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Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie

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Casablanca (DVD)

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    IL FILM CULTO PER ECCELLENZA

Finalmente è possibile vedere delle copie restaurate di un film che non può mancare nella cineteca personale di un cinefilo: Casablanca.
Per chi ama la storia del cinema è impossibile non annoverare Humprey Bogart e Ingrid Bergman tra i giganti di ogni tempo e il film, in particolare, come  una pellicola struggente, tenera e commovente che sembra non essere affatto scalfita dal tempo. Di Casablanca è stato scritto così tanto che si potrebbe riempire una biblioteca, voglio trasmettere a chi legge le mie impressioni e trasmettere le sensazioni che ancora provo guardando questo film..
Evito pertanto di parlare della trama in quanto tutte le notizie sono presenti su internet e sarebbe superfluo ed inutile riportarle.

BUONI MOTIVI (per vedere o acquistare il DVD)

*I protagonisti: potrebbe essere scontato ma i nomi dei protagonisti sono scolpiti nella memoria di chiunque abbia una conoscenza media della storia del cinema, Humprey Bogart e Ingrid Bergman, tralascio le aggettivizzazioni, rappresentano la quintessenza dell'attore e dell'attrice, ogni immagine , ogni scena rappresentano l' "agere" nel senso etimologico della parola, fanno muovere, spingono la trama e lo spettatore coinvolgendolo nel movimento delle scene stesse del film.
Humprey Bogart è con la sua faccia quello che non è più l'uomo, il maschio per eccellenza: un volto antico che sa di dopobarba e di brillantina e che riempei lo spazio scenico con la sua stessa presenza.
Niente orecchini da pirata dei Caraibi, asciutto,  elegante, con una giacca bianca e un paio di calzoni impeccabili che sembrano appena usciti da una stireria, nessuna ipocrisia, nessuna mistificazione anche quando recita e sostiene la parte di chi deve mentire per necessità.

Ingrid Bergman:è la donna in assoluto che appare tale anche quando come pretesto parla di altro che non sia sentimento o amore. Il volto stesso della Bergman è quello di una donna che non ammicca, che non ha bisogno di mostrarsi nè di mostrare nudità accessorie del tutto inutili, il corpo stesso è sensualissimo senza mostrare nulla, assolutamente nulla, la Bergman è tutto ciò che c'è nell'immaginario maschile  e che sollecita la componente emotiva più recondita.
È donna antica la Bergman in "Casablanca", è la donna della tragedia greca e del dramma che non è accessorio della "skenographia" ma domina la scena con i suoi silenzi, i suoi sguardi, non ha bisogno del colore è essa stessa colore (3 premi Oscar non sono un caso!!!).
Indelebile l'immagine di Ilsa Lund Laszlo ( Ingmar Bergman) davanti a Rick Blanine (Humprey Bogart) uno davanti all'altro...
Indelebile l'immagine di Ingrid Bergman quando si suona "As time goes by".
Impressa quasi incisa nella memoria la scena del bacio....quanta sensualità in quel bacio che racchiude tutto quello che c'è di migliore nel rapporto uomo e donna.

*Cinematografo: La grande innovazione del cinema è nella riproduzione dell'immagine in movimento, originariamente con questo termine si pensava ad indicare l'immagine in movimento ma quando l'immagine si fermava, il fotogramma viveva come se fosse isolato dal contesto...ogni immagine del film, se fermata è una fotografia a sè che non ha bisogno di collegarsi nè al prima nè al dopo.
Il film più difficile che sia stato mai realizzato è quello muto, la forza non è il dialogo ma sono le inquadrature, le scene, le sequenze...è lo sguardo che parla, i primi piani, le carrellate, predomina il pensiero...su tutto.
Casablanca ha il sonoro ma ha la forza del cinema muto!!

*I coprotagonisti: le comparse sonpo collaboratori preziosissimi che suscitano simpatia ed affezione, Paul Henreind che  interpreta il marito di Ilsa (Ingrid Bergman) è perfetto, non è divo ma la tipologia del personaggio interpretato gli si appiccica adosso perfettamente e la sua voce doppiata in italiano da Ennio Cerlesi ( lo stesso che dava la voce a John Waine) non sembra essere assolutamente in soggezione con un Bogart sempre padrone della scena.
Conrad Veindt che interpreta il ruolo del maggiore nazista Strasser è perfetto, è il cattivo per eccellenza, è quello che sarò Lee Van Cleef in molti film del genere western, una prova d'attore di razza che non si è mai abbandonato al divismo.

*I riferimenti storici: è un film che non potrebbe esistere se non ci fosse nello sfondo la guerra, la Germania nazista, la Francia del maresciallo Petain, gli Stati Uniti e la resistenza, sul piano tematico pur nella complessità e contradditorietà che caratterizzò quell'epoca il rapporto con il contesto storico è stretto e  il film non può essere definito un film d'evasione anche quando si affronta lo spessore minuto dei fatti.

*L'impegno morale: è l'altro tema di fondo del film, Rick è disposto a fare il doppiogiochista quando si tratta di salvare delle vite, l'impegno morale alimenta gli stessi valori e gli stessi valori respirano  l'atmosfera di grande tensione dando origine a una dimensione tragica unica e non facile da rinvenire nelle opere moderne.

*Il linguaggio: Molte delle frasi celebri del film noi le conosciamo in italiano e nonostante la traduzione non si perde il fascino della frase ad effetto, di quelle frasi che entrano nel linguaggio comune e che si ripetono anche senza conoscere chi le ha pronunciate e quando sono state pronunciate: "Provala ancora, Sam....."

*Piano tecnico: è straordinario vedere come un film in bianco e nero riesca ad essere così attraente, l'assenza di colore valorizza l'aspetto fotografico e recitativo del film, le inquadrature sono tutte significative, il primo piano predomina..si sfiora il sublime.

*La poesia: nessuna volgarità a cui abbandonarsi, i valori celebrati sono l'amore, l'amicizia,la nobiltà d'animo, idisvalori descritti sono il cinismo, il doppiogiochismo, l'infedeltà, il vizio, la crudeltà....due facce della stessa medaglia.

*L'eroismo. è raccontato senza indulgere nella retorica, Rick è l'antieroe per eccellenza che non solo paga di persona per le sue scelte ma si macchia suo malgrado di un omicidio che non avrebbe voluto commettere.

*Musiche: Vanno ascoltate..non raccontate.

Conclusione:

Curioso come la storia a volte segua dei percorsi obliqui: il cinema è oggi un'industria che per vivere ha bisogno di idee e novità, la tecnologia e gli effetti speciali predominano ovunque, volti anonimi di attori e attrici da protagonisti spesso finiscono col diventare comparse, i film invecchiano precocemente..pochi sono i capolavori......CASABLANCA DIVENNE UN CAPOLAVORO SOLO CON DELLE LOCANDINE!!!

DVD. è reperibile on line presso la distribuzione specializzata, consiglio ai cinefili di non riprodurre il film in copia in quanto l'originale è pregevole anche per la copertina che riproduce una delle più celebri locandine di tutti i tempi............................

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