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Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie

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Fede e Bellezza - Niccolò Tommaseo

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ALCUNI CENNI SULL'AUTORE

Personalità geniale e multiforme Niccolò Tommaseo è oggi uno degli autori dimenticati non solo dai lettori moderni, ma  anche ingorato completamente nei prgrammi scolastici;  probabilmente pesa su di lui il giudizo negativio sulla sua proposta di educazione, una proposta pedagogica forse ormai inattuale e inadeguata per questi nostri tempi, ma i valori di fondo proposti dal pensatore dalmata non sono tutti da archiviare, anzi il suo pensiero può essere considerato come un punto di riferimento e di mediazione tra i valori morali e religiosi della Chiesa Cattolica e quelli dello Stato civile.
Tra le sue moltissime opere vanno menzionate senz'altro quelle di carattere educativo, vale a dire: Dell'Educazione; Bellezza e civiltà; Studi morali; La donna; I doveri e i diritti d'ogni buon italiano e "Fede e Bellezza".

PER CAPIRE IL SIGNIFICATO DEL LIBRO

Prima di entrare nel vivo di "Fede e Bellezza" è opportuno fare conoscere i capisaldi dell'educazione di Tommaseo, questo agevolerà la comprensione del libro e la sua linea di fondo:
Per Tommaseo non si può impostare l'attività educativa come se fosse un sapere, non esiste una scienza dell'educazione che può essere appresa attraverso la teoretica e non esiste un metodo precostituito, neanche lo stato può trasmettere un metodo educativo attraverso la forza coattiva delle leggi o attraverso la sua autorità.
L'educazione è quindi un vincolo religioso e morale attraverso il quale si crea un'unione tra coloro che educano e coloro che sono educati, il compito del maestro è quindi quello di cogliere la parte intima di ciascuno tralasciando qualasiasi metodo emprico che per Tommaseo è sempre inadeguato alla formazione delle coscienze.

Attraverso questo metodo educativo è possibile cogliere nel modo più approfondito possibile alle umane capacità l'individualità di ciascuno ed è possibile, poi, riuscire ad adattare ad ognuno il miglior modo di educazione.
Tommaseo anticipa quindi il concetto moderno di "educazione differenziata" che deve essere diretta ad  allievi normali, subnormali e supernormali ( i termini per quanto oggi siano desueti, sono quelli utilizzati all'epoca).

FEDE E BELLEZZA, UN ROMANZO D'AMORE DI GRANDE SPESSORE

"Fede e Bellezza"  è un romanzo che è stato definito "romanzo-confessione", ma potremo definirlo un'auto-confessione in quanto alcuni episodi narrati traggono spunto da vicende vissute dallo stesso Tommaseo.
Il racconto è appassionante sin dalle prime battute, inizia con le dichiarazioni confessionali dei due protagonisti: Maria e Giovanni. Entrambi si raccontano l'uno all'altro, in particolare il protagonista maschile decide di fare conoscere tutto di sè attraverso un diario dove svela ogni suo segreto ed esperienza a Maria.

Il romanzo è diviso in 6 libri (capitoli): nel primo i due si incontrano in Bretagna a Quimpec ed è subito amore fulminante. Maria confessa a Giovanni la sua triste storia: un'infanzia disperata trascorsa da orfana e una giovinezza piena di errori a causa dell'assenza di una guida morale.
Nel secondo libro è Giovanni/Nicolò Tommaseo a raccontarsi; chi è Giovanni? E' un esule italiano che vive in Francia dove si è rifugiato perché è un perseguitato politico.
Nel terzo libro troviamo narrate tutte le difficoltà che impediscono ai due di vivere un amore tranquillo, ma i due poi arrivano finamente al matrimonio che viene raccontato nel quarto libro ( è uno dei capitoli più belli di "Fede e Bellezza").
Nel quinto Giovanni e Maria si separano per poi riunirsi; infine nel sesto libro -quello più drammatico ed intenso- Giovanni sfida a duello un francese che aveva offeso gli italiani restando gravemente ferito; in questo ultimo libro viene poi raccontata la morte di Maria.


LA MALATTIA DI MARIA E LA NOTTE D'AMORE CON GIOVANNI PRIMA DELLA MORTE

È questo il libro  più intenso e drammatico di "Fede e Bellezza" : Giovanni purtroppo scopre che Maria ha la tubercolosi, Giovanni viene preso dalla disperazione, poi dall'angoscia e infine dall'eccitazione sessuale.
Il racconto originale si trova nelle edizioni moderne del libro, nella seconda edizione invece questo episodio venne censurato in quanto era ritenuto morboso.
Ma non è un episodio per niente morboso, va interpretato invece come l'angoscia di un uomo che vede la propria donna morire e che sa che non la avrà più accanto...per sempre!
La conclusione vale più di mille commenti, ecco le parole pronunciate da Giovanni:

"Quante memorie vietate, fin ne' concessi abbracciamenti! Perdono, o terribile Iddio dell'amore severo! Non mi punit: non togliete a me questa ch'è ormai conglutinata con l'anima mia!".


Splendido termine: "conglutinata" e splendida espressione: "conglutinata con l'anima mia".

Conglutinata ossia unita, attaccata con la propria anima vale a dire incollata, dal latino "cum" con, insieme e "gluten" colla.

Se non è amore questo!


Libro consigliato a tutti gli amanti romantici......"Oh per carità non vi spaventate"

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