Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie
Senofane di Colofone è vissuto tra la seconda metà del VI secolo a.C e la metà del V; secondo gli storici dopo che la sua città venne conquistata dai Persiani viaggiò per tutta la Grecia e probabilmente arrivò anche a Siracusa, mentre è certa la sua presenza a Elea (Velia) colonia greca che si trova nell'attuale Basilicata.
Compose le seguenti opere:
LA CRITICA ALL'ANTROPOMORFISMO DELLA MITOLOGIA GRECA
Ciò che contraddistingue il pensiero di Senofane di Colofone è la critica alla religione greca e in particolare agli dei dell'Olimpo rappresentati dagli uomini a propria immagine e somiglianza (antropomorfismo). Scrisse Senofane:
" I mortali pensano che gli dèi abbiano avuto una nascita, che portino delle vesti, che abbiano una voce e una figura come loro".
Con sarcasmo Senofane poi osserva che "i buoi, i cavalli, i leoni fossero in grado di disegnare, raffigurerebbero gli dèi come cavalli, buoi e leoni, tanto è vero che gli etiopi dicono che i loro dei sono camusi e neri"
I bersagli della sua critica sono Omero ed Esiodo a cui contrapponeva l'idea di un divino concepito come unico ed immobile, capace di realizzare ogni cosa con la forza della sua mente.
Secondo gli storici della filosofia proprio a Senofane è da attibuire la prima definizione dell'onnipotenza divina anche se non è possibile stabilire se questo Dio fosse pensato fuori dal mondo o identificato con esso.
"La divinità esercita il suo dominio sulle cose senza sforzo, e col solo pensiero realizza tutto" (Senofane).