detta durata è di 5 anni);
  • le rate vengono rimborsate con cadenza semestrale.

 

QUALI SONO GLI INTERVENTI CHE SI POSSONO FINANZIARE

 

  1.  Microgenerazione diffusa vale a dire gli interventi volti alla installazione di una centrale di cogenerazione che auto-produca energia. I soggetti interessati possono essere condomini, alberghi, aziende, comunità. Condizione essenziale per ricevere i finanziamenti è che le macchine che generano energia devono essere alimentate con fonti energetiche rinnovabili considerate a basso impatto ambientale quali biocombustibili di origine vegetale solida, biocombustibili liquidi di origine vegetale, gas naturale, biogas e in co-combustione gas naturale-biomassa.
  2. installazione di nuove macchine di piccola taglia che utilizzano fonti energetiche rinnovabili e che producono energia elettrica o calore. 

 

I finanziamenti possono essere richiesti da:

 

  • Persone fisiche;
  • Imprese;
  • Aziende che erogano energia (ESCo Energy Service Company)
  • Persone giuridiche private;
  • Condomini.

 

DOVE VANNO CHIESTI I FINANZIAMENTI

I soggetti interessati possono rivolgersi al proprio istituto di credito a condizione che abbia aderito alla Convenzione ABI-CDP o a uno degli istituti di credito aderenti. L'elenco completo è disponibile sul sito internet della Cassa depositi e prestiti:

http://www.cassaddpp.it.

 

Le domande possono essere inoltrate esclusivamente online, il periodo in cui possono essere richieste va dal 16/03/2012 al 14/07/2012 (compresi).

IL RUOLO DELLA BANCA

Compito della banca è:

  • valutare se vengono rispettati i parametri di affidabilità del soggetto richiedente;
  • concedere la fideiussione bancaria pari al 30 per cento dell'importo finanziato;
  • erogare un finanziamento per la parte non coperta dal finanziamento;
  • stipulare in contratto;
  • inviare tutta la documentazione necessaria a perfezionare la richiesta di finanziamento.
Condividi post
Repost0
Published by Caiomario - in Società
23 febbraio 2012 4 23 /02 /febbraio /2012 20:51

Il professor Edward Luttwak durante la trasmissione "La Zanzara"  del 23/02/2012 ha ricordato che il capo della Fbi prende 175.000 dollari all'anno e il capo di stato maggiore dell'esercito statunitense da cui dipendono 3 milioni di uomini, guadagna 240.000 euro all'anno. Il caustico e pungente professore americano ha stigmatizzato il compenso del capo della polizia Manganelli che guadagna oltre 600.000  euro all'anno. Ha aggiunto Luttwak che in Italia gli operai sono sottopagati e che i sindacati difendono solo "i vecchiacci" che sono in pensione.

Vorremo essere tutti americani in questo senso, non in quello che intende la classe politica italiana pronta ad appoggiare qualsiasi iniziativa militare USA come quella dell'Iraq che si è rivelata una delle più grandi bufale della storia. La pistola fumante non c'era, ma i costi anche umani li abbiamo pagati e ora non ne parla più nessuno.

E' uno scandalo che tutto il mondo ormai sitgmatizza quello dei compensi di chi occupa posizioni apicali nello Stato italiano, mentre si chiedono sacrifici ai soliti poveracci, questi burocrati impermeabili a qualsiasi cambiamento, guadagnano cifre che fanno saltare sulla sedia anche il più americano degli americani: Edward Luttwak. Ci ridono dietro e lo ignoriamo e nel frattempo per le macchine della polizia scarseggia la benzina.

Condividi post
Repost0
Published by Caiomario - in Società

Presentazione

  • : Condividendoidee (Filosofia e Società)
  • : Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie
  • Contatti

Cerca

Archivi

Articoli Recenti

  • Malombra - Antonio Fogazzaro
    FOGAZZARO TRA SCAPIGLIATURA E NARRATIVA DECADENTE Per chi ama la letteratura decadente "Il piacere" di Gabriele D'Annunzio rappresenta l'inizio non solo di un genere, ma anche il metro di misura di un modus vivendi che nel tardo Ottocento era molto diffuso...
  • Epistula secunda ad Lucilium - Seneca
    SENECA LUCILIO SUO SALUTEM 1. Ex iis quae mihi scribis et ex iis quae audio, bonam spem de te concipio: non discurris nec locorum mutationibus inquietaris. Aegri animi ista iactatio: est primum argumentum compositae mentis existimo posse consistere et...
  • Elogio Della Donna Erotica. Racconto Pornografico - Tinto Brass
    46 PAGINE DI APPASSIONATO TRIBUTO AD UNA DONNA EROTICA: NINFA Non vi è traccia nella letteratura di opere esplicative in cui un regista spiega le sue scelte filmiche, per questo motivo "Elogio Della Donna Erotica. Racconto Pornografico" scritto da Tinto...
  • Favole - Jean de La Fontaine
    Come leggere le favole di La Fontaine Tra le note presenti in molte edizioni de "Le Favole" di La Fontaine, troviamo due raccomandazioni che dovrebbero indicare la tipologia di lettori: la prima consiglia la narrazione del libro ai bambini di quattro...
  • La scoperta dell'alfabeto - Luigi Malerba
    TRA LIEVE IRONIA E IMPEGNO MORALE Luigi Malerba nato a Berceto ( Parma ) nel 1927 , sceneggiatore, giornalista ha partecipato al Gruppo 63 e fa parte di quel movimento intellettuale che è stato definito della Neoavanguardia, partito da posizioni sperimentaliste...
  • La Certosa di Parma - Stendhal
    Ambientato in un Italia ottocentesca in parte fantastica, in parte reale, le avventure di Fabrizio del Dongo si snodano in una serie di incontri e peripezie al termine dei quali si trova il luogo ... ECCO L'ITALIA CHE TROVÒ MARIE-HENRY STENDHAL QUANDO...
  • Il nuovo etnocentrismo in nome della lotta al razzismo
    Sino al 1492 esistevano in America delle genti chiamate genericamente Amerindie (aztechi, maya, toltechi etc.) che costituivano il patrimonio umano e culturale di quelle terre. Sappiamo come le cose sono andate dopo quella data, da quel momento è iniziato...
  • Il ritratto di Dorian Gray - Oscar Wilde
    Letteratura, cinema e teatro, un ritratto che non invecchia. Il ritratto di Dorian Gray è un classico della letteratura, almeno così viene definito e ogni volta che si deve usare questa espressione bisognerebbe farlo con una certa riluttanza perché c'è...
  • Filosofi: Bruno Giordano
    VITA, OPERE Giordano Bruno (Nola, 1548-1600), entrò a diciotto anni a far parte dell'Ordine dei Domenicani nei confronti del quale mostrò insofferenza per la disciplina e per l'indirizzo culturale. Nel 1576 abbandonò l'Ordine perché sospettato di posizioni...
  • Poco o niente. Eravamo poveri. Torneremo poveri - Giampaolo Pansa
    Pansa ha la capacità di saper leggere la realtà e non semplicemente di interpretarla, la sua "narrazione" suscita stupore ed è sempre spiazzante e al di là del fatto che i suoi libri riescano a raggiungere i primi posti delle classifiche dei libri più...

Link