Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie
Fonte immagine:http://www.flickr.com/photos/11445550@N00/366214106 (album di Môsieur J. [version 7.1.2])
PREMESSA
In un periodo come l'attuale in cui le novità letterarie si susseguono con un ritmo vorticoso al punto che ci capita molto spesso di venire a conoscenza di tantissimi autori di cui ignoravamo l'esistenza e nei confronti dei quali si fatica persino a ricordare anche i nomi, meglio quindi dedicarsi alla lettura dei romanzieri da "90 carati" privilegiando i racconti brevi.
Solo i grandi scrittori possono competere con il tempo e solo gli autori di spessore sanno scrivere un romanzo breve in modo avvincente ed irresistibile. Tra i diversi autori da penna e calamaio mettiamo nella lista dei preferiti Gustave Flaubert che ha scritto molto intrecciando racconti in cui il contesto storico fa sempre da sfondo alle vicende individuali; leggendo Flaubert la realtà e l'immaginazione si fondono dando origine a gradevolissime narrazioni. Un esempio per tutti gli aspiranti scrittori.
Il nome di Gustave Flaubert potrebbe fare intendere che si tratti di un autore dallo stile greve e solenne, ma non è così, anzi la lettura delle sue opere -e questa in particolare- fa apprezzare le grandi capacità narrative dello scrittore francese che racconta la vita quotidiana focalizzando l'attenzione su particolari che potrebbero sembrare insignificanti ma che sono parte della realtà dell'uomo e della sua vita trascorsa nelle faccende ordinarie. Facendo un paragone con l'arte figurativa, Flaubert descrive la realtà e i protagonisti che la animano come il pittore ritrae gli oggetti che compongono una natura morta, solo che la realtà descritta da Flaubert ha vita e come la vita presenta tutte le contraddizioni e i contrasti.
UN CUORE SEMPLICE
"Un cuore semplice"(1) di Gustave Flaubert potrebbe essere un testo perfetto per uno sceneggiatore che volesse ricreare le atmosfere di un'abitazione di una casa borghese della Francia del XIX secolo. Già dalle pagine iniziali il lettore si trova davanti ad una rappresentazione realistica che dà un senso di immediatezza e di verità: una casa con la carta di parati di stoffa e a fiori , una sedia impagliata, un vecchio pianoforte, a cui segue la descrizione della pianta della casa e degli arredi con le camere da letto, lo studio, la biblioteca ecc..... leggendo questa puntuale descrizione pare proprio di essere dentro la casa della signora Aubain (la proprietaria); con la stessa certosina attenzione e cura nel presentare i particolari, Flaubert descrive i protagonisti del racconto e ogni descrizione è nel contempo un ritratto fisico e psicologico che permette al lettore di coglierne appieno l'identità.
Durante tutta la lettura si avverte la scintilla d'ispirazione del grande romanziere, un elemento che aumenta il gradiente del lettore che si abbandona al taglio introspettivo che non risulta mai essere ingombrante.
Flaubert ne fa un abuso ma non si allunga all'infinito in passaggi che fanno calare l'interesse, un esempio? Quando presenta, Felicita, la domestica della signora Aubain i periodi sono volutamente brevissimi, eccone un esempio: "Il suo viso era magro e la sua voce acuta"...punto e così via, questi periodi brevissimi sono come un'istantanea che delinea perfettamente il personaggio descritto in modo che il lettore è in grado di vederlo con nitidezza come se stesse guardando una foto. Un ulteriore esempio? Flaubert ad un certo punto del romanzo introduce un altro personaggio, il signor Bourais, un avvocato a riposo (l'espressione è dell'autore) che cura gli interessi della signora Aubain, anche in questa illustrazione i brevi ed incisivi tratti vergati dalla penna di Flaubert ci consegnano un signore probabilmente di mezza età, che indossa sempre una camicia con una cravatta bianca e che fiuta il tabacco.
È proprio il codice linguistico di Flaubert che affascina, il passo anche quando è lento non è mai monotono e prevedibile e l'intimistica esplorazione dell'animo non è un esercizio sterile fine a se stesso.
La lettura del romanzo ci permette di apprendere alcuni aspetti relativi alle preferenze gastronomiche della signora Aubain che non possiamo dire con certezza che fosse rappresentativa dei gusti di tutti i borghesi cittadini della Francia dell'Ottocento, però possiamo ipotizzarlo. Comunque questa signora Aubain doveva avere uno stomaco forte visto che in un pranzo le vennero presentate le seguenti portate: lombo di bue, trippa, sanguinaccio e fracassea di pollo, torta di frutta e squisitezza delle squisitezze, prugne sotto spirito.
Se vogliamo fare un'indagine sul passato, il cibo ci rivela molte cose circa la scala di valori di un individuo, di una società e di un'epoca; nel caso della signora Aubain siamo davanti ad una padrona che non si fa mancare niente, una donna che vivendo un'esistenza borghese fatta di abitudini alquanto ordinarie non riesce a provocare nessun sussulto a differenza della seducente e peccaminosa carnalità di una Madame Bovary; di contro un'altra figura del romanzo come Felicita, la serva della signora Aubain, è sempre amorevole e devota, un cuore semplice appunto a cui non possiamo che guardare con ammirevole stupore. Andare oltre i cliché non è facile ma la bontà nel nostro mondo contemporaneo non è più un tema sul quale vale la pena sprecare inchiostro. I famosi bestseller appunto!!!
Fonte immagine: http://www.flickr.com/photos/8628950@N06/2539187570 (album di cod_gabriel)
CONCLUSIONI
"Un cuore semplice" è un libro che si affronta per il piacere della lettura, un libro capace di restituire l'atmosfera di un'epoca che sembra lontanissima dalla nostra; il racconto è perfetto e al termine della lettura credo che possiate esclamare "Non pensavo che Flaubert sapesse scrivere in modo così lieve".....e i grandi raccontatori di storie hanno spesso scritto dei capolavori senza mai puntare al successo come nel caso dei bestseller che sono, la maggior parte delle volte, solo un fenomeno di marketing costruito dalle case editrici.
I burocrati dei premi letterari dovrebbero istituire dei riconoscimenti postumi per i grandi della letteratura mondiale, sono molti gli scrittori che hanno ricevuto un premio ma fra poco più di un secolo le loro opere riusciranno a resistere al trascorrere inesorabile del tempo come quelle di Gustave Flaubert? Crediamo proprio di no.
Non perdete la lettura di questo racconto.
NOTE
Altre recensioni:
http://www.condividendoidee.it/article-la-leggenda-di-san-giuliano-l-ospitaliere-gustave-flaubert-108497605.html
Articolo dell'autore pubblicato in forma modificata anche altrove.