Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie
Il Corvo e la Volpe
Ritratto di Jean de la Fontaine - Particolare del dipinto di Nicolas de Largilliere - Museo di Versailles (album di Caiomario)
LETTERATURA PER INFANZIA O PER ADULTI?
Abbiamo avuto occasione più volte di commentare recensioni su libri per l'infanzia, recensioni non facili come non è facile scrivere libri per bambini, per quanto riguarda la letteratura per bambini c'è da dire che questo genere è abbastanza recente in quanto almeno fino alla prima metà del Novecento questo genere letterario era del tutto assente nella narrativa, esisteva una letteratura per ragazzi di cui Salgàri è stato uno dei maggiori esponenti eppure anche Emilio Salgàri o Jules Verne non scrivevano per i ragazzi, si è voluto aritficiosamente collocare in un ambito "minore" un genere d'avventura che inizialmente era destinato ad un pubblico adulto.
Questo discorso vale anche per il genere favolistico, diversi libri, che nella rilegatura e nella copertina sembrano essere libri per l'infanzia, vengono destinati ai bambini, si tratta di un errore che denota non solo scarsa conoscenza del genere ma anche pochissima attenzione dal punto di vista pedagogico.
Un bambino che rientra nella fascia d'età della prima infanzia non può comprendere Esopo, Fedro o Jean de La Fontaine in quanto non ha ancora sviluppato quegli strumenti critici che solo lo studio, l'educazione e la predisposizione personale sono in grado di fare crescere giorno dopo giorno.
Se La Fontaine fosse stato un autore per ragazzi, sarebbe stato al pari di Calvino che scriveva libri per bambini, un autore chiaro che destinava i suoi racconti alla crescita dei bambini, ma queste non erano le intenzioni di La Fontaine e il suo intento era forse pedagogico ma era prima di tutto politico.
Se ci fermassimo solo ad affrontare le opere di La Fontaine dal punto di vista epistemologico e dal punto di vista delle istanze educative, noteremo che dietro l'apparente semplice linguaggio, il Nostro voleva dire altro e lo diceva nel modo che gli era più congeniale, avendo creato una sorta di linguaggio e un genere che era l'unico che poteva utilizzare in un sistema, quello assolutista francese che non ammetteva alcuna fomra di dissenso o di critica.
Per uno abituato a vivere nella Corte di Francia e che doveva il suo sostentamento economico alle grazie di questo o quel nobile, la critica era una sorta di suicidio non solo finanziariamente ma anche dal punto di vista letterario.
All'epoca in cui visse La Fontaine, scrivere un'opera significava dipendere da un mecenate che doveva essere solo compiaciuto, senza un protettore politico era impossibile scrivere, ma La Fontaine era un illuminista ante litteram che aveva assorbito le idee filosofiche che giravano per l'Europa e che mettevano in discussione l'autorità di Aristotele.
Oltre a questo atteggiamento scettico, è presente in La Fontaine un moralismo che ha le sue radici nel pensiero di Montaigne e di Pierre Charron, un personaggio, quindi decisamente complesso e di grande spessore culturale.
IL CORVO E LA VOLPE
Pubblicare un libretto di soli 16 pagine per una sola favola la riteniamo un'operazione editoriale del tutto inutile anche perchè sono in commercio libri che contengono tutte le favole di La Fontaine ma questo è dovuto essenzialmente al fatto che si è pensato (male) di scrivere un libricino per bambini proprio per le ragioni esposte nelle righe precedenti.
La favola è troppo nota per riportarne il contenuto, l'unica motazione che ci sentiamo di ricordare che questa è la miglior favola per chi si voglia guardare dalle troppe lodi e dall'adulazione della quale c'è sempre da vergonarsi quando sono eccessive e fuori luogo.
Gli adulatori, si sa, non mancano mai in ogni ambito della vita, qualche volta ci fanno perdere quello che abbiamo...come la volpe ha fatto con il corvo.........
Favola adatta dai 14 anni in su...........
Per chi volesse leggere le favole di La Fontaine, suggeriamo un edizione integrale contenente tutte le favole.