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Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie

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Il Santo Graal - M. Baigent, R. Leigh, H. Lincoln

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(Album di Caiomario)

IL LIBRO CHE HA ISPIRATO IL CODICE DA VINCI

 

"Il Santo Graal" potrebbe essere considerato un'attenta delle origini del cristianesimo e delle cronache della vita di Gesù raccontate nel Nuovo Testamento e in particolare nei quattro Vangeli. 

L'opinione comune è portata a credere che la vita di Gesù sia esposta in tutti i Vangeli, in realtà solo in quelli di Matteo e di Luca si parla dell'origine e della nascita di Gesù e molti fatti raccontati da uno sono in netto contrasto con quelli esposti nell'altro. 

Le due tesi sono le seguenti: 

  1.  Secondo Matteo Gesù era di famiglia aristocratica, un legittimo discendente di Davide e addirittura di Salomone. 
  2.  Solo con Marco si diffonde l'idea di Gesù come "povero falegname". 



Due racconti diversi e contrastanti tra loro che evidenziano un modo diverso di "sentire" l'origine di Gesù e, da cui si può desumere, come in quei racconti confluissero tradizioni diverse che facevano parte della cultura vetero-testamentaria che ognuno interpretava a modo suo. 

Le discrepanze che troviamo negli Evangeli riguardano anche l'origine della famiglia di Gesù: 

  •  secondo Luca la famiglia di Gesù era di Nazareth, e solo in seguito ad un censimento ( che storicamente non è mai avvenuto) si trasferirono a Betlemme, in base al racconto di Luca Gesù nacque in una mangiatoia. 
  •  mentre per Matteo, la famiglia di origine di Gesù era benestante, risiedeva a Betlemme e il Nazzareno era nato in una casa. 

 

 

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Su questi ed altri episodi la domanda che avanzano gli autori è provocatoria e la esprimono in questi termini: "Piaccia o no, si deve ammettere che uno di questi due vangeli ha torto, o che hanno torto tutti e due. Di fronte ad una conclusione così clamorosa e inevitabile, non è possibile considerare come inoppugnabili i Vangeli: Come possono essere inoppugnabili, quando si smentiscono l'un l'altro?". 

Partendo da questo assunto, gli autori esaminano puntigliosamente le tappe storiche che hanno portato al riconoscimento dei Vangeli come libri che appartenevano alla parola rivelata e individuano una data, il 367 d.C., il momento fondamentale in cui avvenne la scelta da parte del vescovo Atanasio d'Alessandria di escludere alcuni dei testi che dimenticati e ritenuti pericolosi per l'ortodossia. 
Questa scelta venne ratificata nel 393 durante il Concilio di Ippona e definitivamente nel 403 d.C quando si tenne il Concilio di Cartagine. 
Ancora una volta gli autori si pongono una domanda "come poteva un'assise di ecclesiastici decidere infallibilmente che certi libri appartenevano alla Bibbia e altri no?". 
Secondo gli autori , Gesù non morì sulla croce, sposò Maria Maddalena - da cui ebbe dei figli e insieme a loro si trasferì in Francia presso una famigli ebraica. 
I suoi discendenti con il nome di Merovingi, posero le basi del Sacro Romano Impero, di questi segreti sarebbe titolare il Priorato di Sion. 

Gli autori si muovono nel campo delle ipotesi, delle coincidenze e di fatti contraddittori, ma comunque i riferimenti storici sono numerosi e le prove raccontate  fanno più di una volta sobbalzare il lettore mettendo a dura prova le sue convinzioni.

In particolare si invitano i lettori a porre attenzione alle pagine che vanno dal cap. XI al cap. XV : sono di grande interesse, ma -a nostro parere- gli argomenti trattati andrebbero affrontati solo da lettori preparati. 
Leggendo, ad esempio, il paragrafo intitolato "La Crocifissione" (pagina 455 del testo), gli autori, avanzano delle ipotesi che hanno come punto di partenza i Vangeli che erano rivolti ad un pubblico greco-romano e, a tal proposito scrivono: 

"I Vangeli furono composti durante e dopo l'insurrezione del 68-74 d.C., quando il giudaismo aveva finito di esistere come una forza sociale, politica e militare organizzata. E soprattutto, i Vangeli furono composti per un pubblico greco-romano, e dovevano risultare accettabili". 

E' solo un esempio, ma si potrebbero elencare numerossimi passi che aprono delle parentesi che necessitano di un approfondimento, ecco perché leggere il libro non basta e la derubricazione a "giallo storico" riteniamo che sia svalutativa in quanto si rischia di affrontare ogni pagina senza avere la necessaria preparazione; il rischio è quello di rimanere avviluppati nelle sabbie mobili delle suggestive tesi che gli autori hanno avanzato ai quali va comunque riconosciuto il merito di seguire un filo logico improntato su basi scientifiche (almeno per quanto riguarda il metodo). 
Pur non essendo un testo accademico, infatti, "Il Santo Gral" è un'opera che è ben documantata, alla fine di ogni capitolo si trovano numerose note "di rimando" che fanno riferimento a studi di notevole spessore che necessiterebbero di un approfondimento ulteriore. 
Solitamente un lettore normale non ha il tempo ma soprattutto la voglia di affrontare la lettura in modo così approfondito anche perchè la scienza del "Nuovo Testamento" è vasta e complessa, ma una Storia del Nuovo Testamento aiuterebbe senz'altro il lettore ad affrontare determinati argomenti con meno suoperficilaità. 
Il lettore odierno che legge i Vangeli lo fa spesso per motivi di fede, ma non bisogna dimenticare che i più grandi studiosi (quasi tutti di formazione culturale protestante) hanno esaminato ognuno dei ventisette scritti del Nuovo Testamento partendo da un'ipotesi ormai accettata da tutti i maggiori studiosi del settore ossia che i Vangeli storici non sono che in gran parte il "portavoce della comunità crisitiana primitiva, che ha fissato la tradizione orale". 
Se quindi è importante il valore letterario dei testi (e non quello storico) ci rendiamo conto che un testo come "Il Santo Graal" rischia di creare una grande confusione nella testa di quei lettori che non hanno un'adeguata preparazione per affrontare gli argomenti trattati.

 

Oggi si potrebbe parlare di fantasia, un tempo si era accusati di eresia.

 

 

 

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(Album di Caiomario)

 

 

 

SCHEDA DEL LIBRO

 

  • Autori: Michael Baigent, Richard Leigh, Henry Lincoln 
  • Titolo: IL Santo Graal (Titolo originale dell'opera: The Holy Blood and the Holy Grail)
  • Anno di pubblicazione: 1982
  • I edizione Ingrandimenti giugno 1982 - I edizione I Miti luglio 2005
  • Editore: Mondadori
  • ISBN 88-04-54957
  • Prezzo: € 5,00 
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