Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie
Costantino nasce intorno al 280 da Costanzo Cloro che era un generale di Diocleziano e da Elena, regge l'Impero d'Occidente dal 311 al 325 e tutto l'Impero intero dal 325 al 337 anno della sua morte. Colui che è stato definito il primo imperatore cristiano in realtà non arrivò mai a convertirsi alla fede cristiana con convinzione, forse vi è arrivato negli ultimi anni della sua vita, ma sono solo ipotesi che non possiamo provare. Sono molti però che ritengono che Costantino fosse un machiavellico, uno pronto a servirsi di una religione a cui non credeva e che gli si presentava come un utile strumento di governo, non vuol dire però che fosse un sincretista, lo fu piuttosto per quanto riguarda la sua disposizione interna. Sotto questo punto di vista Costantino fu una persona sempre alla ricerca, sempre in evoluzione e che passò da un senso religioso vago dei suoi primi anni di vita e in cui vi fu un'influenza di elementi superstiziosi, alla svolta decisiva del 312. Tuttavia è difficile capire se questa svolta fu davvero profonda, è però innegabile che in seguito a questo passaggio Costantino incominciò ad avvicinarsi al Cristianesimo. Si tratta di una fede che vediamo tradotta in pratica in maniera molto imperfetta perché Costantino personalmente si è macchiato di varie violenze soprattutto nell'ultimo decennio della sua vita: fece assassinare, infatti, suo figlio Crispo, sua moglie Fausta, suo suocero e tre cognati.
Tuttavia nessun motivo di basso livello poteva in punto di morte indurre Costantino a farsi battezzare, quindi quell'atto ritardato sino a quel momento, secondo una mentalità diffusa nel IV sec. si capisce solo se avesse avuto una fede o quanto meno una preoccupazione religioso.