Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie
Friedrich Schleiermacher nacque a Breslavia nel 1768 e morì a Berlino nel 1834,la sua filosofia sfociò in una visione religisa dove l'afflato mistico si accompagna alla rinuncia a riflettere sull'Infinito che nella sua insondabile inconoscibilità non è accessibile all'uomo.
L'uomo per possedere la religione può solo abbandonarsi all'amore, perchè solo attraverso l'amore è possibilie cogliere il senso dell'infinito.
Tra le sue opere più importanti annoveriamo: Discorsi sulla religione, Critica della dottrina morale; Dialettica; Etica;
Estetica; Dottrina sull'educazione; Dottrina dello Stato.
LA RIPRESA DELLA TRADIZIONE PLATONICA DELLA DIALETTICA COME ARTE
Friedrich Schleiermacher in contrasto con il criticismo kantiano affermò che il dualismo libertà-necessità è impronobile sul piano teoretico in quanto è causa di fraintendimenti che non trovano una corrispondenza nella realtà.
Kant -secondo il teologo tedesco- divide ciò che deve essere unito, inoltre libertà e necessità sono solo delle rappresentazioni soggettive del tutto artificiose che non risolvono il problema gnoseologico.
La riflessione di Schleiermacher si rivolse, poi, contro l'idealismo e nella sua visione panlogistica fondata sulla dialettica, la realtà non può essere fondata sulla dialettica ma attraverso di essa la ragione si libera dalle contraddizioni presenti della realtà molteplice e riesce a cogliere l'unità del tutto.
La dialettica deve essere considerata un'arte nel senso indicato da Platone e come tale è uno strumento che permette di pervenire alla coscienza del senso unitario delle cose; tuttavia la dialettica da sola non basta per raggiungere questa coscienza dell'unità del tutto, è necessario sviluppare il Sentimento dell'Infinito.
IL SENTIMENTO DELL'INFINITO
Il Sentimento dell'Infinito coincide con la religione che non può oggettivizzare e raffigurare l'infinito ma può consentire di avvicinarsi ad esso in senso intuitivo. Il sentimento intuitivo di Dio può risolversi solo nella contemplazione mistica dell'Infinito e il potente veicolo che permette di pervenire intuitivamente all'Infinito è l'amore che tutto informa.
"Inutilmente il tutto esiste per chi è solo, giacchè per intuire e possedere la religione, l'uomo deve aver trovato prima l'umanità, e la trova solo nell'amore e attraverso l'amore".
Al centro della rivelazione non c'è più Dio ma l'uomo che non può avvicinarsi alll'Infinito attraverso la speculazione filosofica ma attraverso il sentimento che non è scienza ma consapevolezza della totale indipendenza dell'uomo da Dio.Il sentimento così come inteso da Schleiermacher non va inteso nell'accezione del linguaggio comune ma è un misto di ragione e di intuito dove la volontà dell'uomo si fonde con la percezione e diventa esperienza vissuta, un'esperienza che ogni uomo può sperimentare e che non può essere trasmessa attraverso la scienza.