Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie
"O poco cervello! o veramente bestia! - disse un giorno la formichetta al gatto. - Che fai tu pazzo? Vedi un poco me: io non lascio correre il tempo invano. Quando ho preso un granellino di frumento o qualche guscio di fava, vado a riporlo nel mio granaio e, come se non l'avessi, esco fuori a provvedermene d'un altro; e così fo del terzo e poi del quarto senza mai arrestarmi, tanto che fra gli uomini sono mostrata per esempio di cautela e di giudizio. Tu all'incontro, quando hai preso un topolino, in cambio di attendere a far nuova caccia, ti dai ora a miagolare, poi lo lasci correre e lo ripigli, di là con una zampa lo fai balzare dall'altra, e fai mille giuochi o saltellini e pazziuole, sicchè prima di dargli la stretta, perdi qualche ora di tempo.
Ti pare prudenza questa? Bada ai fatti tuoi e non gittar via le ore in frascherie, sciocco e cervellino che tu sei"
"La sciocca e cervellina sei tu; - rispose il gatto. - Quanto è a me, credo di essere maggior filosofo di Aristotele. Credi tu che sia maggior segno di giudizio l'affaticarsi sempre al mondo per avere assai, o sapere in quel poco che si ha trovare la contentezza, e la consolazione triando in lungo qualche tempo senza pensieri?"
Non mi pare che il gatto parlasse male: sicché, se vi pare, ingegnatevi, d'imitarlo da qui avanti, come avete finore
imitata la formica"
(Gaspare Gozzi)
IL COMMENTO DI CAIOMARIO
Meglio la prudente formichetta o lo stoico gatto che definendosi filosofo maggiore di Aristotele, rimprovera alla formica il suo affrettarsi che non conosce la contentezza dell'attimo che fugge?
Se per alcuni le ore trascorse a "far frescherie" ossia le sciocchezze sono segno di mancanza di giudizio, per altri vivere la quotidianità è un riflesso condizionato che rivela il cupo abisso della noia e del non senso: l'uomo ha bisogno anche di frescherie e di sciocchezze per non finire nel moralismo pedantesco di una seriosità che porta ad agire in modo meccanico, un modo che fa perdere il gusto e la frizzantezza di una vita troppo breve per non gustarla giorno dopo giorno.....anche facendo "mille giuochi o saltellini e pazziuole"...anche questa è ragionevolezza!!