Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie
Troppo avvezzi ad essere ripiegati nella poesia italiana spesso si ignora quella letteratura altrettanto degna di essere magnificata che non può avere angusti confini nazionali ma che spesso trascendendo dalle sue origini etniche diventa patrimonio di tutte le culture unive.
Questo è particolarmente vero per quella poesia nata negli USA che è poi diventata una poesia universale per contenuti e per la forte influenza che ha avuto non solo nel campo della letteratura ma anche in quello politico, sociale , delle arti figurative e ultimo, ma non meno importante, in quello musicale.
Non possiamo certamente non considerare che la tradizione americana non è paragonabile a quella europea, ma è pur vero che il processo di marginalizzazione subito dalla poesia nel Novecento è stata anticipata negli USA che hanno evitato il declino inevitabile convertendo la poetica alla canzone e dando origine a una commistione che caratterizza da almeno cinquant'anni, tutta la cultura musicale da quando nacque e si affermò la beat generation.
Quello che nasce negli USA, negli anni cinquanta e sessanta, è un laboratorio culturale molto inquieto percorso da correnti di pensiero innovative e originali che trova un terreno fertile per svilupparsi e radicarsi: le realtà marginali e periferiche dal punto di vista sociale e politico.
Tra gli autori che spicca per originalità in questo humus culturale inquieto è senz'altro da mezionare Allen Ginsberg con una delle sue opere migliori che porta il suggestivo titolo di "La caduta dell'America"; un libro che anche oggi non appare datato nonostante il principale oggetto sia la denuncia della guerra del Vietnam, nella quale gli USA furono direttamente coinvolti a partire dal 1965.
Prima, molto prima di Michael Moore si era sviluppata all'interno della società americana una corrente culturale per niente minoritaria di cui Allen Ginsberg è stato forse il maggior rappresentante.
In questo libro denuncia Ginsberg ricorre alla finzione quando per esempio fa un elenco lunghissimo di imprese, società, organizzazioni governative, banche al solo fine di evidenziare la molteplicità degli interessi in gioco nella guerra.
Ecco che quell'elenco è un elenco che vale in ogni tempo perchè gli interessi in gioco sono sempre gli stessi: la critica feroce al mondo militare è la critica di una politica subalterna agli interessi di quei consiglieri militari che spesso sono anche gli stessi a persuadere la classe politica sulla bontà di determinate scelte.
Possiamo parlare di profetismo a proposito di Ginsberg anche per la forma letteraria che sceglie nella sua opera come nel caso della famosissima "Litania del profitto di guerra" che sembra un invocazione religiosa, in perfetto stile profetico, una lamentela che trascende la forma e che inchioda il contenuto nelle menti delle future generazioni.
Un libro che suggerisco per cogliere la fertilità creativa di uno degli autori USA che ha sicuramente più influenzato tutte le correnti musicali dalla beat generation in poi.