Overblog Tutti i blog Blog migliori Letteratura, poesia e fumetti
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie

Pubblicità

Aspettando la neve all'Avana - Carlos Eire

article marketing italia

 

Aspettando la neve all'Avana è un bel libro dello scrittore di origine cubana Carlos Eire, professore di storia delle religioni all'Università di Yale, che pur non essendo un romanziere di professione ma uno studioso prestato alla narrativa, dimostra di  coniugare, in un esperimento ben riuscito, storia, dimensione personale e creatività narrativa.
Leggendo il romanzo non si riesce a capire fino ad un certo punto se il racconto sia un'autobiografia della propria infanzia (seppur traslata nella fantasia) mescolata a fatti realmente accaduti o il frutto di una storia inventata che trova spunto e terreno fertile in fatti reali, in avvenimenti della Cuba precastrista.

Se il romanzo descrive all'inizio il mondo dei provilegi di una famiglia ai tempi del regime di Batista, dall'altra parte non dimostra di essere indulgente verso la Cuba castrista, ed è probabilmente alle proprie origini che Carlos Eire, guarda quando ripercorre, probabilmemte, la propria vita di figlio di esuli cubani.

Si tratta di fatti realmente accaduti, quando l'autore parla dell'episodio di 14 mila bambini della media e alta borghesia, mandati, dopo averli separati dai genitori, in esilio negli Stati Uniti, ma è proprio la fantasia letteraria che consente ad Eire di non seguire apparentemente un filo logico indoleggiando tra la nostalgia e l'amarezza di aver perso, per sempre, il tempo dell'infanzia.

Ed è proprio la storia di Carlos, un bambino di 8 anni che da un giorno all'altro si troverà a cambiare vita, insieme al proprio fratello Alejandro per sempre, a farci comprendere cosa significa lo sdradicamento, la perdita dei propri luoghi, il vivere esiliato anche quando si diventa uomini di successo.

 La storia di Carlos è la storia di tutti i bambini strappati alla propria famiglia e mandati, magari per salvarsi, in altre realtà, in altri contesti, vuoi che sia un bambino palestinese o un piccolo iracheno oggi, un bambino cubano o istriano ieri.

Senza acredine, Eire si racconta e racconta di una Cuba immersa nelle sparatorie e nella violenza dove ad un certo punto non si distingue più tanto la violenza del vecchio regime e quello del nuovo,enigmatico  poi appare il titolo "Aspettando la neve all'Avana", evento questo difficile in un paese dal clima tropicale, ed è proprio questa attesa di un evento quasi impossibile che rivela la struggente amarezza di Eire.

Non giudicheremo (e non possiamo farlo) il Carlos figlio privilegiato di una classe dirigente che ignorava la miseria in cui erano abbandonati migliaia di bambini della Cuba di Batista, quel che affascina in questa storia è come l'autore riesca a toccare le corde dell'anima del lettore con una tenerezza quasi commovente, dove il sentimento che emerge è quello dell'adulto che ha perso per sempre la sua infanzia.

 


SCHEDA DEL LIBRO

 

 

  • Titolo:Aspettando la neve all'Avana
  • Autore: Carlos Eire
  • Editore: Piemme
  • Anno di pubblicazione: 2008
  • Pagine: 475
Aspettando la neve all'Avana.jpg
Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti: