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Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie

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Causa, effetto, fine e mezzo ne "La Logica" di Pasquale Galluppi

Pasquale Galluppi

 

 

Abbiamo visto (¹) che Galluppi   ritiene la ragione il discrimen tra uomo e animali e che il primo, grazie alla sua intelligenza, domina i secondi.ma l'uomo - egli aggiunge- signoreggia non solo sugli animali ma anche sulle cose insensibili. Galluppi per spiegare questo concetto  fa l'esempio del pane; il pane non è altro che farina impastata con acqua e sale,. La farina è ricavata dal grano, ma  l'uomo non è capace di produrre (nel senso di creare) il grano ma è in grado di moltiplicarlo secondo le sue necessità: prepara la terra, la ara e grazie all'aiuto del calore  e dell'acqua piovana, raccoglie i fili di grano che mette da parte formando i covoni dentro i quali vi sono le spighe e  la paglia. L'uomo a questo punto porta il grano nell'aia e lo trebbia e così facendo separa il grano propriamente detto dagli altri corpi estranei.  Dopo di che l'agricoltore rincomincia il ciclo seminando dei granelli di grano. Se si domanda all'agricoltore perché  fa tutto questo, egli risponderebbe che lo fa perché vuole nuove piante di grano, la stessa domanda si può rivolgere  per la mietitura e la trebbiatura  e l'agricoltore risponderebbe che vuole del grano puro per produrre farina dalla quale ricavare il pane o per vendere il grano.

L'esempio illustrato da Galluppi è ancora una volta chiaro e consente di comprendere il significato di mezzo, ritornando all'agricoltore questi  vuole una cosa per ottenerne un'altra «la cosa, che si vuole per ottenerne una'altra, si chiama mezzo; la cosa che si ottine si chiama fine». Tra fine e mezzo vi è una stretta relazione sul piano logico e temporale in quanto è il mezzo che determina il fine o, in altre parole che permette di raggiungere il fine. Ciò che produce una cosa si chiama causa e ciò che è prodotto si chiama effetto. Il fine è quindi un effetto mentre il mezzo è la causa. Tuttavia la distinzione di causa ed effetti è un procedimento di distinzione che fa il pensiero in quanto può accadere che un fine possa fungere anche da mezzo o viceversa. Galluppi parla di «catena di mezzi, e di fini, di cause, e di effetti» e insegna che solo l'uomo è in grado di conoscere le relazioni tra fini e mezzi  e tra cause ed effetto e quindi di dominare le cose; solo l'uomo è infatti in grado di piantare, coltivare e raccogliere il grano da cui ricava la farina per fare il pane.

 

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NOTE


(1) Si consulti  a riguardo  Differenze tra uomo e animali ne "La Logica Pura" di Pasquale Galluppi qui pubblicato

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