Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie
PLATONE
PREMESSA
A distanza di anni continuiamo ad essere affascinati dal grande affresco filosofico offerto da Platone che rappresenta da sempre la quintessenza del filosofo ossia di colui che faceva filosofia e non si limitava a raccontare le cose dette da altri; eppure Platone fu anche storico della filosofia perché grazie a lui possiamo conoscere il pensiero di Socrate che -come è noto- non lascio alcun scritto.
Il nucleo del pensiero platonico risiede nella "dottrina delle idee", ma per comprenderne appieno il significato è necessario conoscere come si sviluppa e soprattutto da che cosa ha avuto origine. Una delle opere che meglio aiuta a comprendere il percorso del pensiero platonico è il "Sofista", un'opera di fondamentale importanza che ancora oggi mantiene intatta la sua attualità e dalla cui lettura scaturiscono sempre motivi di riflessione soprattutto in un epoca, come l'attuale, in cui l'orizzonte politico è molto più complesso di quello della società ateniese della prima metà del 300 a.C.
È opportuno, prima di parlare dell'opera, sciogliere un dubbio: il "Sofista" è un'opera fruibile da chi non ha delle conoscenze di base del pensiero filosofico? A mio parere sì, in quanto le grandi domande che pone possono interessare tutti. Ciò che fa male alla divulgazione della filosofia è l'idea malsana che sia incomprensibile, invece sarebbe opportuno precisare che vi sono autori confusi che sarebbero tali anche se non avessero scritto di cose filosofiche. Detto questo consigli al neofita di affrontarne la lettura senza porsi troppo problemi e di procurarsi un manuale ad uso delle scuole medie superiori per colmare quelle eventuali lacune che inevitabilmente derivano dall'assenza di frequentazione delle questioni filosofiche.
Vi sono in commercio diverse edizioni pregevoli, indichiamo quella con il testo greco a fronte edita da Einaudi e facente parte della collana "Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie", ma si tratta di un'edizione che più interessa gli "esegeti" e coloro i quali vogliono conoscere che cosa esattamente disse Platone. Segnaliamo inoltre che oggi è disponibile per qualche spicciolo di euro, la versione ebook su Amazon, un motivo in più per avvicinarsi all'opera e per avere una precisa interpretazione del pensiero di Platone.
LA POLEMICA CONTRO I SOFISTI
Desidero condividere con il lettore alcuni punti importanti dell'opera a partire dalla polemica che Platone ingaggiò a distanza contro alcuni Sofisti; Platone fu un avversario strenuo dei Sofisti i quali basavano la loro filosofia sul concetto che la persuasione si dovesse basare su delle opinioni convincenti. In altre parole i Sofisti ritenevano che il modo migliore per convincere gli altri fosse quello di porre nel modo migliore delle opinioni indipendentemente dalla loro fondatezza, ciò significa che un'opinione falsa può essere più persuasiva di una vera.
Quando diciamo "porre nel modo migliore", ci riferiamo al metodo retorico adottato da (alcuni) Sofisti che non si preoccupavano della fondatezza (scientifica) di una tesi ma semplicemente che questa fosse convincente.
L'idea di Platone non è completamente nuova e trae la sua origine nella polemica iniziata da Socrate contro i sostenitori della pura opinione priva di qualsiasi fondamento; è facile obiettare che l'esito della polemica portò Platone ad elaborare quella dottrina delle idee che oggi si presta al fianco di numerose critiche ma -è bene tenerlo sempre a mente- dopo Platone la storia del pensiero ha elaborato un concetto di verità scientifica che le conoscenze dell'epoca non potevano permettere di avere.
"CHE COSA È?" LA DOMANDA CHE STA ALLA BASE DEL METODO SCIENTIFICO
Platone fu il primo ad indicare la strada che doveva imboccare la conoscenza per progredire, conoscenza che deve partire sempre da una domanda fondamentale "che cosa è?". Platone ha introdotto un concetto che fa parte del nostro pensiero e non solo di quello filosofico, sotto questo punto di vista nessun pensiero (filosofico, scientifico ecc.) può procedere senza che venga adottato un metodo rigoroso che si sottragga alla cangiabilità delle opinioni.
Sottolineando la mutabilità delle opinioni, Platone portò alle estreme conseguenze il pensiero di Socrate, però è opportuno fare una precisazione al fine di non generare confusione: non tutti i Sofisti erano eguali.
Protagora, ad esempio, famoso per la sua formula "l'uomo è misura di tutte le cose" pose il problema della sperimentazione delle cose in base all'esperienza, in altri termini Protagora espresse anche lui un concetto che è entrato a far parte del metodo scientifico moderno: noi possiamo conoscere all'interno della realtà effettiva delle cose.
Il problema è che la verità non può scaturire dalla coincidenza della sensazione che si prova per una cosa oggetto della sensazione stessa, però rimane valida la lezione di Protagora: "di tutte le cose è misura l'uomo" e la verità (scientifica) non può essere disgiunta dalla pratica, quindi solo sperimentando sulle cose e realizzandole si può pervenire alla verità. In questo senso Protagora può essere definito il pragmatico per eccellenza.
Attualizzando il pensiero di Platone espresso nel "Sofista" viene da domandarsi: chi è il sofista con il quale l'uomo del XXI secolo ha a che fare? È sicuramente il politicante che con la tecnica della persuasione cerca di convincere i cittadini su che cosa è utile per la nazione, per la città o per una comunità...per scoprire se sta mentendo basterebbe vedere se c'è coerenza tra ciò che sostiene e ciò che fa. Come vedete il discorso si allarga e ci porterebbe lontano ma non fuori tema.
Fonte immagine:http://www.flickr.com/photos/41099823@N00/2526824813 (Album di ho visto nina volare)
LE OPINIONI SECONDO PLATONE (Breve schema)
Chi ha orecchie per intendere, intenda! ( Ci riferiamo ai tanti sofisti che nella nostra epoca popolano ogni ambito, riconoscerli è facile).
Per le ragioni esposte consigliamo vivamente la lettura dell'opera, di grande fecondità si è rivelato il pensiero di Platone non disperdiamolo relegandolo in libri polverosi letti solo nelle aule scolastiche, il mondo ha bisogno di maestri e non semplicemente di fruitori di cose altrui che si limitano a raccontare la lezioncina a studenti sempre più annoiati. Ecco la differenza che passa tra un filosofo e chi invece si limita riferire quello che hanno altri hanno detto: il filosofo fa filosofia ed è un maestro, gli altri tirano a campare e dubito pure che conoscano la filosofia.
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