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Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie

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Il tamburo di latta - Günter Grass

"Tamburo di latta" è senza dubbio il romanzo più famoso di Gunter Grass, lo scrittore tedesco vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1999 ed è anche il romanzo che ne ha contraddistinto l'esordio letterario avvenuto nel 1959.

Il romanzo è composto di tre libri nei quali il protagonista, Oskar Matzerath, fa una narrazione dei fatti degni di memoria ai quali ha partecipato o di cui è stato testimone, si tratta sostanzialmente di un racconto di ricordi di cose viste o fatte e la particolarità è il luogo in cui  avviene questa rielaborazione del proprio passato: un ospedale psichiatrico.

La prima cosa che risalta e colpisce il lettore è il fatto che questi ricordi sono fatti con un tale rigore che potrebbe apparire inverosimile per un malato di mente, eppure questo non deve stupire se pensiamo che la grande poetessa Alda Merini  trascorse dieci anni nell'ospedale psichiatrico di Taranto...il confine tra follia (?) e lucidità è talmente labile da dover indurre a riflessione  i cosiddetti "sani di mente"!!!

Il primo libro inizia narrando le vicende della madre di Oskar, Agnes, fin dal concepimento una donna tormentata che una volta diventata adulta dividerà il suo amore tra due uomini: il marito e padre di Oskar, Alfred e il cugino Jan Bronski.
Oskar cresce nel dubbio: chi è il padre? E questo dubbio lo attanaglierà per tutta la vita, un tormento che finirà per condizionare tutte le sue scelte e che in parte sarà la causa dei suoi problemi di carattere psichico.

Appena nato Oskar sente la madre che gli fa la promessa di regalargli un tamburo di latta ( da qui il titolo del libro) quando compirà tre anni, cosa che realmente avviene una volta raggiunta quell'età: il tamburo di latta sarà il compagno fedele del piccolo Oskar che con entusiasmo sentirà parte di sè e attraverso il quale esprimerà le più disparate emozioni, analizzerà i fatti, comunicherà le sue sensazioni, vivrà le situazioni di cui è protagonista e testimone.

Nel secondo libro accadono due fatti importanti: la madre di Oskar, Agnes, muore in seguito ad una indigestione e Matzerath, suo padre, muore invece in una maniera molto grottesca, soffocato da un distintivo nazista.
Oskar da adolescente ha le sue prime esperienze d'amore ed entra in un circo dove si esibisce con il suo inseparabile tamburo ma una volta terminata la seconda guerra mondiale, torna a casa e mette da parte il tamburo, quello sarà il momento in cui decide di crescere e di uscire dalla sua fase infantile.

Nel terzo libro ritorna il tamburo di latta: Oskar deforme nella Germania Ovest del dopoguerra, per vivere fa dapprima l'incisore poi si esibisce con il suo tamburo in spettacoli terapeutici che hanno lo scopo di fare piangere le persone.
Grazie a questo suo nuovo lavoro diventa famoso e ricercato ma ecco che accade ciò che non era previsto: viene sospettato di omicidio e rinchiuso in un ospedale psichiatrico.

Nel finale del libro abbiamo due tempi sovrapposti: quello del passato di Oskar che continua a raccontare le sue memorie e quello del presente in cui Oskar attende l'inizio del processo.

Il romanzo che  a tratti  appare contrassegnato da  episodi di grande ferocia, dove la follia si incontra con la razionalità, è incentrato tutto sul "tamburo di latta", è lì che dobbiamo individuare il campo semantico per comprendere episodi che non sono semplici racconti accatastati alla rinfusa ma che devono essere ricondotti al significato del tamburo di latta.

Taluni ciritici hanno voluto vedere nel tamburo di latta, una metafora del regime nazista, così come nel comportamento di Oskar che lo batte furiosamente,  un volersi ribellare a quel sistema, si tratta, a parere mio di una forzatura interpretativa in quanto l'intero impianto narrativo si dispiega lungo diverse fasi storiche della storia della Germania prebellica, bellica e post bellica, fasi che sono diverse anche per ciò che concerne la vita di Oskar.

Se volessimo fare un paragone con l'analisi grammaticale tutto il romanzo il tamburo di latta è una sorta di complemento di estensione dove si esprimono le dimensioni spaziali, il dove è avvenuto questo o quell'episodio ma è nel contempo un complemento di mezzo e di tempo perchè è attraverso di esso che nel tempo, tutto si compie.

Bisognerebbe invece distinguere un significato primario del tamburo di latta, immediatamente rilevabile da tutto quello che nel ricordo evoca l'infanzia di Oskar e un significato secondario dove il tamburo di latta diventa il luogo in cui fare convergere ogni sentimento che Oskar manifesta a volte con ironia, spesso son follia ma nache con una lucidità che gli permette di ricostruire le tappe più importanti della sua esistenza.

Un libro che si merita appieno le 5 stelle, un capolavoro letterario che non può mancare nelle letture che contano.

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