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Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie

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Povero Piero - Achille Campanile

 

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UN UMORISMO GRAFFIANTE E FUORI DAL COMUNE 


Per molto tempo la letteratura di intrattenimento è stata offuscata dal giudizio negativo dei critici che l'hanno vista come un genere non colto adatto solo al pubblico che oggi definiremo "nazionalpopolare". 
In realtà gli autori che si dedicano a questo genere letterario e Achille Campanile era tra questi, hanno solo uno scopo che è quello di divertire. 
Sarebbe quindi un errore quello di derubricare la letteratura d'intrattenimento ad un genere residuale che non ha alcuna dignità artistica e questo discorso si potrebbe allargare ad altre forme di espressione quali il cinema e il teatro, un romanzo, un film o un'opera teatrale potrebbero avere come obiettivo di rivolgersi ad un pubblico di massa e nel contempo farlo con dei fini artistici. 

"Povero Piero" è un racconto fondato sull'equivoco, dove ogni comportamento diventa ambiguo, subdolo e che suscita dubbio, la trama è semplice: il protagonista Piero esprime la volontà testamentaria che i parenti e gli amici debbano venire a conoscenza della sua morte, solo a funerali avvenuti. 
Per un motivo banale la notizia trapela all'esterno ed è da quel momento che la fiera dell'ipocrisia di parenti, amici, conoscenti assume quei contorni di finzione e di doppiezza che circondano ogni funerale: frasi di circostanza, di sentita (ma apparente) partecipazione al dolore, ognuno fa a gara ad esprimere il rammarico più lamentevole e di compiacere la vedova. 
Ma al lutto di Piero se ne aggiunge un altro, per cui si crea l'assurda situazione in cui vengono pianti due morti di cui uno (Piero) suscita un serioso e lamentevole condolersi da parte degli amici, conoscenti e parenti mentre l'altro, essendo persona simpatica e allegra, provoca anche il riso quando si rievocano alcuni episodi della sua vita. 

Il romanzo ha avuto numerose riduzioni teatrali proprio perchè il contenuto esilarante ben si presta ad

una commedia d'intrattenimento non legata ad una particolare stagione storica. 

Achille Campanile è uno scrittore pungente che riesce ad essere mordace ridicolizzando tutti quei comportamenti che fanno parte di una ritualità che sembra ormai meccanica, scontata ma a cui nessuno sembra voler rinunciare. 

Il funerale è uno di questi momenti in cui la ritualità assume la sua massima forma, se pensiamo, per esempio, al doversi sentire obbligati di fare pubblicare un necrologio o di mandare un telegramma alla famiglia con la motivazione di fare tutto ciò per "rispetto del morto", sopraggiunge una tristezza e nel contempo verrebbe da ridere, il morto non c'entra niente, è solo la considerazione dei vivi che conta, quello che pensa la famiglia.... 

*Vicini al dolore porgiamo sentite condoglianze 

*Affranti per la perdita del........siamo vicini al Vostro dolore 

*Il grave lutto che vi ha colpito ci vede vicini al vostro dolore 

*Sentite condoglianze per la perdita dell'amato.... 


........e tutti sono stati mariti esemplari, mogli oneste, funzionari integerrimi........... 




Povero Piero........

Non fiori ma opere di bene...........Povero Piero

 

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