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Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie

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La cicala e la formica - Jean de la Fontaine

 

 

La cicala e la formica - Jean de la Fontaine

 

 

 

 

 

 

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Frontespizio dell'edizione originale delle Favole di La Fontaine

 

Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/96437739@N00/251277848

 

 

EPPURE MOLTI CONFONDONO 

Chissà perché Jean de La Fontaine ha deciso di riscrivere la celebre favola di Esopo? Non era meglio scriverne un'altra di sana pianta con un argomento originale? sono interrogativi a cui è difficile dare una risposta sicura ed anche i filologi su questo interrogativo hanno avanzato delle ipotesi, ma nessuna sembra abbastanza convincente da sciogliere l'interrogativo. 
Eppure molti confondono la favola di Esopo con quella di Jean de la Fontaine, ma quali sono le differenze tra le due favole? 

  •  Prima di tutto Esopo parla di formiche e non di una formica, usa infatti il termine "oi murmeches " oi murmeches (le formiche). 

 

  • Collocazione nel tempo: Esopo colloca l'inizio della favola nel periodo invernale "Era d'inverno", La Fontaine anche ma esplicita immediatamente la condizione della cicala definendola "imprudente" ed anticipa il motivo della sua richiesta scrivendo che "tutta l'estate al sol restò". 

 

  •  L'azione delle formiche di Esopo è corale, la formica di La Fontaine parla come genere avocando a sè tutti i meriti per la sua previdenza. 



La morale di entrambe le favole sembra uguale, per Esopo una persona in ogni circostanza non deve essere trascurato nel senso che di negligente per non trovarsi a dovere affrontare dolori e ristrettezze (usa esattamente questi termini). La Fontaine non rende conclude alla maniera di Esopo che preferisce l'ammaestramento morale, ma in modo molto ironico termina con la risposta della formica "Balla adesso se ti pare" ossia "Canta che ti passa". 

In entrambe le favole però la cicala è poco accorta e sfrontata, di contro le formiche (Esopo) e la formica (la Fontaine) non sono da meno e danno una risposta canzonatoria che non lascia scampo. Insomma "peggio per te che invece di lavorare hai perso tempo a cantare". 

LA FORMICA 

Ha ragione, ma è antipatica, mette il dito nella piaga ed è refrattaria a qualsiasi sentimento di carità, mi sembra che ci sia un senso di rivalsa più che di giustizia. Il senso di futuro della formica poi è previdente fino ad un certo punto perché nella vita diventa difficile programmare tutto e l'imponderabile è sempre in agguato. 

LA CICALA 

Quando si rende conto di stare male chiede aiuto agli altri, ma la sua risposta assomiglia ad una burla e provoca la reazione stizzita della formica che è una gran faticatrice, abbassa la testa e va avanti lavorando per sé e per la comunità ma non è stupida. 


UN'INTERPRETAZIONE DELLA MORALE

  • Non chiedere mai aiuto ai vicini ( la cicala chiese aiuto alla formica sua vicina che gli rispose picche); 
  •  I furbi sono destinati prima o poi a rimanere con un pugno di mosche in mano; 
  • Essere previdenti va bene, ma non bisogna esagerare, la formica lavora sempre ma non si divaga mai; 
  •  Non dire mai "te lo avevo detto", si rischia di diventare antipatici. 





Il libro della Giunti ha solo 16 pagine, è un libro illustrato adatto per i bambini, come molte fiabe e storie illustrate l'immagine prevale sulla parola, ovviamente sfugge ai bambini il significato più profondo della favola, ma può essere un modo per avvicinarli alla lettura. 
Se si ha pazienza ad argomentare le tavole qualcosa rimane nella fantasia dei bambini, non è poco sotto l'aspetto educativo; ma facciamo però vivere i bambini un po' da cicale, avranno poi tutto il tempo di fare le formiche. 

Il libretto costa  meno di 6 euro.

Il libro illustrato è un modo efficace per avvicinare i bambini alla bellissima favola.

 


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