Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie
Che un libro possa nascere da un paio di mutande può sembrare assurdo e provocatorio ma è proprio così è l'autrice a raccontarlo, quando narra l'irruzione della ex moglie(Claudia) del suo ragazzo di allora che ritrovando le sue (ddell'autrice) mutande, le tagliuzzò con un paio di forbicine da manicure.
Chiamandolo sul cellulare lo invitò a dargli delle spiegazioni dicendogli:
Meglio che te ne torni diritto a casa e mi spieghi di chi è questa porcheria se no ti
sfascio il furgone con un piede di porco e non è tutto lei mi deve una spiegazione
(Pag. 13).
Ritornando verso casa pensò come fosse possibile che i due ex, divorziati ormai da quattro anni, non la facessero finita con quella che definisce testualmente Tragedia greca.
E da questo personalissimo episodio fa tra se e sè una osservazione:
Credevo che col divorzio le persone rinunciassero a tormentare il loro ex partner
Non volendo togliervi il gusto di leggere il libro, mi limiterò a dirvi che quando Karen ritorna a casa con Matthew, trova la casa devastata da Claudia e in più tutti i prodotti del beauty case, gettati nel lavandino, il rossetto spiaccicato, lo stick del deodorante schiacciato dal coperchio.
Infine la minaccia: Tu e quella tr.....a me la pagherete. Renderò la sua vita un
inferno e anche la sua
E poi la spiegazione: Claudia non era riuscita, dopo il divorzio, a rifarsi una vita.
quello che invece si raccomanda a chi si separa (sottlinea la Karbo).
Non sei più sposato?
Da questo episodio in cui è coinvolta personalmente, incomincia una vera e propria ricognizione tra amici, parenti, conoscenti e incomincia il racconto di una serie di storie a volte tragiche, spesso amaramente comiche, storie con piccole e grabdi vendette, ma storie anche di depressione, ma è anche un libro di speranza dove la Karbo osserva:
Si dopo lo choc, il dolore la depressione, la solitudine e il travaglio, per rimettersi
in piedi c'è una luce in fondo al tunnel.
Dopo la storia personale, l'analisi
Oltre a straordinarie capacità di raccontatrice di storie, la Karbo si dimostra eccellente analista quando esamina, con uno stile mai pesante i legami complessi che si formano in una famiglia binucleare e come quando questi legami si spezzano che tipo di problematica si portano dietro.
Proprio per questo motivo il libro chiarisce la Karbo.
Non è un'apologia del divorzio (pag.25)
La legge della termodinamica
Applicando la legge che dice che nulla si crea e nulla si distrugge, la Karbo con disarmante semplicità ma anche con consolante saggezza osserva che un matrimonio finito è un matrimonio finito e queste considerazione la fa dalla prospettiva di chi non si mette sul pupito a far della morale, ma da chi ha vissuto in prima persona questa condizione di nuovo status.
Struttura del libro
Il libro si apre con una serie di ringraziamenti verso tutte quelle persone (persone vere) che le hanno permesso di scrivere il libro e in particolare:
con tutti gli ex e le ex che ho intervistato e che sono sopravissuti alla sofferenza
del divorzio
e specifica anche il proposito per poterci ridere sopra.
*Introduzione. L'episodio delle mutande
1. La cena di Mae West
2. Una storia privata di ex
3. L'"exatite"
4. Sempre e solo rabbia
5. Apprezzando la bellezza dell'eterno triangolo
6. Il linguaggio delle cose
7. L'arte di abusare del telefono
8. Chiamami Medea
9.La iattura delle feste
Nota finale
Un bel libro, il mio giudizio è positivo perchè l'autrice ha affrontato con ironia ma anche con molta serietà quel periodo che definisce di matrivorzio, in cui una persona si trova nel limbo di una situazione che non è definita, in cui tutto diventa ex, ex diventano anche le cose, gli animali, i parenti dell'uno e dell'altro e tutto questo lo fa con eleganza e ironia senza mai tracimare nell'inutile moralismo.
Da leggere senz'altro, da regalare non so dipende a chi lo si regala, non avendolo letto potrebbe anche prendersela a male.
Karen Karbo
Generazione ex. Storie di donne felicemente divorziate
Editore. Feltrinelli
Pagine 204
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