Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie
La Speranza infatti non è altro che una Letizia
instabile originata dall’immagine di una cosa futura (o anche passata) del cui esito dubitiamo. Il Timore, al contrario,
è una Tristezza, anch’essa instabile, originata dall’immagine di una cosa dall’esito dubbio - Baruch Spinoza -
Per Spinoza l'uomo è una "mens" che svolge un'attività penetrativa di conoscenza della realtà, questa attività si esplica in un processo conoscitivo che comporta tre momenti: imaginatio, ratio, intellectus; oltre a questa attività conoscitiva, è presente una vita affettiva in cui l'uomo tende essenzialmente alla propria conservazione, dalla quale dipendono due passioni la tristezza e la gioia; la gioia ha a che fare con tutto ciò che favorisce la conservazione, mentre la tristezza con tutto ciò che crea danno e rappresenta un pericolo per la conservazione. La Passione indipendentemente che si manifesti come tristezza o come gioia dipende sempre da idee inadeguate vale a dire da quelle idee che la Mente patisce, al contrario le idee adeguate possono essere generate solo dall'Azione.
Ma cosa intende Spinoza per conservazione? La conservazione è una tendenza tipica dell'uomo quando si riferisce alla Mente e al Corpo, tendenza che Spinoza denomina Appetito. La Mente - spiega Spinoza - "può passare da un cambiamento ad un altro e può pertanto e passare ora da una certa perfezione ad una perfezione maggiore, e ora da una certa perfezione a una perfezione minore: e proprio queste passioni, o mutazioni della Mente, ci spiegano i sentimenti della Letizia e della Tristezza" .
Tutti i sentimenti derivano da tre sentimenti primari: Letizia, Tristezza e Cupidità, questi tre sentimenti (e quelli che ne derivano) sono connaturati all'essere umano ma se egli invece di dominarli, ne diventa schiavo scivola in uno stato di schiavitù. La vita affettiva essendo dominata dalle passioni è quindi schiavitù dalla quale l'uomo può affrancarsi conseguendo la liberazione attraverso l'azione dell'intelligere. L'attività dell'intelligere è un'attività di liberazione che non significa semplicemente dominare le passioni ma comprenderne la natura e la funzione in quello che è un ordine naturale delle cose, ineluttabile e nei confronti del quale l'essere umano non si può opporre. Il processo di liberazione dalle passioni, analogamente a quanto accade per la vita conoscitiva, avviene in tre tappe: