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ARISTOTELE
Aristotele partendo da una radicale critica delle Idee di Platone (vedi Aristotele: la critica a Parmenide e a Platone ) ritiene che se si vuole dare una spiegazione della natura nella sua reatà bisogna cercare i principi del suo essere e del suo divenire. al suo interno e non fuori di essa. Per Aristotele la centralità sta nel concreto, il «questo ente qui». Lo studio della natura o del concreto si può realizzare attraverso tre gradi del filosofare:
La filosofia prima è quindi uno dei tre gradi della filosofia teoretica ma è anche il più importante in quanto si interessa dell'essenza delle cose. Il termine greco per indicare l'essenza delle cose è οὐσία, termine cbe è stato tradotto in latino con la parola substantia. Aristotele pur partendo da una critica radicale di Platone introduce nuovamente un concetto, quello di essenza che per il suo carattere universale ricorda proprio l'Idea platonica. Allora qual'è la differenza tra la sostanza aristotelica e l'Idea di Platone? Per Platone l'Idea è separata dalla realtà delle cose mentre per Aristotele l'essenza è inerente alla realtà mobile e si attua in esse. La metafisica è quindi la scienza dell'ente in quanto tale, ciò non significa che lo studio della natura passi in secondo piano, anzi l'oggetto e il punto di partenza del sapere è sempre la natura concreta ma il vertice della conoscenza riguarda ciò che va oltre la fisica studiando la natura oltre il suo essere natura per individuare la forma che anima le cose.
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