Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie
Credo che sia capitato a tutti parlando di fare qualche citazione del tipo "come il lupo di Cappuccetto Rosso" oppure "ecco la bella addormentata" o ancora "cerca il principe della bella addormentata" e via seguendo. Molti di noi sono cresciuti con le favole scritte da Charles Perrault, il favolista francese che ha avuto il merito di non fare disperdere dei racconti che sussistevano nella tradizione orale contadina con vari rimaneggiamenti e finali.
Gli studiosi delle tradizioni popolari hanno fatto anche una ricostruzione filologica di quelle favolette e inaspettatamente si è arrivati alla conclusione che sono esistite varie versione della Bella addormentata, di Cappuccetto Rosso etc.
Per una strana ironia quelle favole della tradizione contadina diventarono ai tempi di Perrault ad uso e consumo della annoiata aristocrazia francese che avendo poco da fare si divertiva ad ascoltare infinite volte le stesse storie. Esistono delle versioni dell'epoca de "I racconti di mamma d'Oca" che sono straordinariamente illustrati in quanto venivano mostrati ai più piccini durante la lettura.
Vladimir Propp, il più grande studioso di fiabe e favole, ha scritto numerosissime opere sull'argomento tra cui il libro Morfologia della fiaba. Prima di Propp non vi era stata una letteratura scientifica vera e propria sulle favole e sulle fiabe, i suoi studi sono stati quindi fondamentali per comprendere la struttura della fiaba; Propp faceva riferimento alle fiabe russe ma leggendo Perrault si possono per analogia applicare gli stessi criteri interpretativi .
L'AUTORE E IL VOLUME
Tralasciando questi aspetti riservati agli specialisti e rivolgendosi al lettore medio, è bene sottolineare che la lettura de "I racconti di mamma Oca" non necessita di questa preparazione specifica così come non serve fare delle comparazioni tra un racconto ed un altro, è invece interessante vedere la storia di questo volume ora edito da Feltrinelli.
Il titolo originario del volumetto era "Storie e racconti del tempo passato, con la morale - I racconti di mamma Oca", si noti che "I racconti di mamma Oca" era un sottotitolo mentre il titolo lungo era esplicativo e faceva riferimento a storie già esistenti, è lo stesso Perrault a dichiararlo senza alcuna pretesa di volersi attribuire la paternità delle storie raccolte nel volume.
Ecco i titoli dei racconti presenti nel volume pubblicato 1697:
Ecco invece i titoli pubblicati nell'edizione della Feltrinelli che è una riproposizione di quella pubblicata dalla Hoepli, entrambe sono ancora in commercio:
Rispetto all'edizione originale sono raccolti 9 racconti, ne mancano due: I desideri ridicoli e La principessa furba.
Ad integrazione dei racconti contenuti nel volume consiglio comunque di leggere i due racconti mancanti (sono presenti in Rete), in particolare il gustosissimo "I desideri ridicoli" che pone il seguente quesito:
" È meglio essere brutti e avere il potere o essere persone normali e non soffrire?".
CURIOSITÀ
NdA
Charles Perrault rispetto ad Hans Christian Andersen (Piccola fiammiferaia, Brutto Anatroccolo, La Sirenetta etc. etc) manca sicuramente di originalità, ma ha il merito di aver raccolto una serie di racconti che sarebbero andati dispersi e che costituiscono un patrimonio che da generazioni i bambini sanno apprezzare...e anche gli adulti.
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Libro I racconti di Mamma Oca di C. Perrault | LaFeltrinelli
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