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SESTO EMPIRICO
Il fine ultimo dello scetticismo è conseguire l'imperturbabilità e la serenità dello spirito, gli scettici non devono essere turbati dalle contrapposizioni tra i fenomeni e le percezioni dell'intelletto; per quanto lo scetticismo nella sua terzo periodo rivolga le sue attenzioni al metodo, rimane anche in questa fase una scuola di saggezza da cui possaimo ancora oggi attingere per affrontare le sfide che ci presenta la complessità del mondo moderno.
"Il principo causale dello scetticismo diciamo essere la speranza di conseguire l'imperturbabilità", con queste parole Sesto Empirico stabilisce il fine dello scetticismo, un fine però condizionato a cui "uomini, dotati di una natura alta e nobile" devono aspirare. Sotto questo aspetto la parola "speranza" sembra rimandare ad un progetto ambizioso che senza il giusto impegno e senza il corretto approccio potrebbe rimanere solo un'aspirazione fino a trasformarsi in un fallimento.
Il principio fondamentale dello scetticismo - spiega Sesto Empirico- è quello di opporre ad una ragione un'altra di uguale valore, in base a questo presupposto non si può stabilire alcun dogma, il saggio deve avere come regola di condotta quella di essere un non dogmatico.
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