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Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie

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La leggenda di san Giuliano l'ospitaliere - Gustave Flaubert

POVERO CERVO MA LA SUA MALEDIZIONE  HA COLPITO GIULIANO
 
Strana figura di santo questo San Giuliano ospitaliere raccontato da Gustave Flaubert, ma pur non togliendo nulla all'emozione di leggere un'opera come  "La leggenda di san Giuliano l'ospitaliere", quando si è arrivati alla fine si prova una certa angoscia perché il Santo è in realtà un assassino che, dopo avere ucciso il figlio e la compagna di un maschio (cervo), viene maledetto dal cervo pensante e per errore uccide suo padre e sua madre con inaudita ferocia. Se i fatti fossero veri e  dovessero accadere oggi, il Santo  verrebbe condannato ad almeno 30 anni di carcere e magari verrebbe richiesta anche la perizia psichiatrica.
Flaubert riprende la leggenda, il nucleo primitivo quindi non è suo, ma ha saputo arricchire con dovizia di particolari quella che era una storia scarna di poche righe seguendo lo schema delle antiche tragedie greche.
Con la sua smagliante fantasia Falubert descrive un San Giuliano assassino che ad un certo punto prende l'ascia e fa a pezzi al buio i suoi genitori perché pensa che i due corpi siano quelli della moglie e del suo amante. Lui il vero cervo sapeva a aspettava solo di agire, è questo che si desume dal racconto di Flaubert.

*SECONDO IL CODICE PENALE DI OGGI: Giuliano commette quello che nel diritto penale si chiama "omicidio volontario", se uccido uno pensando di uccidere un altro, non per questo sono meno colpevole; se poi oltre l'omicidio è duplice omicidio e  si aggiungono  le modalità terribili con cui è stato perpetrato il delitto (i corpi fatti a pezzi con inaudita violenza) c'è l'aggravante della crudeltà.

SECONDO L'ARTE STRAORDINARIA DI FLAUBERT: Giuliano  è uomo vittima della vendetta e della maledizione del cervo che volendo vendicarsi dell'affronto si comporta come un oracolo. Tutto avviene come l'oracolo ha comandato e Giuliano dopo l'orrendo delitto -sempre per volontà di un destino cieco- deve attraversare prove terribili.
La leggenda raccontata da Flaubert è la storia dell'anima, la quale non si contenta di soffrire, ma deve espiare, il destino vuole vedere Giuliano patire atroci pene e si vuole sincerare della sua natura (la colpa deve essere sofferenza) che deve essere condannata a fatiche e dolori inenarrabili.

Che sia questo il fondamentale significato voluto da Flaubert lo si comprende dal fatto che Giuliano alla fine appare un'anima purificata. Ma prima di essere un'anima che ha espiato in terra deve passare attraverso il giudizio di Dio. Bisognoso fra i bisognosi Giuliano vive prima la sua animalità, ma prima di arrivare al paradiso e alla perenne beautitudine deve passare l'inferno in terra tra gli ultimi.


San Giuliano ospitaliere è patrono di Macerata,  viene festeggiato il 31 agosto.




***Breve ma intenso libretto di Gustave Flaubert che si scagiona facilmente, e con la consueta maestria anche se l'argomento della storia si discosta dal Flaubert narratore che ama gli effetti coloristici.
Raccontando la storia si può -a mio parere- tutt'al più rendere la scena, ma non certo il suo pathos, il libro insomma  va letto, per la sua brevità (90 pagine) è un capolavoro che si legge ancora con piacere e nei confronti del quale non si prova alcun senso di posticcio. Non si può disconoscere che alcune volte certe cose saziano ma infastidiscono.
L'edizione con testo a fronte consta di 168 a pagine, utile a chi si vuole fare sedurre dallo stile e dalla lingua di Gustave Flaubert.

 

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