Overblog Tutti i blog Blog migliori Letteratura, poesia e fumetti
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie

Pubblicità

Locke: L'empirismo lockiano come filosofia critica

John Locke, nell'ambito della cultura non solo filosofica ma anche scientifica, ha dato un forte impulso alla ricerca su come avvenga il processo di acquisizione delle conoscenze; Egli è sicuramente il primo pensatore che ha sentito l'esigenza di inquadrare la filosofia sotto un angolatura critica, la filosofia diventa con Locke un indagine sulla conoscenza, sulle sue possibilità e sui suoi limiti. Con Descartes il problema del  conoscere umano,  partendo dal dubbio e dall'autocoscienza, era stato risolto nell'idea chiara e distinta, un'idea dogmatica che faceva rientrare la metafisica dalla porta principale di un impianto filosofico che si prefiggeva di spiegare il problema del rapporto tra conoscenza e realtà. Se a Locke va il merito di essere stato il primo ad avere avvertito  la  necessità critica della filosofia, dall'altro lato la sua riflessione non riesce a sganciarsi completamente dal pensiero classico precedente che interpretava il conoscere in senso metafisico. Ed è proprio questo ondeggiare verso la criticità classica che porterà Locke alla convinzione di avere trovato una valida argomentazione per dimostrare l'esistenza di Dio nonostante egli abbia evidenziato i limiti empirici della nostra attività del conoscere.

Locke vuole spiegare il processo del conoscere ma arriva alla conclusione che non è possibile conoscere il reale. In questa sconsolata e sfiduciata verso le possibilità del sapere umano, non è possibile comprendere il significato delle cose. Il processo di conoscenza si risolve in una sorta di funzione anatomica in cui l'intelletto può al massimo cogliere attraverso i sensi un dato prescindendo dagli altri dati. La dottrina di Locke della sostanza nascosta è una teoria in cui egli concepisce la sostanza del reale come un ente che rimane celato dietro a delle proprietà finisce col tradire i propositi proclamati, non solo non viene stabilito il contatto fra conoscere e realtà ma lo stesso reale diventa inconoscibile. Solo Dio conosce l'essenza delle cose e l'uomo deve essere cosciente del fatto che le facoltà cognitive gli sono state date da Dio solo per potersi  muovere con saggezza nella vita.

Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti: