Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie
Via Crucis di Gianluigi Nuzzi al di là del successo editoriale che lo ha contraddistinto sin dalla prima edizione, è un documento di straordinaria importanza che permette di conoscere alcuni aspetti dell'apparato statale vaticano. Chi non ha letto il libro potrebbe pensare che sia uno scritto contro, in realtà sin dalla lettura del primo capitolo si comprende inequivocabilmente che la linea dell'autore è pro Francesco. Il tentativo di papa Bergoglio di rinnovare la Chiesa è senza dubbio arduo, ma dopo la lettura del libro di Nuzzi ci si rende conto che è titanico. Coloro i quali rallentano le iniziative di cambiamento volute dal Papa albergano proprio nelle stanze vaticane e non si può provare che un fastidioso imbarazzo nel conoscere la mala gestione delle finanze vaticane perpetrata da parte di esponenti religiosi che dovrebbero occuparsi più della cura delle anime che di quella dei proprio interessi. Collusioni con organizzazioni che niente hanno a che fare con lo spirito cristiano, occultamenti di ogni sorta, scarsa trasparenza nella gestione dei soldi provenienti dalle offerte dei fedeli, nonchè il perseguimento di interessi personali non rendono un buon servizio alla Chiesa, è bene sempre tenerlo presente ed evitare atteggiamenti ipocriti che poco hanno a che fare con la virtù cristiana della prudenza.
Chi ha gridato, con troppa superficialità, contro il libro di Nuzzi è in mala fede o probabilmente non lo ha letto. Senza cadere nell'esagerazione si potrebbe dire che Nuzzi difendendo l'operato di questo papa e comprendendone le difficoltà, dimostra di essere un suo indiscusso sostenitore. L'auspicio per Nuzzi è che possa superare indenne le maglie della giustizia vaticana che, a quanto pare non tocca in alcun modo i "presunti" colpevoli della mala gestio ma, paradossalmente, mette sotto processo proprio chi ha denunciato le malefatte.
Il tempo sarà galantuomo!