Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie
La trappola. Come banche e finanza mettono le mani sui nostri soldi ( e come non farsi fregare dalla crisi) scritto a quattro mani da Sandro Mangiaterra e Carmelo Abbate è stato pubblicato subito dopo l'inizio della crisi che - è bene sempre ricordarlo- è nata negli Stati Uniti e si è diffusa come un virus in tutto il mondo .
Forse -come ammesso dagli stessi autori- questo è il libro più rimaneggiato perché, proprio quando doveva essere dato alle stampe, è scoppiata in tutta la sua virulenza la tempesta finanziaria che ha travolto non solo il sistema bancario e finanziario ma anche i sistemi economici di nazioni che pur geograficamente lontane, dipendono una dall'altra.
Dato il perdurare dello stato di crisi che vede sempre più coinvolte le banche di mezzo mondo, il libro potrebbe essere stampato ogni sei mesi con dei continui aggiornamenti che siano di giovamento ai lettori e consumatori che non vogliono farsi fregare dalla crisi.
Se 122 banche americane falliscono non si può più parlare di semplici crisi , siamo dinanzi al fallimento di un modo di fare economia contrario alle leggi stesse del capitalismo perchè è un sistema che depaupera i più e finisce col fagocitare anche se stesso.
Henry Ford fu il primo a dire che doveva pagare bene i suoi operai se voleva vendere le proprie auto, in un mondo di poveri e diseredati quale possibilità ha di risollevarsi un'economia drogata che sopravvive grazie e solo ad iniezioni gigantesche di denaro pubblico.
La lettura del libro forse non è appassionante, ma è utilissima perché La trappola. Come banche e finanza mettono le mani sui nostri soldi ( e come non farsi fregare dalla crisi) è un'analisi aggiornatissima degli avvenimenti finanziari che hanno dato avvio a una crisi forse peggiore di quella del '29.
Allo scoppio della crisi molti inizialmente pensavano di non venirne travolti ma tutti proprio tutti hanno dovuto fare i conti con una realtà che appare incredibilmente complicata e dove nessuno può dire di non essere interessato.
In conclusione se ne consiglia la lettura in quanto come diceva un vecchi adagio sessantottino:
INFORMAZIONI SUL LIBRO
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